Pres. Cavagna a TLP: "Arbitri scarsi, despoti e repressi: rispettino il Lumezzane. Il caso-Monza falsa il campionato"
Gli occhi sono sulla tv, seguono la Milano-Sanremo, ma i pensieri inevitabilmente corrono dal ciclismo fino al suo Lumezzane. Una squadra che ha ottenuto appena due punti nelle ultime cinque partite, che è sempre più lontana dalla salvezza diretta e che fa preoccupare il suo presidente, Renzo Cavagna, che noi di TuttoLegaPro.com abbiamo intervistato quest'oggi in esclusiva. La sua amarezza è subito evidente.
Presidente, come commenta il momento della squadra?
"In queste ultime tre partite è arrivato un solo punto: ne servivano molti di più. Non sono abituato a trovarmi in questa situazione di classifica, ma non voglio fasciarmi la testa prima del tempo. Se ci toccheranno i playout li faremo. Siamo tra i professionisti da 23 anni ed in questo siamo secondi solo al Prato: tutte le altre, anche squadre di grandi città, sono fallite, rientrate, uscite dalla finestra, rientrate dalla porta".
Quante possibilità ci sono di evitare i playout?
"Ora sono poche, ma guardiamo avanti con positività. Davanti ci sono squadre che potrebbero avere problemi più avanti. Anche se poi magari scopriremo che le penalizzazioni le daranno l'anno prossimo. Atleticamente stiamo bene, speriamo che gli episodi possano girare. Fino ad oggi, tra rigori, espulsioni ed infortuni, non ce n'è mai stato uno a nostro favore".
A proposito, nelle ultime partite gli arbitri vi hanno fatto arrabbiare..
"Quest'anno sono di una scarsezza incredibile. La situazione è molto peggiorata rispetto agli anni passati. La settimana scorsa, a Busto Arsizio, Ekuban è stato espulso per doppia ammonizione per due tocchi di mano, ma né l'arbitro né il guardalinee avevano visto nessuno dei due presunti falli. Sono stati i giocatori della Pro Patria a richiamare la loro attenzione e tutte e due le ammonizioni sono state precedute da lunghi conciliaboli. Ieri, contro il Monza, Genevier ha preso uno spintone (da Cojocnean, ndr), è caduto a terra e l'arbitro ha espulso tutti e due. Anche l'espulsione di Belotti contro l'Arezzo era veniale, per un braccio forse attaccato al corpo. Con questi episodi, che voglia hai di andare avanti? Non avremo il bacino di utenza, ma la società va rispettata. Poi è normale che ci sia un po' di sudditanza verso le squadre con più tifosi, per questo servono arbitri con personalità".
Secondo lei cosa c'è alla base di queste sviste?
"C'è l'incapacità di questi governatori del campo, che non si possono nemmeno salutare se non a fine partita quando se la fanno addosso per uscire dal loro spogliatoio. Ma in campo sono dei despoti, dei dittatori, mai distensivi. Si lasciano prendere in giro da portieri che perdono tempo tutta la partita. E ci sono anche i “Figli di”: gli arbitri che proseguono la carriera dei padri. Temo che chi vada a fare l'arbitro sia un represso dello sport. Gente che non è riuscita a fare sport e probabilmente lo fa così, trattando in malo modo giocatori e società. Io capisco gli errori, ma non episodi come quelli di Busto: cosa siete lì a fare in tre? O come il rigore dato ieri al Milan: sono milanista ma me ne vergogno. In Serie A ci sono anche gli arbitri di porta, con quella scatolina in mano che forse contiene uno spuntino, non so. A cosa servono? Sono sprechi. Oppure l'arbitro di ieri, che veniva da Caltanissetta: ma fallo venire da Mantova!"
Quindi anche le designazioni non la soddisfano...
"Assolutamente no. Ma del resto ci sono troppi direttori di gara. Così ogni tanto te ne capita anche qualcuno poco allenato. Quelli bravi arbitrano ogni settimana".
Quanto pensa abbiano inciso i torti arbitrali sulla stagione della squadra?
"E' tutto l'anno che va avanti così, ma non posso fare calcoli di quanti punti abbiamo perso. Di certo la nostra squadra ha dei valori ma gioca con la paura: gli manca la serenità e quindi le cose semplici diventano difficili".
Come valuta le recenti prestazioni della squadra?
"Guardi, se io tolgo l'Alessandria, il Novara, il Como che sta andando bene..escludendo queste, mi chiedo: dove sono le squadre che ci hanno messo sotto con il gioco? E' che ci gira tutto storto. Per esempio ieri nel secondo tempo abbiamo sprecato cinque/sei occasioni. Bassano e Pro Patria ci hanno segnato sull'unico tiro in porta. Con l'Arezzo abbiamo preso gol su rigore e poi all'ultimo minuto su un calcio d'angolo che non c'era, quando loro erano già contenti del pareggio. E poi c'è il caso del Monza: non paga gli stipendi ma sta giocando. Poi magari a fine anno fallisce e tu hai affrontato una squadra che non aveva titolo di partecipare al campionato. Questo falsa tutto: o le regole valgono per tutti oppure che campionato è?"


