Seconda Divisione: Bassano fa festa, tutto il resto è noia
Quando mancano cinque domeniche alla fine ci troviamo con una situazione ancora work in progress. Tutto sembra deciso - anche se manca la matematica -, ma ogni domenica qualcosa arriva a rinviare i verdetti. Gli unici sicuri per il momento vengono dal Girone A: dopo Bra e Bellaria che salutano il professionismo, domenica il Bassano ha tagliato il traguardo della promozione nella "Lega Pro unica".
La compagine veneta dopo la delusione della scorsa stagione - semifinale play-off persa contro il Monza - e il paventato addio al calcio della famiglia Rosso di questa estate, ha deciso di puntare su Mario Petrone, fermo ai box praticamente tutto lo scorso campionato dopo aver riportato dopo quattro anni di purgatorio il San Marino in Prima Divisione, ed esonerato dopo cinque giornate.
Il merito del tecnico partenopeo è stato quello di aver lavorato in silenzio con alle spalle una società che domenica dopo domenica, grazie ai risultati del campo, ha ritrovato il gusto del calcio ed alla fine ha deciso che la città di Bassano ha ancora da dire molto nel professionismo. Auguri.
I numeri:
Non ci possiamo lamentare per la produzione di gol in questa dodicesima giornata di campionato: 40 le marcature realizzate, con il Girone A che primeggia (23), mentre nel B si è puntato al risparmio, complici anche i cinque pareggi (ormai è una costante). Il totale in questa stagione dice 1207 mentre lo scorso anno erano 1252.
La copertina:
Non è la prima volta che lo inseriamo in questo apposito spazio, ma ciò che sta facendo Leonardo Bitetto a Melfi sa tanto di impresa. Due anni e mezzo sulla panchina lucana è già un piccolo record, specie in Lega Pro. Passando alla stretta attualità, il suo Melfi domenica, battendo di misura il Messina (assist delizioso di Dermaku per Marolda), ha messo una grossa pietra per disputare la dodicesima stagione consecutiva nei Pro. I sei punti di vantaggio sul Sorrento (nona in classifica) sono un cuscinetto che va gestito nelle prossime cinque partite. Bitetto non è amante dei riflettori eppure i suoi risultati li sta ottenendo senza tanti squilli di tromba, in una società piccola ma allo stesso tempo battagliera.
Dietro la lavagna:
La Vigor Lamezia a conti fatti ha perso una grossa occasione domenica per delimitare il territorio tra il paradiso e l'inferno. Lo scontro diretto in casa contro l'Aversa Normanna era un match point tra i piedi dei ragazzi di mister Costantino. Visto il successo del Sorrento, tornato minaccioso a quattro punti, ora la situazione si complica e domenica i calabresi faranno visita al Teramo.
> Girone A:
Tutto invariato o quasi in zona play off:
La Torres a Legnago (campo neutro) non va oltre lo 0-0 contro una Virtus Vecomp al secondo 0-0 di fila. Non cambia molto per entrambe, anche se i sardi approfittando dei ko interni del Mantova (0-1 contro il Monza) e del Real Vicenza (2-4 per il Santarcangelo) possono recriminare per i due punti persi.
Avviso ai naviganti: all'ultima Torres-Mantova. Se la situazione rimane la stessa, domenica 4 maggio al "Vanni Sanna" farà molto caldo.
Il Castiglione ancora non si dà per vinto e con il 2-0 al Rimini continua a sperare. Solo la matematica consente però di sperare. Primo gol degli aloisiani e difesa ospite a dir poco imbarazzante, mentre il secondo è una prodezza balistica di Oliboni.
La Pergolettese sembra riuscire nell'impresa di battere il Bassano, invece in tre minuti Iocolano e Proietti ricacciano in gola l'urlo di vittoria dei gialloblù. Fortuna per i cremaschi che davanti a loro vinca solo il Delta Porto Tolle (1-0 al Bellaria), mentre perdono Cuneo (2-1 nel derby contro l'Alessandria) e pareggia il Forlì (1-1 contro la Spal). Chiude la giornata il 4-1 del Renate sul terreno del Bra.
> Girone B:
Frena tu che freno anch'io:
Sembra il ritornello di una canzone, eppure è questo quello che è avvenuto domenica in questo girone.
In zona play off pesante successo del Sorrento su un Foggia (1-0) che sta cedendo a vista d'occhio. Solo mancanza di fiato?
Dicevamo dei costieri. Fino a circa un mese e mezzo fa Gianni Simonelli era considerato "lo scemo del villaggio". Sono bastati dei risultati positivi per farlo tornare ad essere un tecnico preparato. Un po' di sana autocritica sarebbe consigliata.
Il Gavorrano ancora vuole dire la sua e il 2-1 contro un Castel Rigone sempre più irriconoscibile (due punti nelle ultime sette partite) tiene alta la fiammella della speranza. Cinque partite che per i maremmani sono soltanto da vincere e potrebbero non bastare. Oltre ai toscani, delle ultime sei (ricordiamo che sono quelle che vanno dirette nei dilettanti), vince solo l'Aprilia contro il Teramo (3-1). Il Poggibonsi in casa contro il Tuttocuoio (1-1) si mangia le mani e domenica c'è il "San Vito" contro il Cosenza. Ottimo invece il punto dell'Arzanese sul campo di una Casertana ormai già con la testa in vacanza. Ausiello per gli biancoazzurri avrebbe il colpo del ko, ma sbaglia clamorosamente.
Il Martina potrebbe vincere a Ischia, ma Mennella (terzo rigore parato in questa stagione) fulmina Petrilli dagli undici metri e ricaccia i pugliesi sempre a due punti da Sorrento, Tuttocuoio e Chieti.
Questi ultimi si fanno raggiungere dal Cosenza al 90'. Sempre un rigore (stavolta siglato da Mosciaro) condanna i ragazzi di De Patre: se non altro gli abruzzesi interrompono la serie nera di tre sconfitte consecutive.


