Play off Lega Pro: emozioni supplementari nei quarti di finale
Che domenica! Esaltante, vibrante, emozionante, qualunque altro aggettivo non stonerebbe dinanzi al grande spettacolo che ci hanno offerto i quarti di finale dei play off di Lega Pro. L'idea di far disputare gara unica in questo turno ha dato quel tocco brioso di cui ha bisogno il calcio in questo momento. Che qualcuno si lamenti fa parte del gioco.
Scriviamo a pochi minuti dalle partite serali e possiamo dire che il giudizio è più che ottimo con l'adrenalina che ancora ci scorre dentro.
Ci sono state le sorprese, ma soprattutto i veri protagonisti di questa domenica di spareggi sono stati i rigori.
Per i tanti giovani che si sono presentati dal dischetto è stato un esame passato a pieni voti e non importa se non tutti hanno segnato. E' l'atmosfera che porta dal centrocampo all'area di rigore su quel cerchietto bianco che è particolare e aiuta a diventare calciatori. Non comparse sul palcoscenico chiamato calcio.
Spieghiamo brevemente, per chi ancora non ne fosse al corrente, il funzionamento dei play off di Prima Divisione e dei play out di Seconda.
Dalla prossima stagione andrà in vigore la riforma dei campionati che vedrà snellire la Lega Pro di altre nove squadre, con sessanta compagini, suddivise in tre gironi da venti.
In Prima Divisione si stanno disputando i play off allargati a 16 squadre (otto da stasera) per andare in B a far compagnia a Virtus Entella (Girone A) e Perugia (Girone B) e non essendoci retrocessioni, i play out si disputano nella sola Seconda Divisione: in quest'ultimo caso sono impegnate otto squadre (quattro per girone) in gare di andata e ritorno, tra semifinali e finali a partire da domenica 18 maggio con calcio d'inizio alle ore 16. Le due squadre vincenti parteciperanno alla "Lega Pro unica", mentre le altre andranno nei dilettanti.
> Girone A:
Il pomeriggio ha visto le tre partite disputate, andare ai rigori, ed ha prevalso chi ha avuto i nervi più saldi. Al "Menti" di Vicenza c'era un clima da serie B tra i biancorossi di Lopez e il Savona di Corda. I locali sfruttano una dormita della difesa ospite per passare in vantaggio. I liguri non ci stanno e creano i presupposti per pareggiare fino al gol di Virdis (sinistro incrociato sul palo lungo). La pecca del Vicenza è di essersi fatto chiudere in modo ingenuo, non riuscendo a gestire come si deve la partita. Tempi regolamentari e supplementari che terminano sull'1-1.
Eroe dei calci di rigore è stato Simone Aresti, che sentendo aria di "casa" (dalla prossima stagione vestirà la maglia del Chievo) si è esaltato, parando tre rigori di seguito: Padalino, Cinelli e Mustacchio le sue vittime. Sul primo dei penalty parati il portiere dei liguri si è rivolto verso la curva di casa rimediando un'ammonizione.
Savona in semifinale contro il Sudtirol, altra sorpresa di giornata.
I biancorossi al "Druso" ospitavano il Como. Partita giocata su un campo pesante per la pioggia battente caduta nelle ore precedenti e durante tutto l'arco del match.
Non sono bastati 120 minuti per decretare un vincitore - punteggio di 0-0 - e anche qui sono stati i tiri dagli undici metri a mandare la squadra di Rastelli in semifinale. Unico errore di giornata, quello di Bencivenga del Como, bravo Facchin
La Cremonese ha anch'essa bisogno dei tiri dagli undici metri per avere ragione della coriacea resistenza dell'Albinoleffe: i tempi regolamentari e i supplementari si sono chiusi sul 2-2 con la doppietta di Cissé per i seriani (il secondo gol al 91') a cui hanno risposto Bruccini e Brighenti che avevano ribaltato il punteggio. Ben sette i rigori sbagliati da entrambe le formazioni. Un vero inno al "bypass" per le prossime gare della Cremonese.
In serata la Pro Vercelli schianta la FeralpiSalò per 3-0, dando un calcio netto a tutte le polemiche sorte nelle ultime ore con la Virtus Entella. Scazzola è stato bravo a tenere i suoi sul pezzo e non far accusare più di tanto la delusione di una B persa all'ultima giornata.
