Top & Flop di Mantova-Feralpisalò
Poche emozioni al Danilo Martelli, tra Mantova e Feralpisalò ed a spuntarla è la squadra biancorossa, con un gol di Zanetti al 63'. Un risultato giusto in base a quanto fatto vedere in campo dalle due formazioni. Nel primo tempo è la squadra di mister Juric a fare la partita e a sprecare le poche occasioni nette con Zanetti e Said. Formazione ospite, invece, ben disposta in campo e più attenta a difendersi e a coprirsi. Un atteggiamento che non ripagherà visto l'andamento della partita con i biancorossi in crescita costante fino al gol che deciderà la partita. Passato il quarto d'ora della ripresa, Scalise entra in area e lotta con il pallone fino a servire al centro Zanetti, che a pochi metri dalla porta trafigge Branduani. E' qui che gli uomini di Scienza si svegliano. Il più pericoloso è il subentrato Gulin ma i verdazzurri non riescono mai a creare grossi patemi alla retroguardia biancorossa. Per il Mantova arriva il quarto risultato utile di fila – otto i punti conquistati – mentre per la Feralpisalò prosegue il digiuno stagionale di vittorie esterne.
Top
Zanetti (Mantova): sul finire del primo tempo e ad inzio della ripresa si mangia due occasioni da rete ghiotte e piene di rimpianti. Si rifa con gli interessi al 63' insaccando il gol che regala vittoria ai biancorossi. Decisivo.
Belfasti (Feralpisalò): duella benissimo nella stessa corsia di Zanetti, tanto da metterlo in crisi nel primo tempo e indurlo a cercare le corsie interne per avvicinarsi alla porta. Il match winner, infatti, non lo perde in marcatura lui, ma il centrale difensivo Ranellucci. Lottatore.
Flop
Nessuno (Mantova): quarto risultato utile consecutivo, dopo la vittoria col Pavia e i due pareggi contro il Monza e la Torres. Cinque i gol fatti e solo uno quello subito. Un ruolino di marcia nuovo e figlio del collettivo. Esattamente come in questa partita.
Zerbo (Feralpisalò): almeno il compagno Abbruscato prova a lottare, seppur pecchi ancora una volta d'incisività. Il numero undici neroverde invece non riesce a lasciare il minimo segno in campo, tanto da essere sostituito ad inizio ripresa da Gulin. Impalpabile.


