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ESCLUSIVA TLP - Bassano, Pietribiasi: "Il finale di campionato ci ha tolto qualcosa. Ma crediamo nella rimonta"TUTTOmercatoWEB
Stefano Pietribiasi
© foto di Marcello Casarotti/TuttoLegaPro.com
sabato 13 giugno 2015, 10:00Interviste TC
di Alessio LAMANNA
per Tuttoc.com

ESCLUSIVA TLP - Bassano, Pietribiasi: "Il finale di campionato ci ha tolto qualcosa. Ma crediamo nella rimonta"

Domani, nella finale playoff di ritorno, il Bassano avrà una chiara necessità: fare gol. I giallorossi devono infatti recuperare il 2-0 subito una settimana fa a Como: servirà vincere con due gol di scarto per portare la partita almeno ai supplementari, continuando così a sperare nella promozione in B. Da chi ci si può aspettare qualche gol? Beh, certamente da Stefano Pietribiasi: l'attaccante 30enne ne ha segnati 14 in campionato, a cui va sommata la rete messa a segno nel ritorno della semifinale contro la Reggiana. Domenica scorsa l'attaccante ex Mantova e Pavia era squalificato e la sua assenza si è sentita, eccome. Ora su di lui poggiano buona parte delle speranze di rimonta bassanesi. Noi di TuttoLegaPro.com abbiamo contattato Pietribiasi in esclusiva. Di seguito l'intervista che ci ha concesso.

Hai visto la finale d'andata dalla tribuna: come commenti quella partita?
"Una sconfitta che brucia ancora, perché al Sinigaglia non si è visto il vero Bassano. Abbiamo giocato un po' sottotono e il Como ha messo in campo qualcosa in più, anche se gli episodi hanno fatto la differenza. Con più grinta si poteva portare a casa un risultato diverso. Abbiamo giocato su un campo difficile, dove si può anche perdere, ma sul secondo gol siamo stati un po' ingenui: dover recuperare uno 0-1 sarebbe stato diverso. Ma la partita resta aperta e ce la giocheremo".

Parlando della rimonta da compiere, il vostro presidente ha detto di crederci "fortemente". E il vostro ex mister, Petrone, vi ha definito "capaci di tutto". Anche nello spogliatoio si respira questa fiducia?
"Sì, anche questa settimana ho ritrovato una squadra serena, nonostante l'amarezza. Non ho visto lo scoramento che invece magari c'era dopo alcuni risultati negativi in campionato. Segno che la squadra ci crede. Siamo fiduciosi, abbiamo lavorato molto bene. Siamo consapevoli che è dura, però in un confronto andata-ritorno può succedere di tutto e in casa abbiamo l'appoggio del nostro pubblico".

Preparare una partita sapendo di dover segnare due gol senza subirne è più difficile. Come la approccerete?
"Penso che torneremo a giocare col nostro solito modulo (il 4-2-3-1, ndr), ci viene meglio. Certo, sbloccare subito la partita darebbe tanto entusiasmo in più, ma io dico che è importante non perdere l'equilibrio, più che fare gol nei primi minuti. Anche perché il Como potrebbe venir qui con l'intento di sfruttare le ripartenze e bisogna mettere in preventivo che anche loro potrebbero segnare, quindi dovremo fare una partita attenta e correre più di loro".

Molti hanno attribuito un grande peso alla tua assenza, così come a quelle di Furlan e Maistrello, per la sconfitta di Como. Quindi il vostro rientro per domenica è molto atteso...
"Fa piacere vedere che molti hanno rispetto per noi, e in particolare per me e per Furlan, anche a Como: leggere certe cose è uno stimolo in più. Noi siamo una squadra e abbiamo dato il meglio quando siamo stati al completo. Chi ha giocato domenica ha fatto il suo, però da fuori si è visto che mancava qualcosa in attacco".

Hai perso una partita molto importante per due ammonizioni: regola sbagliata?
"Guarda, con la Reggiana l'arbitraggio non è stato dei migliori secondo me. Anche gli arbitri dovrebbero capire alcune situazioni, tenendo conto che nei playoff i giocatori sono reduci da un campionato lungo. Non discuto la regola della squalifica dopo le due ammonizioni, però l'arbitro sa quali giocatori sono diffidati e potrebbe essere meno fiscale in qualche episodio non grave".  

In questi playoff non stiamo vedendo un Bassano al top. Forse il finale di campionato - il primo posto sfumato dopo la restituzione dei punti al Novara e il pareggio di Monza - sta pesando psicologicamente?
"Un po' ha inciso. Fatica se ne è fatta tanta e gli episodi che sono successi hanno tolto qualcosina mentalmente. Poi ai playoff si azzera tutto e siamo riusciti a ricaricare le batterie, però quel finale di campionato qualcosa ci ha tolto. Invece il Como si è qualificato all'ultimo ed è arrivato agli spareggi più brillante, con la mente sgombra e con più entusiasmo. Ma a questo punto ce la giocheremo fino alla fine".

Domenica lo stadio sarà pieno nonostante l'impresa sia difficile. Tu sei anche della zona: cosa ti senti di dire alla tua gente?
"I nostri tifosi sono sempre stati presenti, di partita in partita. Bassano non è una piazza in cui si vive di calcio però in questi ultimi anni abbiamo fatto appassionare tanta gente. Infatti in settimana i biglietti sono andati a ruba e questo ci fa piacere perché vuol dire che abbiamo lavorato bene e la gente ricambia. Gli chiedo di dare una mano come hanno sempre fatto, per tentare quest'impresa bella e affascinante. Sicuramente il nostro popolo ci starà vicino e ci darà una spinta importante".

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