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Rainone a TLP: "Un neo-dottore per l’Ischia dei miracoli"TUTTOmercatoWEB
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
giovedì 24 aprile 2014, 16:30Interviste TC
di Antonio ALTIERI
per Tuttoc.com

Rainone a TLP: "Un neo-dottore per l’Ischia dei miracoli"

Tesi e salvezza per Rainone la marcia in più dell’Isolaverde

Una tesi di laurea e la salvezza matematica in Lega Pro. Nel mese di aprile si sono concretizzati due sogni per il difensore Pasquale Rainone, vera e propria marcia in più per l’Ischia Isolaverde. Quasi una sorta di continua scalata per il difensore napoletano classe ‘88 che continua a convivere con il paragone irriverente del piccolo “Fabio Cannavaro”.

La sua statura – identica al nostro capitano di Italia 2006 e vincitore del “Pallone d’oro” – fa storcere il naso ad operatori e commentatori, salvo poi ricredersi nel vedere all’opera Pasquale. Che in esclusiva per il nostro sito TuttoLegaPro.com ci racconta quest’annata fantastica.

Un periodo difficile da dimenticare – attacca il difensore -, iniziato a dicembre 2012. Venivo da sei anni a Bacoli, società che mi aveva quasi adottato. Progetto ridimensionato, squadra in difficoltà ed io che facevo fatica a trovare le giuste motivazioni”.

Un curriculum di tutto rispetto, 198 partite in D, 11 gol e sempre con la Sibilla?

Si, con due secondi posti, tre partecipazioni ai playoffs e l’unico spareggio in D giocato a Figline col Casale il 26 giugno con un caldo infernale che non diede possibilità di ripescaggio in C”.

Poi l’approdo ad Ischia.

Avevo diverse richieste, sia in Campania che fuori, ma col mio procuratore decidemmo di sposare la proposta dei gialloblù, dovendo sempre combattere una certa diffidenza iniziale. Loro stavano facendo bene, qualche difensore di nome trovava poco spazio e chiedeva di andar via”.

Per te cosa significava?

Ma, squadra e società erano ben strutturate, tanti giocatori di valore ed io che dovevo dimostrare di essere all’altezza”.

L’anno scorso un vero e proprio dominio?

Con l’arrivo di Campilongo in panchina si era intuito che la società voleva vincere a tutti i costi. Però io era sempre in ruolo subalterno. Mi toccava convincere gli scettici e ricordo con affetto le parole dello staff, specie a fine campionato, quando mi fecero notare che ero stato fra le sorprese più positive dell’annata. Avere giocatori col curriculum molto più importante del tuo non ti aiuta. Però alla fine parlano i fatti. Primo posto, scudetto, difesa meno battuta ed io sempre in campo in tutte le partite decisive”.

Stesso discorso anche in questa stagione.

Mettiamola così, gioco meglio nel girone di ritorno. Scherzo ovviamente. So che dovevo convivere con un certo tipo di gerarchie, però non sono il tipo che si arrende facilmente. Nonostante investimenti importanti, la squadra non riusciva a cogliere i risultati aspettati. C’è stato anche qualche passaggio societario che ha confuso la squadra. L’esonero di Campilongo, l’arrivo di Porta che conoscevo dai tempi di Giugliano ed un po’ di diffidenza nel risultato finale aveva messo in preallarme staff e squadra”.

Questa è per te la seconda stagione in Lega Pro, dove avevi iniziato a Giugliano.

Si, anche se quest’anno è stato vissuto da protagonista. Con la partenza di molti giocatori di esperienza nel mercato di gennaio, siamo rimasti io, Mattera, Mennella, Alfano e Cunzi a fare da chioccia ad un gruppo molto giovane. Considerata la mia età ed esperienza, essere io un senatore al primo vero campionato di Lega Pro sembra un’eresia.”

Risultato ottimo alla fine.

In questi casi le motivazioni e la “fame” aiutano ed è scattata una molla che ci ha portato a raggiungere con tre settimane di anticipo il risultato tanto agognato.”

Non ultima è arrivata anche la tesi di laurea.

Si era un po’ che volevo coronare quest’altro obiettivo. Laurea in Scienze Motorie, tesi in Diagnostica per immagini, dal titolo “Infortuni nel calcio, il ruolo della diagnostica per immagini”. Speriamo di doverli studiare solo teoricamente e mai da calciatore ….”

A parte le battute, cosa significa per te.

Il coronamento di tanti sacrifici, non essendo così facile far combaciare allenamenti, ritiri, trasferte e studio. Anche il giorno della tesi ho dovuto chiedere un permesso al mister”.

Bella soddisfazione per il “piccolo Cannavaro”.

Beh non scherziamo con i “santi”. Da tifoso del Napoli posso essere solo onorato di simile paragone. Cerco solo di fare il mio meglio, poi effettivamente per caratteristiche morfologiche, tempismo e capacità di staccare da terra provo ad emulare giocatori importanti. Vi ringrazio e vi seguo con affetto, però voglio dimostrare di valere la Lega Pro”.

L’anno prossimo?

Ho ancora un anno di contratto con l’Ischia. Abbiamo fatto bene. Due promozioni e la prossima stagione si prefigura una sorta di B2 con Salernitana, Benevento, Savoia, Messina, Foggia e Cosenza. Sull’isola sembra essere tornato l’entusiasmo. Ora cerco di godermi questi due fantastici risultati raggiunti e speriamo bene”.  

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