ESCLUSIVA TLP - Santarcangelo, ds Melini: "Sfatato tabù vittoria, ma non eravamo dei somari. Noi e Renate miracoli calcistici. Vi svelo i discorsi allo spogliatoio..."
Dopo dieci giornate di astinenza forzata il Santarcangelo ha ritrovato la vittoria. Successo pesante al Menti sul campo del Real Vicenza. Tre punti fondamentali in chiave promozione come rivelato dal diesse romagnolo Oberdan Melini, che si è raccontato a trecentosessanta gradi a TuttoLegaPro.com.
Direttore, dopo otto pareggi e due sconfitte avete ritrovato la vittoria...
"Ci tengo a precisare che non eravamo in crisi come detto o scritto da qualcuno. Noi pareggiavamo; infatti ben otto gare su dieci sono finite in parità. Siamo la squadra che ha perso di meno del girone e il nostro campionato rimane d'altissimo livello".
Cosa vi era mancato nelle ultime gare per vincere?
"Non credo ci fosse un motivo specifico, bensì solo casualità. Le prestazioni erano buone ed era probabile che ci sbloccassimo. Ritengo inevitabile pensare che non proseguissimo con il trend straordinario del girone d'andata, quando eravamo stati a lungo in vetta. Un calo fisiologico, nulla di più il nostro".
Adesso è bagarre per la promozione.
"La Torres ha fatto una rimonta incredibile, tenendo vivo un torneo che altrimenti era già chiuso e archiviato da mesi...".
La piazza non ha mai caricato di pressioni eccessive la vostra squadra...
"Con serenità abbiamo affrontato la pareggite che ci ha afflitto. La nostra piazza ci permette di lavorae in maniera tranquilla e a misura d'uomo. L'ideale per fare calcio contendo gli esborsi economici".
Non è che la scossa alla squadra è arrivata per l'arringa che lei e il patron avete effettuato negli spogliatoi ai giocatori...
"(sorride ndr). Martedì scorso io e il presidente Broli abbiamo spronato la squadra con un discorso nello spogliatoio, questo lo confermo ma non lo ritengo un fatto determinante. Se servisse un discorsetto per vincere la domenica, andiamo negli spogliatoi tutte le settimane...".
A chi vi aveva criticato durante la fase dei pareggi cosa risponde?
"Non eravamo diventati dei somarelli improvvisamente. La vittoria di Vicenza dimostra quanto la squadra sia valida".
La gara del Menti non è stata per i deboli di cuore. Ha avuto sussulti?
"Dice bene, è stata una partita per cuori forti e io ho fatto un collaudo importante per la mia salute, che mi ha permesso di capire di aver superato la cardiopatia che mi aveva afflitto a fine estate".
Sui rigori, dica la verità, qualche fremito lo avrà avuto...
"Due rigori contro in quindici secondi non mi era mai accaduto, ma alla fine abbiamo vinto ugualmente ed è ciò che conta di più...".
Siete la sorpresa più bella della Seconda Divisione: con chi condivide questa palma?
"Noi e il Renate stiamo facendo risultati straordinari per le risorse di cui disponiamo. Non ho paura a dire che sia noi che i brianzoli stiamo facendo dei veri miracoli calcistici. Siamo un esempio che dà speranza a tutti: si può fare un buon calcio e ottenere risultati validi anche senza essere potenze economiche".
A che punto sono i rinnovi del mister e delle bandiere Cola e Nardi?
"Abbiamo già iniziato a parlare con loro. La nostra intenzione è di rinnovare, ma poi gli ultimi risultati ci hanno fatto diventare scaramantici. Meglio fare il punto della situazione con calma e con la classifica blindata...".


