ESCLUSIVA TLP - Casertana, Cissé: "Ad Ischia favoriti ma con tante insidie. Ecco chi temo nella lotta play-off"
Quattro gol nelle ultime tre partite, nove punti per la Casertana. Un momento d'oro per i Falchetti grazie soprattutto a Karamoko Cissé. L'attaccante classe 1988, nato in Guinea ma in Italia sin da giovanissimo, cresciuto nelle giovanili dell'Atalanta, è il vero valore aggiunto della squadra di Campilongo negli ultimi tempi. "Quando stai bene e lavori bene i risultati si vedono", ha detto Cissé a TuttoLegaPro.com, in un'intervista esclusiva con quello che probabilmente è al momento il centravanti più in forma del Girone C. Con lui abbiamo parlato dell'ultimo match, della prossima sfida all'Ischia e del suo futuro a Caserta.
Con la Lupa Roma sembravate in pieno controllo. Cosa è successo?
"Dopo il raddoppio abbiamo un po' abbassato i ritmi e forse mollato mentalmente. È chiaro che non ci sono partite facili. Da una disattenzione nostra hanno accorciato le distanze. Dopo nel secondo tempo sono riusciti a pareggiare anche perché sono un'ottima squadra soprattutto a centrocampo e in attacco. Ma quando hai l'orgoglio puoi riuscire a ribaltare qualsiasi risultato".
Come dici tu non ci sono partite facili. Ad Ischia che gara sarà?
"Sulla carta teoricamente siamo favoriti ma bisogna dimostrarlo in campo. Anche le squadre di bassa classifica sono insidiose, vedi il Benevento che ha pareggiato in casa con l'Aversa. Certo noi siamo consapevoli, soprattutto dopo quest'ultima vittoria, che sarà sempre più difficile. E sarà anche quasi un derby perché ci sono tanti ex. Ma mentalmente siamo pronti".
Quale squadra reputi più temibile per la corsa ai play-off?
"Sono tante le squadre di valore che lottano con noi per l'obiettivo. Sicuramente il Lecce, al momento dietro di noi, è una squadra che è stata costruita per la promozione diretta. Ma anche la stessa Juve Stabia è molto forte. In nove partite che rimangono possono cambiare tante cose, noi ce la giocheremo fino alla fine con tutte. L'importante è mantenere il terzo posto".
Sei stato fermo a lungo per un infortunio. Il tuo contributo sarebbe sicuramente pesato in positivo sul campionato della Casertana.
"Non si piange sul latte versato, gli infortuni fanno parte del gioco. Il passato va messo sempre alle spalle. Adesso sto andando avanti, sto lavorando molto sia in campo che fuori, grazie ad un mental coach che mi sta aiutando adesso, ma che mi ha dato anche una grossa mano a superare il momento dell'infortunio. Per me è stato assolutamente fondamentale. In ogni caso è il presente che conta, il mio unico pensiero è la gara con l'Ischia".
Ora giochi sostanzialmente da centravanti, è il ruolo che prediligi?
"Assolutamente sì. Io nasco prima punta, anche se magari vario un po'. Nel calcio di oggi bisogna comunque sacrificarsi anche se sei un attaccante. Ma per me non ci sono problemi. Certo facendo la prima punta stanno arrivando anche i gol, non posso chiedere di più".
Ti vedi in Serie B con la Casertana?
"Certamente. Io ho ancora un anno di contratto e sto benissimo qui. Mi trovo molto bene con i compagni e con la città di Caserta. Sicuramente adesso comunque bisogna pensare solo partita per partita. Il campionato è ancora lungo, vedremo cosa riusciremo ad ottenere".


