ESCLUSIVA TLP – L'ex ds della Juve Stabia Fabio Lupo: “Il mio futuro? È presto per parlarne, ma...”
Fabio Lupo, pescarese classe 1964, è un avvocato e vanta una carriera ultradecennale come dirigente sportivo a tutti i livelli. Infatti, dopo aver terminato una brillante carriera da calciatore (più di 250 presenze tra serie A e B), è stato diesse di Giulianova, Ascoli, Manfredonia, Torino e Sorrento prima di ricoprire il ruolo di direttore generale del Bellinzona e quello di responsabile del settore giovanile e del mercato estero della Sampdoria. La sua ultima avventura da diesse, quella alla Juve Stabia, si è chiusa da poco. Partiamo, allora, proprio da qui per raccogliere le sue impressioni in esclusiva per il nostro portale TuttoLegaPro.com.
Avvocato, cosa le resta dell'esperienza a Castellammare di Stabia?
“Un grande dispiacere per come sono andate le cose. Ero convinto e speravo che potesse andare in maniera diversa. Come ho già avuto modo di dire alla responsabilità di tutti coloro, io compreso, che negli ultimi dodici mesi sono passati da Castellammare si è unito quel pizzico di casualità che indirizza le annate in un verso o nell'altro”.
Lei ha indubbiamente una grande esperienza nell'ambiente calcistico. Come si descrive come dirigente di calcio?
“Forse bisognerebbe chiederlo – risponde con un sorriso – agli altri. Fondamentalmente sono un dirigente che crede moltissimo nella programmazione, che passa attraverso lo scouting, e nella quotidianità, che è la sintesi dal continuo rapporto che deve esserci in una società di calcio tra dirigente, parte tecnica e proprietà. Sono convinto che proprio la quotidianità sia un elemento fondamentale per dare la giusta direzione ad una stagione”.
Come vede il suo futuro in questo momento?
“Sono molto sereno, faccio questo lavoro da quindici anni... Bisogna attendere ancora un mesetto che arrivino i verdetti di tutti i categorie e poi, in base a quelli che saranno gli esiti dei campionati, vedrò quali potranno essere le soluzioni professionali più adeguate e stimolanti”.
Il suo nome è stato accostato, tra gli altri, a quello di club come Alessandria e Ascoli. Quale scelta, per dirla con le sue parole, potrebbe essere più stimolante?
“Premetto che si tratta di due piazze di grande prestigio per la Lega Pro con proprietà importanti e, di conseguenza, interessanti dal punto di vista professionale. Ma per ora non ho avuto alcun tipo di contatto né dall'una, né dall'altra. Al momento, fortunatamente, ci sono altre opportunità che mi riguardano anche in categoria superiore, che non posso ovviamente rivelare. Tornando ad Ascoli ed Alessandria posso dire che, comunque, sono onorato del fatto che il mio nome sia stato avvicinato a queste società. Guardi io sono un fan sfegatato di Gianni Rivera e, quando ho letto che l'Alessandria era interessata a me, ho voluto fare una battuta con mio figlio dicendogli che era davvero bello vedere il mio nome accostato a quello della squadra che lo ha lanciato sulla ribalta calcistica nazionale”.


