Vicenza, Lopez a TLP: "Abbiamo riacceso l'entusiasmo della piazza dopo anni di delusioni. Puntiamo alla Serie B. Vi svelo i miei maestri e le rivali da temere"
Da calciatore ha legato in maniera indissolubile il suo nome all'epopea d'oro del Vicenza, capace alla fine degli anni Novanta di vincere la Coppa Italia (3-0 in finale al Napoli), arrivando fino al semifinale di Coppa delle Coppe contro il Chelsea. In estate Giovanni Lopez è tornano in biancorosso da allenatore per riportare in alto i veneti. TuttoLegaPro.com l'ha intervistato in esclusiva.
Mister, in questi avete svolto un grande lavoro, rilanciando una compagine reduce dalla retrocessione...
"Siamo partiti con una squadre reduce da due retrocessioni e una tifoseria arrabiatissima. C'era delusione e siamo riusciti a ritrovare entusiasmo, costruendo in fieri la squadra. Adesso è giunto il momento di raccogliere quanto svolto".
La squadra sta evidenziando un mix interessante fra grandi nomi (Tiribocchi), giovani di prospettiva ed elementi a caccia di riscatto (Mustacchio)...
"Siamo riusciti strada facendo ad amalgamare la squadra. Siamo contenti del fatto che molti ragazzi si siano rilanciati. Inoltre anche Jadid sta facendo bene ed è arrivato a metà novembre. Senza la penalizzazione e con questa rosa dall'inizio potevamo essere ancora più in alto".
Lei ha avuto il coraggio di lanciare da titolari spesso un classe '94 (El Hasni) e addirittura un '96 (Sbrissa)...
"Abbiamo giovani interessanti di sicuro avvenire come El Hasni e Sbrissa, Padovan. Chiaramente a volte dobbiamo badare alla concretezza del risultato, ma stiamo cercando di dar loro spazio affinchè possano crescere".
In chiave Playoff siete fra i favoriti: chi bisogna tenere d'occhio?
"Il Savona è una buona squadra in chiave Playoff. Saranno partite secce, perciò sarà dura con tutte. Le più attrezzate siamo noi, Cremonese e Pro Vercelli".
Lei è stato una bandiera vicentina da calciatore, adesso è allenatore: quante pressioni sente in più?
"Il legame con la piazza è molto forte e la responsabilità in qualità di tecnico è maggiore. Da giocatore basta fare il tuo e si è a posto, invece da allenatore rappresenti interamente i colori di una città. Speriamo di far vivere ai tifosi a fine Playoff un sogno...".
Chiamato Serie B?
"E' il nostro obiettivo".
In carriera ha avuto tanti allenatori importanti: a chi si ispira?
"Ulivieri e Guidolin sono stati due grandissimi allenatori che e mi hanno insegnato molto. Sono stato secondo di Reja alla Lazio, a lui devo molto e gli sarò sempre riconoscente".
In Prima Divisione c'è spazio per molti giovani emergenti: chi l'ha colpita?
"A parte i nostri che sono molto bravi, mi sono piaciuti molto Marsura e Miracoli della Feralpi. Entrambi sono talenti di sicuro avvenire. Chi prediligo? Marsura può fare una carriera molto importante".
Il club è in vendita e le questioni societarie spesso sono d'attualità a Vicenza: come vivete queste situazioni?
"Non ci riguardano direttamente, perciò le viviamo serenamente. Sono situazioni di cui si occupa la società. Noi pensiamo solo al campo e al calcio giocato. Delle altre questioni non ci interessiamo".