Il quadro completo delle semifinali (andata domenica 18 - ritorno domenica 25 maggio, con orario che potrebbe variare per esigenze televisive alle 18 o alle 21) di questo girone, con partita di andata in casa della peggio classificata alla fine della stagione regolare è il seguente:
18 maggio:
Savona-Pro Vercelli; Cremonese-Sudtirol;
> Girone B:
Sono serviti i rigori soltanto a Lecce in questo raggruppamento, mentre i successi esterni di Pisa e Benevento sono il segno tangibile che le partite in gara secca hanno un fascino estemporaneo in un paese poco abituato alle novità, ma che hanno dimostrato la loro validità.
Come detto, a Lecce ci sono voluti i tiri dal dischetto che hanno premiato i giallorossi di Lerda. Ma che sofferenza! Se i salentini vogliono ambire a superare le altre quattro partite che in teoria gli restano per arrivare alla B, devono cambiare registro. E in fretta. Se c'era una squadra che doveva vincere era il Pontedera. Paolo Indiani, tecnico dei toscani, non è nato ieri e ha creato un giochetto che ha messo in tilt la difesa del Lecce: palla ad uno tra Arrighini e Grassi e puntare in maniera costante i difensori giallorossi. Risultato? Il panico in campo (ammoniti Lopez, Martinez e Amodio) e sugli spalti, con il rischio di vedere sfumare fin da subito la cadetteria. Caglioni ha fatto i miracoli, negando in almeno cinque circostanze il vantaggio agli ospiti.
Se neanche in casa contro una delle difese più battute nella stagione regolare (46 i gol incassati dai toscani) il Lecce riesce ad imporsi, la notte può diventare lunga. Dal dischetto l'errore decisivo di Pastore (perché il cucchiaio?) condanna il Pontedera di Indiani. Escono a testa altissima i toscani che in tre anni hanno conquistato due promozioni dalla D alla Prima Divisione, senza spendere una fortuna. Nel calcio, come nella vita, contano gli esempi.
A L'Aquila termina 1-0 per il Pisa, il secondo quarto di finale, disputato al "Tommaso Fattori" con ottima cornice di pubblico. Si è assistito a un incontro tra una squadra tutto cuore, i rossoblù di Pagliari, contro una che ha sfruttato il cinismo per espugnare il terreno di gioco degli abruzzesi. In queste partite serve la concretezza, che ha visto i toscani trionfare grazie ad un gol di Goldaniga, tutto solo in area su un calcio di punizione all'87'. Prova di spessore per il numero uno pisano Provedel.
Stesso discorso si può fare per la gara di Catanzaro, dove un Benevento tosto come poche volte si è visto quest'anno, vince sul campo dei calabresi e vola in semifinale: 1-2 il finale. Il vantaggio di Melara per i sanniti viene recuperato da Germinale. Nella ripresa ci pensa Padella a far sognare gli oltre duecento tifosi ospiti che sono arrivati fino in Calabria per seguire i propri beniamini. Brini è un mago negli spareggi, chiedere allo stesso Lecce (eliminato in finale la scorsa stagione dal Carpi nella finale per andare in B) avversario in semifinale degli stregoni.
La partita serale ha visto il Frosinone imporsi contro la Salernitana per 2-0. Dopo un primo tempo dove gli ospiti hanno tenuto molto bene il campo, sciupando un paio di occasioni, nel secondo tempo è sceso in campo un Frosinone diverso. Stellone deve aver catechizzato in modo chiaro i suoi negli spogliatoi. Piglio diverso, Salernitana alle corde e c'è voluto Carlini, entrato da poco più di cinque minuti a servire l'assist per l'1-0 di Paganini. Il neoentrato con la casacca numero 17 (alla faccia della scaramanzia) chiude i conti. Due chiose per questa partita: per quei tifosi dei canarini che non amano il proprio allenatore Roberto Stellone, c'è ancora da attendere per poterlo crocifiggere. L'altra riguarda Lotito: cosa accadrà nelle prossime ore dopo questa debàcle? Ridimensionamento o avanti tutta?
Il quadro completo - anche qui come nel girone A, per esigenze televisive una partita potrà essere disputata alle 18 o alle 21, con gara d'andata sul campo della peggio classificata in stagione regolare - vedrà queste due semifinali:
domenica 18 maggio:
Pisa-Frosinone; Benevento-Lecce.
Si sono disputate anche le finali di andata della "Supercoppa", rispettivamente di Prima e Seconda Divisione. Questo trofeo è organizzato tra le vincitrici dei quattro gironi di questa stagione. Per la Prima Divisione si sono affrontate in Liguria la Virtus Entella e il Perugia, con risultato finale di 1-1.
Al "Mercante" di Bassano i veneti affrontavano il Messina. Il punteggio finale sorride ai giallorossi per 2-0. Domenica il ritorno.


