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Bassano, Pietribiasi a TLP: "Campionato in tasca, 70 punti il nostro obiettivo. Dietro di noi Torres favorita"TUTTOmercatoWEB
Stefano Pietribiasi
© foto di mb/Tuttomantova.it
sabato 22 marzo 2014, 23:00Interviste ESCLUSIVE
di Sebastian DONZELLA
per Tuttoc.com

Bassano, Pietribiasi a TLP: "Campionato in tasca, 70 punti il nostro obiettivo. Dietro di noi Torres favorita"

La rivelazione del campionato di 2^ Divisione si chiama Bassano. In pochi si aspettavano, infatti, che il team giallorosso conquistasse un posto nella Lega Pro unica dopo una cavalcata (quasi) in solitaria. L'ufficialità è ormai una formalità, anche se in Veneto nessuno vuole mollare di un centimetro. Come Stefano Pietribiasi, attaccante classe ''85, che vuol continuare a mantenere l'invidiabile media di una rete ogni due partite. TuttoLegaPro.com lo ha intervistato in esclusiva.

Siete certi del primo posto o ancora c'è scaramanzia?

A dir la verità stiamo aspettando la certezza matematica. Siamo onesti, ci mancano pochi punti per arrivare al primo posto. Domani con una vittoria potremmo ipotecarlo. Lo spero tanto perché non ho mai vinto nulla nella mia carriera e conquistare un campionato così difficile sarebbe il massimo".

Anche perché quota 70 punti è allettante...

"Ci proveremo, fa sempre piacere chiudere con un buon punteggio. Per questo dobbiamo fare bene anche in trasferta. Inoltre puntiamo a concludere la stagione senza aver mai perso in casa, mancano solo due gare interne ll'appello. E poi mister Petrone ci tiene sempre sul pezzo e non vuole assolutamente mollare neanche questo primato. Vorrebbe vincerle tutte e lo vogliamo anche noi". 

A livello personale stai vivendo un ottimo momento. Tre gol al Bra e record personale a un passo...

"E' stata la mia prima tripletta in campionato, sono stato molto felice. Ne avevo segnata una con la Sambonifacese ma valeva per la Coppa Italia Lega Pro. Sono contento anche che i miei gol siano serviti a superare il Bra che ci aveva bloccato sul pari nel primo tempo.
Inoltre con due reti eguaglio il mio primato personale di quattro anni fa, sempre con la Sambonifacese. Speriamo di poterlo superare, intanto sono già contento per aver raggiunto la doppia cifra". 

A proposito di doppia cifra: tu e Berrettoni l'avete già conquistata. A Maistrello serve un solo gol...

"Se lo merita per il campionato importante che ha fatto. Tutti quanti lo aiuteremo a tagliare questo traguardo, può tranquillamente farcela. Berrettoni, per me come per tutti, è un punto di riferimento. E' un bravissimo ragazzo che sta disputando ottime annate. Si è rimesso in gioco a Bassano nonostante i tanti cambiamenti. Sicuramente meglio averlo come compagno che come avversario".

Qual è il segreto di questa squadra?

"Siamo tanto coesi, chi è sceso in campo ha sempre fatto il proprio dovere. Tante volte non contano curriculum e carta d'identità per vincere campionati. Ci sono tanti giovani che hanno voglia di emergere e un mister che ci ha trasmesso subito una mentalità vincente".

Per i tuoi gol inoltre devi ringraziare Giacomo Cenetti...

"Da alcune domeniche non facevo gol. Poche ore prima della partita con la Pergolettese, a pranzo, mise in piedi una scenetta con il sale per scacciare la sfortuna. Diciamo che è andata bene visto che ho segnato. Per lui non era la prima volta: ci aveva già provato anche con Bocalon a Venezia e i risultati gli avevano dato ragione. Cenetti ce lo teniamo per queste sue capacità (ride NdR)".

Dietro di voi c'è gran bagarre per accaparrarsi un posto tra le prime otto. Cosa ne pensi?

"La Torres fisicamente e mentalmente sta meglio di tutti in quel gruppone e penso riuscirà a entrare in Lega Pro unica senza gli spareggi. Perderà il posto chi sbaglierà negli scontri diretti. Sarà bello, da spettatore, vedere chi riuscirà a salvarsi. Spero si salvi il Mantova sia perché ci sono stato un anno e mezzo molto bene, sia perché è una piazza che non merita palcoscenici dilettantistici".

Da Mantova a Bassano. Un passo giusto in questa stagione...

"La società giallorossa mi ha cercato fortemente, io conoscevo già qualche giocatore e soprattutto questa scelta mi consentiva di avvicinarmi a casa. Per questo ho firmato con il Bassano. Ora l'obiettivo sarà quello di far cambiare idea alla società, sperando che la famiglia Rosso continui a guidare il team perché sono una proprietà modello che si è sempre ben comportata. Dispiacerebbe perdere persone così serie. Noi abbiamo fatto quello che dovevamo, cioè metterli in difficoltà nella scelta. Di più non possiamo fare.
Siamo contenti anche di aver riempito con il tempo lo stadio. Non era facile sia perché questa non è una città che pensa solo al calcio sia perché i tifosi, dopo l'ultima annata, erano giù di morale e si erano allontanati".

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