Seconda Divisione: i giovani a scuola da Ruffini e la paura D...
Ormai siamo agli sgoccioli dell'ultima stagione per quanto riguarda la Seconda Divisione e la paura inizia seriamente a farla da padrone. Sembrava che si potesse arrivare a fine campionato senza i soliti discorsi pieni di muffa, invece l'ultima domenica ha fatto messo in evidenza dei risultati che sorprendono, per non dire altro.
Speriamo che la sferzata data da TuttoLegaPro.com domenica sera (leggi qui) non rimanga inascoltata.
Intanto gli occhi di tutti - addetti ai lavori e tifosi - si spostano dalle prime posizioni, ormai ben delineate nei due gironi, alla lotta per i play off per la Lega Pro unica della prossima stagione. Saranno otto le formazioni - dalla nona alla dodicesima classificata dei due gironi - a giocarsi gli unici due posti disponibili per il paradiso.
I numeri:
Domenica arida in fatto di gol: 30 le marcature, con il girone B che vive una delle giornate peggiori, con le sue 11 realizzazioni. Il divario rispetto allo scorso campionato si amplia e il totale di questa stagione è di 1120, mentre il 2012/13 diceva 1174 gol.
I pareggi la fanno da padrone e i cinque 0-0 di giornata vedono primeggiare il girone B con quattro risultati ad occhiali. Cinque le vittorie esterne (tre nel girone A).
La copertina:
Bisogna dire che ogni tanto una ventata di aria fresca fa solo bene, a tutto il sistema in generale. Marco Ruffini è un giocatore del Castiglione che domenica sera dopo l'ennesima sconfitta stagionale (0-1 interno contro il Monza) non ce l'ha fatta e ha tirato fuori quello che aveva dentro. Rabbia, frustrazione, orgoglio, c'era un mix di tante sensazioni nelle sue parole: "Non è una situazione facile, infatti sono uscito subito dallo spogliatoio altrimenti, dopo quanto visto in campo, avrei preso a sberle qualcuno. Ve lo giuro".
Ruffini, professionista che vive il calcio ancora come una passione in cui ci si può divertire senza dimenticare gli obblighi del ruolo, non si ferma e rincara la dose: "Certi comportamenti di certi ragazzi che l'anno prossimo sono già certi del contratto, al contrario di me e dei miei compagni che non l'hanno, e che giocano in punta di piedi non mi dà fastidio, mi fa proprio venire il nervoso. Sono uscito subito perché non so cosa sarebbe successo. So che sono parole pesanti, ma me ne assumo le responsabilità. Magari sarà una dichiarazione che farà svegliare certi ragazzi: sono comportamenti che non ho mai visto altrove. A me non frega niente se tutti dicono che siamo spacciati: io vado sul campo e lotto sempre per questa squadra. Alcuni non hanno attaccamento a questa squadra".
Le sue parole devono essere un monito per chi si affaccia al calcio. Niente arriva per concessione divina, bisogna guadagnarsi il proprio ruolo.
Dietro la lavagna:
Chi era al "Menti" domenica si è divertito di sicuro in Real Vicenza-Forlì. Un po' meno i tifosi romagnoli che hanno visto sfuggire una vittoria che sembrava a portata di mano. Una doppietta di Docente (intervallata dal pareggio di Alessandro dal dischetto per i veneti) ha illuso la compagine romagnola. Nella ripresa una sciocchezza dell'attaccante ha lasciato il Forlì in dieci (fallo a centrocampo!) ridando fiato ai locali, i quali in meno di dieci minuti hanno ribaltato il punteggio. Per i romagnoli è il terzo ko di fila e la classifica piange.
> Girone A:
Acqua alla gola per tanti:
Dicevamo della lotta per evitare le posizioni dal nono al dodicesimo posto e sotto questo aspetto la situazione in questo girone è parecchio confusa. Mancano sette giornate alla fine e tutto può ancora succedere.
Dai 33 punti della Pergolettese ai 39 della Torres (prima delle escluse dal novero delle otto che vanno dritte nella Lega Pro unica) ci sono sette squadre. Oltre ai sardi e i cremaschi, troviamo in ordine di classifica: Cuneo, Forlì, Delta Porto Tolle, Rimini e Virtus Vecomp. Le più in forma in questo momento appaiono Cuneo (1-0 nel derby contro il già retrocesso Bra), Torres (imbattuta nel 2014) e Delta Porto Tolle (0-3 esterno contro i cugini della Vecomp). In difficoltà le due romagnole (Rimini sconfitto a Ferrara contro la Spal 2-0) e la Vecomp. Da valutare la Pergolettese (cinque punti in tre partite sotto la guida di Firicano) che non va oltre lo 0-0 contro il Santarcangelo.
Le altre:
Il Mantova mantiene un margine di tre punti sulla prima inseguitrice, la Torres, vincendo di misura contro il Renate. Il Monza espugna il terreno del Castiglione e fa un bel balzo in classifica, ribaltando la brutta sconfitta di una settimana fa contro il Cuneo.
Chiude la giornata la vittoria dell'Alessandria, 2-1 alla capolista Bassano.
> Girone B:
Chi fa da sé, fa per tre:
Anche in questo raggruppamento il caos è tanto e la classifica scotta parecchio in zona calda.
Dai 25 punti del Gavorrano (vincitore 1-0 contro il Foggia), ai 35 del Chieti (terza sconfitta di fila: 0-2 interno contro il Sorrento) sono in nove a rischiare molto. Fuori pericolo, per il momento Melfi e Vigor Lamezia.
La prima delle qualificate alla Lega Pro unica è la squadra calabrese della Vigor Lamezia, sconfitta 2-1 a Frattamaggiore contro un'Arzanese sempre più in forma (un solo ko nelle ultime cinque partite). In difficoltà il Tuttocuoio sconfitto tra le mura amiche da un Martina sempre più incontenibile (1-2). I pugliesi dopo il ko immeritato di Teramo hanno messo le ali e sono al terzo successo di fila.
Batte la fiacca il Castel Rigone che fino a qualche settimana fa era in piena zona podio, che pareggia 1-1 a Melfi. Si dividono la posta Poggibonsi e Aversa Normanna (0-0), mentre l'Aprilia conquista un ottimo punto ad Ischia (0-0).
Chiudono: Casertana-Teramo 0-0; Cosenza-Messina 0-0.


