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ESCLUSIVA TLP - Allegretti: "Non si fa nulla per migliorare il calcio: basta giovani da minutaggio e giocatori che pagano. Io al Benevento? Magari..."TUTTOmercatoWEB
© foto di Jacopo Duranti/tuttolegapro.com
lunedì 13 ottobre 2014, 23:30Interviste TC
di Nicolò SCHIRA
per Tuttoc.com

ESCLUSIVA TLP - Allegretti: "Non si fa nulla per migliorare il calcio: basta giovani da minutaggio e giocatori che pagano. Io al Benevento? Magari..."

Dotato di un piede destro fatato tramite il quale era solito armare gli attaccanti avversari e beffare i portieri avversari su calcio piazzato, con le sue palombelle è stato per anni l'incubo dei portieri avversari di Serie B e Lega Pro. Riccardo Allegretti non è un calciatore banale: regista di qualità e calciatore mai banale nelle dichiarazioni. Il classe '78, ex Grosseto, Barletta e Monza, si è raccontato in esclusiva a TuttoLegaPro.com, scoperchiando in maniera graffiante alcuni dei mali che attanagliano il nostro malandato calcio italiano.

Riccardo, come mai ancora senza squadra?

"Ho rifiutato due-tre cose che mi erano state proposte: inutile negare che le regole sull'età media mi stiano penalizzando. Sto bene fisicamente e sono perfettamente integro. Mi alleno ogni giorno con l'ex preparatore atletico del Monza, pertanto sto mantenendo la condizione affinchè possa essere abile e arruolabile in caso di chiamata da parte di qualche società. L'impegno e la voglia non mi mancano".

Abbiamo letto di alcune voci che l'accostavano al Benevento...

"Benevento? Magari, sarebbe una soluzione fantastica. Parliamo di un grandissimo club, ma al momento non ci sono novità riguardanti il mio futuro professionale. Sono pronto a ripartire, se capita qualcosa di importante. Non ti posso nascondere la grande voglia che nutro di tornare in campo. Mi manca il giocare alla domenica e non guardo il fatto di potermi declassare di livello. Aspetto solo qualcuno che creda realmente ancora in me".

Nessuna offerta reale dalla Lega Pro?

"Ci sono state un paio di proposte, ma non ne valeva la pena. Dovevo trasferirmi lontano e con quanto mi offrivano non pagavo neanche le spese del viaggio alla mia famiglia...".

Da fuori che idea si è fatto della Lega Pro unica?

"Al di lá delle squadre costruite per vincere il campionato, é una delusione. Ci sono troppi giovani per fare minutaggio: non c'è stato un salto di livello rispetto alle ultime stagioni. Io parlo liberamente tanto ancora un paio d'anni e smetterò, ma sono convinto che non faccia bene neanche ai giovani giocare per questi motivi e non per della valutazioni tecniche. Mi espongo per il bene di questo sport. Si dice che bisogna rilanciare il calcio italiano e aiutare i giovani ad emergere, ma in questa maniera non si fa nulla per migliorare il livello del nostro movimento".

Lei l'anno scorso ha vinto il campionato a Monza: come mai non c'è stato il rinnovo del contratto con i brianzoli?

"Gli accordi erano stati presi con il precedente diesse (Andrissi ndr), pertanto con il cambio operato a livello dirigenziale avranno fatto altre valutazioni. Sono convinto del fatto che i giocatori anziani che erano a Monza avevano contribuito in maniera importante per la vittoria del campionato e potessero essere ancora utili alla causa biancorossa. Con queste regole non bisogna illudersi: un giocatore dai 30 anni in su fa veramente fatica a trovare squadra. Non è questione di valore o livello, ma solo di carta di identità...".

Qualche settimana fa proprio sulle colonne del nostro portale abbiamo scoperchiato le problematiche relative a sponsor e tesseramenti indotti da pagamenti [LEGGI QUI]: lei è nei professionisti da 19 anni, che idea si è fatto di questa vicenda?

"Non sono affatto stupito, anzi è qualcosa di ormai risaputo nel mondo del calcio. Purtroppo ci sono famiglie e genitori che pagano per far ingaggiare i propri figli: è una pagina squallida ma reale del nostro calcio. Io sono all'antica e voglio essere pagato. Di sicuro non metto soldi io per giocare. Se qualcuno é interessato alle mie prestazioni, sa dove trovarmi...".

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