1^ Divisione, a Germinale risponde Radi ed è pari fra Catanzaro e Gubbio
Un gol per parte così come un punto per parte, questo è il risultato dato dal campo del “Ceravolo” per Catanzaro e Gubbio che si spartiscono la posta in palio. Il Catanzaro mantiene la quarta piazza solitaria in classifica, il Gubbio, con questo piccolo punticino, continua a mantenere viva la flebilissima speranza di poter accedere ai play-off. Gli umbri giocano a viso aperto e provano subito al fare la partita tanto che al 7’ ci prova Schetter ma Bindi dice no. Col passare dei minuti, dopo un inizio difficile, il Catanzaro prende le misure al Gubbio e inizia a tenere saldamente in mano il pallino del gioco. Al 21’ padroni di casa pericolosi con Sabatino che servito da Madonia prova la conclusione ma è fuori misura. Ma è nell’ultimo quarto d’ora di tempo che le Aquile premono sull’acceleratore. Al 35’ clamorosa occasione sui piedi di Morosini che, sugli sviluppi di un corner, calcia a pochi metri dal portiere ospite ma Pisseri respinge. Riprende la palla Germinale ma sulla linea di porta a salvare è Bartolucci. Al 39’, ci prova Russotto dalla distanza e Pisseri respinge ancora questa volta a pugni chiusi. Dopo un minuto, la replica ospite con Falconieri, che, lanciato in contropiede da Addae, trova un attento Bindi sulla sua strada. Sul finire di tempo Madonia si divora letteralmente il possibile vantaggio: su incertezza di Pisseri, conquista la sfera, salta il portiere ma, da posizione decentrata, a porta vuota mette fuori. A inizio ripresa, Oscar Brevi presenta un Catanzaro a trazione anteriore con Fioretti che prende il posto di Morosini, ma sono gli egubini che al 50’ si rendono pericolosi con un tiro a giro di Falconieri che chiama Bindi agli straordinari. Al 54’, però, è il Catanzaro a passare in vantaggio. Corner di Russotto e colpo di testa vincente di Germinale. Il Gubbio non si scompone, si riorganizza e si riversa nella metà campo avversaria trovando il meritato pari con una prodezza balistica di Radi. La sua punizione dai venti metri, al 64’, si insacca nell’angolino all’incrocio dei pali dove Bindi non può arrivare e il numero uno giallorosso perde così la sua imbattibilità dopo 712’. Il Catanzaro allora riprende a macinare a gioco a caccia del vantaggio. Gli ultimi venti minuti sono praticamente un monologo giallorosso che non sortisce gli effetti sperati. Al 71’ tiro cross di Madonia che termina di poco alto sulla traversa, mentre al 82’ il bel colpo di testa di Russotto in avvitamento termina di poco a lato. In pieno recupero Radi si fa espellere per un fallo su Russotto al limite dell’area, alla battuta, da posizione utile, si presenta Rigione ma la conclusione si infrange sulla barriera così come le speranze del Catanzaro di conquistare l’intera posta in palio.
CATANZARO (3-4-1-2): Bindi; Rigione, Vitiello, Ferraro; Marchi, Morosini (46’ Fioretti), Benedetti, Sabatino (72’ Di Chiara); Russotto; Madonia (82’ Martignago), Germinale. All. Brevi. A disp.: Scuffia, Rosania, Bacchetti, Catacchini, Casini.
GUBBIO (4-3-3): Pisseri, Bartolucci, Tartaglia, Ferrari, Radi; Sar (82’ Giuliacci), Baccolo, Addae; Schetter (72’ Caccavallo), Falconieri, Falzerano (65’ Belfasti). All. Roselli. A disp.: Gozzi, Laezza, Molinelli, Luparini.
Marcatori: 54’ Germinale (CZ), 62’ Radi (GU);
Arbitro: Niccolò Baroni di Firenze (assistenti Benedettino di Bologna –Greco di Taranto)
Note: pomeriggio soleggiato e mite, terreno in buone condizioni. Spettatori 3307 di cui 1822 abbonati. Ammoniti:36’ Benedetti (CZ), 37’ Sarr (GU), 55’ Madonia (CZ). Espulso: 94’ Radi (GU) Angoli: 7-2; recupero: 2’pt, 4’st.


