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Seconda Divisione: nella lotta salvezza si inseriscono Totò, Peppino e la malafemminaTUTTOmercatoWEB
© foto di Francesco Decicco/TuttoLegaPro
martedì 18 marzo 2014, 13:30Il Punto
di Daniele MOSCONI
per Tuttoc.com

Seconda Divisione: nella lotta salvezza si inseriscono Totò, Peppino e la malafemmina

Vista la situazione che ormai è più che stabile al vertice - per vertice intendiamo le prime tre/quattro posizioni dei due gironi, in considerazione del fatto che quest'anno la Seconda Divisione cesserà di esistere - abbiamo deciso da settimana scorsa di guardare in basso, nella lotta per evitare la zona retrocessione (le ultime sei dirette nei Dilettanti) e quella per non incappare nei play off (dalla nona alla dodicesima di ciascun girone: se ne salverà solo una per ciascun gruppo).

Decisamente più esaltante e più divertente la situazione, quando mancano sei domeniche alla fine. Se nel girone A la dodicesima (attualmente il Cuneo) è distante otto punti dall'ottava (ultima che sale di diritto nella Lega Pro unica), nel B i punti di distanza tra il Castel Rigone - dodicesimo della classe - dalla Vigor Lamezia (ottava) sono cinque.

Se Bra e Bellaria nel Girone A sono ormai già retrocesse, solo la matematica consente al Castiglione di sperare. Mentre nel B è tutto incerto: sempre prendendo ad esempio la Vigor Lamezia ottava in graduatoria, dall'ultimo posto i punti di distacco sono quattordici. Tanti, ma attenzione alle ultime curve, sempre foriere di sorprese inaspettate.

I numeri:

Nonostante la pioggia ormai sia solo un ricordo, questa domenica verrà ricordata come una di quelle con più gol: 47 in totale, aiutate dagli undici arrivati tra Bassano (contro il Bra) e Forlì (contro il Bellaria). Il totale si assottiglia rispetto alla stagione scorsa: 1167 questo campionato, mentre lo scorso eravamo a 1206.

Equilibrio importante nel girone A, con una sola vittoria esterna (Mantova), mentre nel B il fattore campo crolla: quattro successi esterni. I pareggi tendono a rimanere stabili: cinque, come settimana scorsa.

La copertina:

I complimenti vanno ad entrambe le contendenti di Delta Porto Tolle-Mantova. Partita pazzesca e sicuramente godibile come poche viste quest'anno in Seconda Divisione. Primo tempo nettamente di marca veneta con il vantaggio che arriva dal dischetto ad opera di Longobardi (rigore dubbio), nella ripresa prima un errore dei locali su un corner consente a Rickler di pareggiare, poi Floriano nel finale ribaltano il punteggio. Complimenti ad entrambe: uno spot importante per una Lega Pro che dalla prossima stagione non sarà più la stessa.

Dietro la lavagna:

E' stata la domenica dei retropassaggi suicidi. Ben quattro azioni di alleggerimento hanno permesso tre vittorie esterne ed una interna, tutte decisive ai fini della classifica.

Il primo lo commette Mattia Baldrocco del Delta Porto Tolle, che permette a Floriano di infilare Cano per il 2-1 del Mantova.

Passiamo all'altro girone.

Francesco Agresta, difensore dell'Aprilia tra le tante soluzioni che poteva scegliere, pesca la peggiore. Zampaglione della Vigor Lamezia ringrazia.

Gregorio Mazzanti, del Gavorrano, sempre in fase di alleggerimento - nella sfida del "San Filippo" contro il Messina -, commette un errore fatale: passaggio all'indietro verso il proprio portiere. Troppo corto e Bernardo ringrazia infilando il gol del pareggio. Alla fine è 4-2 per il Messina.

Infine Ernesto Dispoto, il quale in Martina-Melfi la fa meno grossa degli altri due, visto che voleva servire il suo compagno di squadra Salvatori. La sfera finisce sui piedi di Ricciardo che da il là al vantaggio dei gialloverdi con una bella conclusione da fuori di Tortorì.

"La testa - diceva Totò in "Totò Peppino e la malafemmina", nella famosa scena della lettera - va tenuta al solito posto, cioè sul collo".


