Pordenone, mister Rossitto: "Lega Pro o Serie D, io vorrei rimanere"
Dalle colonne de Il Gazzettino di Pordenone, parla il tecnico del Pordenone, Fabio Rossitto, che concede ai colleghi una lunga intervista circa quello che è stato il passato in neroverde ma, soprattutto, quello che potrebbe essere il futuro.
"Dopo Monza nessuno mi ha più chiamato. Sto aspettando che mi dicano se faccio ancora parte del progetto o no. Ma amo talmente i colori neroverdi che non mi pesa aspettare. Se non li amassi non avrei accettato lo scorso dicembre di tornare ad allenare i ramarri con un contratto al minimo di stipedio (milleottocento euro mensili, ndr). Stavano già spendendo tanto per chi aveva firmato i contratti prima di me".
La sua intenzione è chiara, il tecnico vuol rimanere sulla panchina friulana, e lo ribadisce: "Ho già detto che resterei anche in D, ma credo che il Pordenone verrà ripescato. Sarebbe un atto di giustizia nei confronti dei nostri tifosi, della gente di Pordenone, della società che ha pagato anche gli sbagli, dei ragazzi che hanno lavorato con me e non meritano di ricordare Pordenone per una retrocessione. Credo anche per me, per l'impegno e la passione che ho messo nel tentativo di far restare il ramarro nel professionismo. Solo la Provvidenza però conosce il futuro. Io ho la coscienza a posto".


