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Cosenza, l'ex Condò a TLP: "Vado via da vincitore. Guarascio un grande presidente"TUTTOmercatoWEB
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
martedì 29 aprile 2014, 20:00Interviste TC
di Luca ESPOSITO
per Tuttoc.com

Cosenza, l'ex Condò a TLP: "Vado via da vincitore. Guarascio un grande presidente"

Ieri sera il Cosenza ha annunciato la separazione con il consulente di mercato Luigi Condò, senza aspettare la fine del campionato: non ci si attendeva una decisione del genere, ma è stato proprio il dirigente a spiegare il perché, voleva lasciare di sé un’immagine vincente. Intervistato da TuttoLegaPro.com, Condò ci ha tenuto a ringraziare in particolar modo il presidente della società silana, Eugenio Guarascio, il quale gli ha dato un’opportunità di lavorare in un club blasonato.

Le nostre strade si sono divise perché l’abbiamo deciso consensualmente io e il presidente Guarascio – spiega Condò – È stata un’annata importantissima questa, anche per me: è stato il secondo campionato vinto, e questo ha confermato quanto fatto negli altri anni. Venire a Cosenza è stato un esame di maturità, e riuscire a fare un campionato di questo livello è stato straordinario”.

A un certo punto il Cosenza ha concesso dei punti: forse era appagato per il risultato raggiunto?

Più che appagamento si è trattato di un calo mentale. Quando una squadra è in testa dall’inizio penso che ci possa anche stare. È anche vero che finire il campionato al primo posto sarebbe stato la ciliegina sulla torta. Mi auguro  di vincere la partita di domenica con il Teramo, anche se dovremo guardare anche i risultati di Casertana e Messina. Comunque arrivare primi sarebbe il coronamento di un’annata fantastica”.

Avevate incontrato difficoltà, ma che ricordo conserva della squadra e di Cosenza?

Di Cosenza città ricordo benissimo l’ambiente: si è creato un rapporto che durerà nel tempo, perché è una piazza che mi ha permesso di fare questa sorta di esame di laurea. Nel calcio non si sa mai, ci potremo anche rincontrare un giorno. Colgo l’occasione per ringraziare  la gente di Cosenza e il pubblico rossoblù. Per quanto riguarda la società, il rapporto che ho avuto con Guarascio è stato di grande stima professionale e umana, quindi mi sento di ringraziarlo per avermi concesso questa opportunità in una piazza importante”.

Dove vede il suo futuro?

“Sicuramente vedrò delle partite fino a quando ce ne sarà l’opportunità. Ma il mio futuro è quello di trovare una società che punti su di me come direttore sportivo, e che creda nel mio modo di fare calcio. Spero di poter continuare a raggiungere obiettivi”.

Perché le strade si sono divise solo a una giornata dalla fine? Cosa ha impedito a lei di rimanere anche per la prossima stagione?

“Un motivo reale non c’è stato. Per me la società è solo Guarascio, non c’è nessun altro, e con lui il rapporto è stato sempre diretto e chiaro. Non c’è un motivo reale per questa separazione: il mio concetto è che quando uno vince deve andare via, perché è difficile ripetere nel futuro il campionato di quest’anno. Il Cosenza non ha sbagliato un colpo a parte le ultime partite, e lasciare una società nell’anno del centenario e un presidente che mi ha dimostrato molta stima credo sia la cosa migliore. E la società ha condiviso la separazione”.

Quindi lei lascia come vincitore. Ma Cappellacci rimane?

“Queste sono domande che si dovrebbero fare al presidente. Ho concluso la mia annata con il Cosenza ieri, quindi le scelte future dipenderanno dalla società in carica. Sicuramente un grande intenditore come Guarascio farà la scelta giusta”.

Chi si porterebbe dietro del Cosenza?

“Forse Frattali, Guidi, Blondett, Meduri, anche lo stesso Asante che è un buon giocatore, De Angelis… Questi sono i più rappresentativi, ma vorrei precisare anche che sia difficile fare una scelta in questa rosa: sono stati tutti fantastici, hanno dimostrato tutti dei valori umani. Dopo un anno così trascinante è difficile fare una scelta”.

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