> Girone A:

Sempre più Torres:

Simone Guerri con la sua doppietta consente alla squadra di Marco Cari di infilare il quarto successo di fila e continua la sua scalata verso l'approdo alla "Lega Pro unica", ancora distante due punti. Era importante per i sardi - nello scontro diretto contro il Real Vicenza (prima di questa partita i veneti avevano cinque punti di vantaggio) - riuscire a vincere, proprio per dimezzare quello svantaggio. Missione compiuta. Il mercato di gennaio ha ribaltato la situazione e i sassaresi adesso sognano. Anche il pubblico è tornato ad assiepare il "Vanni Sanna" e si torna a respirare aria di una Torres che fu. Non dimentichiamo che con la Torres fece il suo esordio il tamburino sardo: Gianfranco Zola.

Le altre:

Rimanendo in zona play out - ottavo posto, vincono solo Bassano (5-1 al Bra), Monza (2-0 alla Pergolettese) e Renate (1-0 al Castiglione). Le altre pareggiano, ad eccetto del già raccontato successo del Mantova contro il Delta Porto Tolle: l'Alessandria nel chiacchierato 2-2 di Santarcangelo (per i clementini è la decima partita senza vincere).

La Spal a Cuneo non va oltre l'1-1. Da rimarcare l'esultanza di Personè che nel 2011/12 aveva giocato con i biancorossi. Finalmente si inizia ad infrangere il tabù delle esultanze contro le ex squadre in cui si è giocato.

In basso, delle ultime sei solo la Virtus Vecomp esce imbattuta nella sfida da brividi di Rimini (0-0). Padroni di casa fischiati dal proprio pubblico. Ottimo il successo del Forlì contro il Bellaria che consente alla squadra di Rossi di interrompere la serie nera di tre sconfitte di fila.

> Girone B:

Ruggito Melfi, trema il Chieti:

Ancora parecchia incertezza e crediamo che da qui alla fine sarà sempre peggio. Non possiamo che rallegrarcene, fermo restando che tutti devono fare i professionisti fino alla fine.

Tornando al campo, la vittoria del Melfi sul terreno del lanciatissimo Martina (tre successi di fila) è pesante, consentendo ai lucani di salire a 40 punti, mantenendo inalterata la distanza dalla nona posizione occupata dal Tuttocuoio. Per i pugliesi una prova abulica, con il contorno di parecchi errori in fase difensiva.

Neroverdi toscani che nella partita contro il Chieti (nota di colore: tutte e due le squadre con gli stessi colori sociali) sfruttano il fattore campo (si è giocato sul neutro di Pontedera) e si rilanciano in classifica. Guidone illude il Chieti, mangiandosi anche il 2-0 dopo aver scartato il portiere (è un classico dell'attaccante meneghino). Come spesso accade nel calcio: gol mangiato, gol subìto: Zane da fuori beffa Robertiello. Nel finale ci pensa Falivena sugli sviluppi di un calcio da fermo. Sugli spalti si gridava: "resteremo in serie C". Con questo spirito il Tuttocuoio ce la può fare di sicuro. Per i teatini un ko difficile da digerire e per De Patre sembra essere iniziato il momento di fare le valigie. Torna Di Meo?

Le altre:

Il Poggibonsi prova a far male al Cosenza, ma l'attacco è sterile: un solo gol segnato nelle ultime cinque domeniche. Ai rossoblù di Cappellacci basta un gol di De Angelis.

Aversa Normanna e Arzanese si dividono la posta, ma sono gli ospiti a mangiarsi le mani: il gol del pareggio arriva al 95' e lo segna Prevete. Di Vicino consente a Fiory, portiere biancoazzurro, di fare bella figura, calciando in modo orrendo il rigore del possibile 1-1. Bel colpaccio esterno della Vigor Lamezia ad Aprilia (1-2). Partita molto nervosa: ben otto ammoniti e due espulsi (Rondinelli per i calabresi e Austoni per i laziali).

Il Gavorrano viene travolto (4-2) da un Messina ormai ben rodato. Il Castel Rigone non sa più vincere - un solo punto nelle ultime cinque partite e vittoria che manca da sette - nell'anticipo del sabato perde in casa contro l'Ischia 1-0.

Chiudono: Foggia-Casertana 1-1; Teramo-Sorrento 0-1.

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