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Vigor Lamezia, Costantino a TLP: "Ho fatto semplicemente il mio dovere. Sul futuro..."TUTTOmercatoWEB
© foto di Marcello Rochira
martedì 29 aprile 2014, 23:00Interviste TC
di Luca ESPOSITO
per Tuttoc.com

Vigor Lamezia, Costantino a TLP: "Ho fatto semplicemente il mio dovere. Sul futuro..."

Era destino che dovesse essere Massimo Costantino a portare la Vigor Lamezia nella Divisione Unica. Confermato per quattro stagioni di seguito, ha conosciuto l’amarezza di un esonero anche se poi è stato anche richiamato nel febbraio scorso. I risultati c’erano stati all’inizio, erano venuti a mancare nella fase centrale del campionato e poi nel finale ce ne sono stati altri, compresa la vittoria interna di domenica scorsa sul Castel Rigone, che ha determinato la promozione della Vigor e della città lametina che conta settantamila abitanti. TuttoLegaPro.com ha chiesto a mister Costantino cosa si aspetti dal futuro e se ci sono altre società interessate ai suoi servizi, ma il tecnico rinvia qualsiasi discorso alla fine della stagione, cioè dopo che avrà discusso il tutto con il presidente Arpaia e il ds Maglia.

“La Divisione Unica è un traguardo storico. Ho iniziato un percorso nel luglio del 2010 con la società, la squadra e la piazza, quindi sono felicissimo di aver portato a termine questo progetto. È stato abbastanza lungo il periodo, sono stati quattro anni fatti di buoni risultati: non posso dimenticare il primo anno mio, quando in tantissime partite ci è capitato di giocare con quasi tutti under. Abbiamo fatto tanti sacrifici ed è arrivato questo coronamento”.

La sua Vigor poteva anche guadagnare prima la promozione, perché ne aveva avuto la possibilità due anni fa ai play-off: fu la Paganese a eliminarvi.

“Infatti se parliamo del secondo anno, con ottanta punti non ce l’abbiamo fatta, e invece quest’anno ne abbiamo fatti 46 e siamo stati promossi perché salivano le prime otto. Comunque due anni fa incontrammo due squadre come Catanzaro e Perugia che fecero il vuoto, e i play-off si sono dovuti giocare nonostante avessimo quindici punti di distacco sulla quarta”.

E inoltre nello scorso campionato avete potuto vantare la difesa meno battuta.

“Sì, 24 reti come la Juventus: anche questo è un dato che ci fa piacere”.

Sperava che la Vigor a una giornata dalla fine di questo campionato sarebbe stata promossa?

Diciamo che il mio pronostico era che saremmo riusciti a ottenere la promozione all’ultima giornata. Ci siamo riusciti con novanta minuti di anticipo, quindi sono più contento. Però, quando fai questo mestiere devi crederci in quello che fai, la squadra è composta da un buon gruppo, ci sono meriti anche del direttore sportivo che ha allestito una buona squadra”.

L’esonero le ha fatto molto male?

Diciamo che un esonero non è mai bello. Ho cercato con grande professionalità di fare il mio dovere, ma bisogna accettare quello che decidono gli altri. Quando un tecnico viene allontanato è sempre brutto, perché paga una persona sola. Quando sono stato esonerato ho capito cosa provano gli altri colleghi nella medesima situazione: rimaniamo praticamente da soli”.

Parliamo della lotta per non retrocedere: chi potrebbe ottenere i play-out e vincerli?

“Premetto che noi giocheremo a Melfi e ci confronteremo con una squadra che ha fatto un grande campionato: il Melfi è arrivato alla promozione prima di noi e probabilmente è stato tra le migliori compagini. Invece in zona retrocessione c’è una squadra in grande forma come l’Arzanese, anche se sul loro campo potevamo anche non perdere. Non so come possa delinearsi la griglia, ma trovo che l’Arzanese sia una mina vagante se dovesse essere ammessa agli spareggi”.

A proposito dell’Arzanese, lei prenderebbe questo Francesco Ripa, che oggi è capocannoniere del girone?

Sta dimostrando il suo valore Ripa: anche quest’anno segna spesso, ed è l’ultimo giocatore ad arrendersi. Quando gli è stata data la possibilità di dimostrare il suo valore, l’ha confermato”.

Mister, lei è in scadenza di contratto, ma ci sono già delle voci che la riguardano, in particolare quella relativa al Cosenza. Dove vede il suo futuro?

“Intanto, non c’è stato nessun sondaggio da parte del Cosenza. Loro hanno già uno dei migliori allenatori del campionato, quindi non sono convinto di questo sondaggio. Ma per quanto riguarda il Lamezia, siamo d’accordo con la società nel discutere dopo la partita di Melfi: la società farà le sue valutazioni ed eventualmente mi comunicherà se sarò riconfermato oppure no. La mia posizione è quella di valutare un’eventuale offerta del Lamezia”.

Ha mai pensato di allenare fuori da Lamezia Terme?

Dobbiamo sempre valutare quello che ci viene proposto. Penso che la Vigor voglia fare un buon campionato nella Divisione Unica, ma qualunque cosa dovessimo decidere per il futuro, è andato tutto alla grande. Dobbiamo prima finire il campionato, poi questa settimana è una settimana di festeggiamenti…”.

Lei ha dedicato la promozione alla sua famiglia, a suo figlio e a sua moglie, i quali le sono stati accanto durante il periodo senza panchina.

“Sì, abbiamo sempre vissuto per il calcio, per cui è stato un periodo difficile l’esonero. Mi era già successo a Campobello di Mazara in Serie D, poi era da sette anni che lavoravo ininterrottamente, quindi la sensazione dell’esonero non l’avevo mai provata veramente. Erano anni che non dedicavo un risultato come una promozione alla mia famiglia: era successo quando portammo la Rossanese dall’Eccellenza alla D, e da allora ci sono voluti altri cinque anni per ottenere una promozione sul campo”.

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