1^ Divisione, due lampi di Valoti abbagliano il Como
Due reti per parte. Lo stesso punto di arrivo, ma modi diversi per raggiungerlo. E' medesimo anche il livello di soddisfazione a tabellino fissato? No. L'AlbinoLeffe lascia il Lario con moderato entusiasmo: è arrivato l'acuto del singolo laddove non può arrivare una compagine non al meglio della propria forma. E questo basta, soprattutto alla luce delle notizie giunte da Salò che, di fatto, dicono play-off quasi certi per la truppa di Gustinetti. Per il Como si tratta di misurare quanto dista la "soddisfazione a denti stretti" -Giosa dixit in sala stampa- da una delusione per un nuovo lavoro lasciato a metà. Probabilmente molto poco, perchè i lariani sono stati bravi a capovolgere il risultato ma -non è la prima volta- non hanno saputo gestire il vantaggio. E alla fine, è solo un punticino davanti al proprio pubblico.
Problemi a centrocampo per entrambe le contendenti: i seriani sostituiscono lo squalificato Gazo arretrando, come da previsioni, Calvano. Panchina un po' corta per il reparto d'attacco: se si intende Aurelio come trequartista (già impiegato da Gustinetti) e mancando Cissè allora dopo Pesenti c'è solo...Pesenti. Anche Colella deve ingegnarsi per sistemare un centrocampo martoriato da squalifiche e infortuni. Bencivenga ancora out e Ardito squalificato obbligano alcuni rientri un po' forzati come quello di Cristiani, oppure soluzioni non esattamente identiche al modello originale, visto che Fietta non è Ardito e Ardito non è Fietta.
In una domenica dalle temperature immorali per essere la metà di marzo si irradia subito sul campo da gioco un bel Como. Altinier al 6' impegna Offredi, poi alcune conclusioni alte sul fondo. C'è un po' di tutto nei tentativi degli azzurri, ma quasi sempre con un denominatore comune che porta il nome di Palma, oggi ispirato come nella sua gara d'esordio in riva al Lario contro il Savona. Il vantaggio celeste è frutto di quel crimine che sta insanguinando il prato del "Sinigaglia" da alcuni mesi: il fallo dal limite, punito con calci piazzati sempre molto pericolosi. Poi alcuni entrano, altri no. Altri ancora entrano e sono pure molto belli da vedere, come quello tracciato al 27' da Valoti, una parabola cui Melgrati può obiettivamente fare ben poco. L'ultimo quarto d'ora vede l'uscita di scena di due tra i giocatori con maggior talento, da una parte e dall'altra: per Palma una distorsione che lascia in ovvia apprensione Colella, mentre l'uscita anzitempo di Girasole non permette di capire se la nuova posizione scelta da Gustinetti per lui esalti le potenzialità del classe '89. I dubbi, in realtà rimangono, ma con un Valoti così si notano meno.
Serve l'intervallo per scuotersi da un certo torpore. Al 52' Altinier ribatte in rete un colpo di testa di Le Noci firmando il suo terzo gol azzurro, il sesto nel totale di stagione. Ogni tanto arrivano in riva al lago giocatori che, non si sa bene come, vengono defenestrati da squadre che ben presto sono chiamate al pentimento per l'azzardata rinuncia: davvero questo giocatore non ha trovato la fiducia a Benevento? Come è possibile? Como, intanto, ringrazia. Stesso piacevole senso di inadeguatezza alla categoria lo si avverte ammirando Giosa, difensore solidissimo più appropriato per una cadetteria che per la Lega Pro. Tante chiusure, interventi energici ma sempre corretti, da difensore consumato. Giosa che al 75' diventa pure goleador, con un tiro da mezza distanza che concretizza un cross dalla sinistra e spedisce alle spalle di Offredi. Tutto sembra dire happy end per i duemila paganti azzurri, ma mai lasciare palla ad una squadra -l'AlbinoLeffe- che non sarà un mostro quando il contagiri della partita si alza, ma che sa cosa fare alle basse temperature dell'agonismo. Così, se ai seriani si offre con troppa leggerezza una palla sulla trequarti, è probabile che possano provare a far male: infatti, a due minuti dalla fine, Valoti con un tiro da fuori ammutolisce di nuovo lo stadio per un 2-2 difficile da accettare in casa lariana ma che, razionalmente, può avere anche un senso.
Due belle conclusioni, a firma di un giocatore, Valoti appunto, che può essere il valore aggiunto di questo AlbinoLeffe chiamato però a sistemare diverse questioni, in vista della ormai probabile appendice di stagione: uno senz'altro è l'assestamento definitivo della linea della trequarti, l'altro è il recupero di Pesenti che anche oggi ha confermato il suo periodo di appannamento. Per il Como l'ennesimo dolce con fondo amaro, che il pubblico vorrebbe non mangiare più. Soprattutto perchè è innegabile come gli ingredienti siano di qualità e anche la ricetta di Colella ha dimostrato più volte di essere valida. La classifica sorride sempre. Va bene. Ma due punti persi a Busto, due punti persi oggi e diversi altri episodi nel corso di questo girone di ritorno non rischiano di scalfire certezze che sarebbe lecito coltivare?
COMO-ALBINOLEFFE 2-2
COMO (3-5-2): Megrati; Ambrosini, Giosa, Marchi; Schenetti (dal 65' Gammone), Palma (dal 47' pt. Verachi), Fietta, Cristiani (dal 51' Defendi), Fautario; Altinier, Le Noci. A disp.: Crispino, Redolfi, Donnarumma, Perna. All.: Colella
ALBINOLEFFE (4-2-3-1): Offredi; Beduschi (dal 79' Aurelio), Allievi, Tedeschi, Regonesi; Taugourdeau (dal 70' Maietti), Calvano; Salvi, Valoti, Girasole (dal 41' Corradi); Pesenti. A disp.: Cortinovis, Ondei, Piccinni, Calì. All.: Gustinetti
ARBITRO: Sig. Cifelli di Campobasso coadiuvato dai Sigg. Caliari e Bertasi
MARCATORE: 28' e al 73' Valoti (A), 52' Altinier (C), 75' Giosa (C)
NOTE: soleggiato, temperatura gradevole, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Marchi (C), Beduschi (A), Corradi (A), Regonesi (A), Allievi (A). Angoli 3-6. Recupero: 2'pt.+ 5'st. Spettatori 1849 per un incasso di € 9527,59


