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2^ Divisione che regala grandi emozioni. Decisiva, per tanti, la campagna trasferimenti di Gennaio. Classifiche corte e lotta aperta per la conquista di un posto al sole. Pericolo classifica avulsa imminenteTUTTOmercatoWEB
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
giovedì 13 marzo 2014, 08:30Il Punto
di Vittorio Galigani
per Tuttoc.com

2^ Divisione che regala grandi emozioni. Decisiva, per tanti, la campagna trasferimenti di Gennaio. Classifiche corte e lotta aperta per la conquista di un posto al sole. Pericolo classifica avulsa imminente

Vittorio Galigani, esperto dirigente calcistico, già Direttore Sportivo oltre che Direttore Generale in numerosi club professionistici dalla Serie A alla ex Serie C. Editorialista per TuttoLegaPro.com

Questa settimana mi concedo una digressione sull’argomento. Tralascio per una volta l’analisi del difficile momento che coinvolge tutto il calcio italiano. Situazioni finanziarie e strutturali, da addetti ai lavori. Situazioni che i tifosi, appassionati  per i colori della propria squadra, non vorrebbero mai sapere e conoscere. L’ esasperazione nella gestione, creata dal denaro, non è contemplata nel “dizionario” dei supporters. Per il tifoso è importante che la palla rotoli in fondo alla rete avversaria. E che continui a farlo sempre. Per quello e per la maglia si va sugli spalti. Per quello si va a gridare, a squarciagola. Per  “quella malattia che non va più via”.

In questo contesto sono grandi ed interessanti le emozioni che sta regalando il campionato di Seconda Divisione. In entrambi i gironi. 

Classifiche corte ed incertezza assoluta sia al vertice che in coda alle classifiche. Tante squadre sono state rivoltate come calzini nella campagna trasferimenti di gennaio. La rivoluzione tattica di molte Società ha coinvolto giocatori ed allenatori. Mai in passato sono saltate tante panchine come accaduto nel campionato in corso. Un record in negativo che sarebbe preferibile non venisse più ripetuto.

Nel girone A il Bassano sembra fare corsa a sé per la vittoria del torneo. Un titolo di prestigio pur se simbolico in questa stagione. Alle sue spalle si è fatta interessante la lotta per la conquista delle altre piazze utili per rimanere tra i professionisti. Dai 45 punti della Spal ai 39 della Torres, sono raggruppate ben 8 squadre. Tutto è ancora possibile. Attenti alle distrazioni. Tra queste una dovrà necessariamente soccombere! I sardi sono ancora in zona play out. Ma, rivoluzionati nei ranghi con l’ avvento della nuova dirigenza, stanno rimontando posizioni su posizioni. Spal, Santarcangelo, Monza, Renate, Real Vicenza, Alessandria e Mantova sono avvisate. Proprio i virgiliani, nonostante i progetti faraonici, non riescono a venir fuori, completamente, dal pericolo dei play out. Apprezzabile il percorso della Spal dopo l’ avvento in panchina di Massimo Gadda. Per tutti ancora sette giornate di fuoco. La perfidia del regolamento potrebbe riservare pessime sorprese.

In coda, ormai scontate le retrocessione di Bra, Bellaria e Castiglione.  I Play out se li giocano in sei. Rimini, Forlì, Delta Porto Tolle, Cuneo, Vecamp Verona e Pergolettese sono raggruppate nel fazzoletto di due punti. Rimini in calo. Porto Tolle malamente penalizzato da quella “distrazione” regolamentare. Sarà battaglia sino alla fine e chissà che non si debba anche ricorrere alla classifica avulsa.

Nell’altro girone sono rinvenute prepotentemente Messina ed Ischia che si sono assestate dietro Teramo, Cosenza Casertana e Foggia. Del resto era impensabile che Pietro Lomonaco riservasse ai peloritani un campionato in sofferenza. Meraviglia la zona play out del Castel Rigone nei confronti del quale pesano evidentemente alcune scelte tecniche sbagliate, non in linea con la solidità economica della società. Chieti sempre tra color che stan sospesi, con un’ alternanza di risultati che non può lasciare tranquillo uil presidente Bellia. Il personalissimo “triplete” di Tommaso Napoli (nove punti nelle ultime tre giornate) ha tolto il Martina da una retrocessione che sembrava annunciata. Come è da registrate positivamente l’ impennata in coda dell’ Arzanese la cui posizione rimane comunque precaria.

In definitiva Teramo, Casertana, Cosenza e Foggia con più di un piede in Lega Pro. Lotta incerta in zona Play out dove sei squadre sono raggruppate in quattro punti. Stupisce in questo lotto il Sorrento (oggi sarebbe retrocesso) al quale neppure un maestro di lungo corso come Simonetti è riuscito a dare un’ identità tecnica definita. Il Gavorrano, fanalino di coda e con una linea d’ attacco estremamente anemica, sembra spacciato.

Una considerazione però va fatta. Questo è quello che recita il campo. Poi anche la Covisoc vorrà dire la sua. Purtroppo.

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