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Avv. Calcagno a TLP: "Meritoria l'iniziativa dell'Equipe Campania"TUTTOmercatoWEB
© foto di Emiliano Crespi
mercoledì 16 luglio 2014, 13:00Interviste TC
di Luca ESPOSITO
per Tuttoc.com

Avv. Calcagno a TLP: "Meritoria l'iniziativa dell'Equipe Campania"

L'AIC Campania nel periodo in cui i calciatori puntano a entrare in forma ha organizzato, per iniziativa di Antonio Trovato, i raduni di Qualiano e di Cava de' Tirreni, ai quali partecipano e parteciperanno diversi calciatori che hanno giocato da professionisti, ma che per vari motivi non hanno beneficiato della riconferma. Questa settimana l’attenzione si concentra su Qualiano, nella prossima il gruppo sarà a Cava e giocherà delle amichevoli. A proposito dell’opportunità delle iniziative di Trovato si è espresso anche l’avvocato Umberto Calcagno ai microfoni di TuttoLegaPro.com, numero due dell’Assocalciatori, il quale parla soprattutto dell’esigenza che si avverte di non perdere dimestichezza con il campo, e dell’opportunità di rendere la Lega Pro un campionato con meno patemi dal lato amministrativo.

"Antonio Trovato porta avanti questa iniziativa meritoria già da anni, è il nostro responsabile in Campania, e noi gli stiamo dando tutto il supporto necessario affinché l'iniziativa prosegua nel migliore dei modi. E' un'esigenza che si avverte a tutti i livelli, e la Campania ha una realtà per così dire 'dilettantistica', quindi quei calciatori che passano qualche anno nel professionismo e poi tornano tra i Dilettanti avvertono questa esigenza".

Si può definire questa Equipe come una succursale di Coverciano?

Il raduno organizzato da Trovato (essendo lui nostro responsabile per la Campania) gode del patrocinio dell'AIC ".

Assisterà anche lei a qualcuna di queste sedute di allenamento?

"Non lo escludo: noi giriamo molto. Ho mia moglie che è beneventana e di solito in questo periodo ci rechiamo in Campania a trovare i suoi genitori... Si potrebbe fare".

Già l’anno scorso la Lega Pro aveva introdotto la norma sull’età media, con i contributi da assegnare a chiunque schierasse più giovani e ottenesse risultati, e molti giocatori over sono scesi di categoria o hanno deciso per altre strade; ora la Lega Pro è diventata unica e i posti di lavoro rischiano di diminuire.

"Sì, è stata comunque una scelta condivisa quella di portare la Lega Pro a sessanta squadre. Non sappiamo se ci sarà nel futuro la sostenibilità, ma la verità vera è che in un sistema-Paese che soffre sotto diversi punti di vista il calcio è diventato più un lusso ora che in altre epoche. Abbiamo fatto una scelta per meno squadre, più patrimonializzate e con garanzie molto maggiori rispetto al passato, perché ci siamo resi conto che diversi professionisti tali non erano, perché si ritrovavano in realtà in cui non arrivavano a fine stagione, e se arrivavano a fine stagione lo facevano con tanti stenti. Ci sono stati calciatori che venivano allontanati dagli appartamenti, alcuni non sapevano nemmeno dove andare ad allenarsi… La nostra speranza è che a sessanta squadre questo sistema possa stabilizzarsi, quindi che ci siano sessanta squadre di professionismo vero".

Il recente caso della Sampdoria lei come lo giudica? Pare che il presidente Ferrero abbia affermato di voler prendere un allenatore adibito addirittura solo ai fuori rosa. La posizione dell'Assoallenatori la conosciamo già, con Ulivieri che ha protestato, ma da parte dell'AIC qual è la posizione verso i calciatori?

"Le notizie che abbiamo noi è che si tratta di giocatori ‘in attesa di trasferimento’, quindi credo stiano concordando le modalità di allenamento separati dalla squadra. E' chiaro che se non ci fosse un intento comune si aprirebbe un contenzioso che speriamo si possa evitare: le norme non permettono e non prevedono che calciatori, o una parte dei calciatori con contratto da professionisti si allenino in separata sede dal resto della squadra. Sono casi che si possono verificare nella fase di mercato, ma ci auguriamo che il buonsenso li faccia risolvere con la normalità dei rapporti. Se così non sarà, allora valuteremo".

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