ESCLUSIVA TLP - Maceratese, Ganci: "Che emozione tornare in campo. Siamo un bel gruppo, ci divertiremo"
Si è rimesso in gioco con umiltà e spirito di sacrificio, dopo due anni lontani dai campi da gioco. Una squalifica lunga 24 mesi, che forse lo ha rinvigorito e motivato ancor di più. Stiamo parlando dell’attaccante classe ‘81 Massimo Ganci (in foto). Il calciatore ex Bari, Salernitana e Pescara ricomincia da Macerata la sua carriera da calciatore. Il progetto Maceratese orchestrato da mister Cristian Bucchi affascina e non poco, con una squadra completamente nuova ed una società che ritrova il professionismo dopo tantissimi anni. Per fare il punto della situazione in casa biancorossa, la redazione di TuttoLegaPro.com lo ha intervistato in esclusiva. Ecco le sue parole:
- Tornare a sudare su un campo da gioco dopo 2 anni di squalifica. Le sue sensazioni a pelle? Emozionante?
“Ma è come tornare ai vecchi tempi, quando ero un ragazzino. Due stagioni fuori dal mondo del calcio sono state lunghe e non vedevo l’ora di ritornare. Non voglio parlare di quello che mi è successo, voglio lasciarmelo alle spalle. Il mio obbiettivo ora, è di tornare il calciatore che ero prima, mettendomi a disposizione della squadra e fare quanti più gol possibili”.
- Una Maceratese targata Bucchi tutta nuova, la quale si è mossa fino ad ora molto bene sul mercato. Che impressione le ha dato il gruppo dopo questi primissimi giorni di ritiro?
“Siamo un gruppo tutto nuovo, tranne Kouko che era qui già lo scorso anno. Ci stiamo conoscendo qui in ritiro, ma ho potuto constatare che è un gruppo di bravi ragazzi, che hanno fame e che vogliono dimostrare il loro valore. Saremo una squadra che lotterà sempre per raggiungere quanto prima possibile la salvezza, poi se arriva qualcosina in più tanto di guadagnato”.
- Al primo impatto, che idea si è fatto della Lega Pro attuale?
“In queste due stagioni, purtroppo, ho potuto vedere svariate partite. Non sappiamo ancora gli organici definitivi, e neanche il girone. Noi però guardiamo in casa nostra cercando di lavorare bene”.
- Prime impressioni della piazza e soprattutto della società? Che approccio c'è stato?
“Mi hanno accolto davvero tutti a braccia aperte, son contento della loro accoglienza. Con i tifosi non ho ancora avuto modo di relazionarmi. Conosco comunque questa splendida realtà, anche perchè abito ormai da tempo nelle Marche. Ci possiamo divertire quest’anno, ne sono convinto”.


