Salernitana, Lombardi irrompe in ritiro e carica il gruppo
Nei giorni caldi delle liberatorie, quando era impegnato nella delicata partita dall’iscrizione, Antonio Lombardi si lasciò scappare: “Saldo tutti poi non voglio vedere più nessuno”. Beh, chi sa cosa avrà provato ieri pomeriggio quando savrà incrociato lo sguardo di qualche hombre che non avrebbe voluto incrociare. Forse... ma nel calcio tutto cambia in poche ore. Anche determinati rapporti. Ha fatto buon viso a cattivo gioco. Ha dispensato timidi sorrisi ed alla squadra ha parlato con decisione. “Ragazzi dobbiamo riscattare la passata stagione. Mi rivolgo in particolare a chi è rimasto, c’è da cancellare l’onta di una brutta retrocessione. Mi aspetto cose importanti da voi”.
Grosso modo, questo il tenore delle parole del dimissionario presidente granata che si è soffermato a lungo con Breda e Salerno. Parole all’insegna dell’ottimismo. Convinto di poter rilanciarsi nonostante tutti i problemi. Tutti gli affanni. Tutte le difficoltà. Pare che abbia parlato anche di B. Sotto voce. Senza gridarlo ai quattro venti: “La Salernitana reciterà un ruolo importante in questo campionato”. Ma, è ovvio, che il patron spera in una rivincita. Non facile perché le problematiche da risolvere sono tante così come i discorsi ancora da affrontare. Si partirà quasi certamente con una penalizzzione e bisognerà evitare di farsi trovare impreparati nel corso del campionato per non incorrere in nuove problematiche. In altre sanzioni che potrebbero ostacolare ancor più il cammino della squadra affidata a Breda. Il tecnico ha rassicurato il presidente sulle motivazioni del gruppo. Sull’impegno profuso in questi giorni di ritiro a Camigliatello.
Ma il faccia a faccia più atteso era quello con il ds Nicola Salerno. C’era da mettersi a tavolino per fare il punto della situazione. La Salernitana resta un cantiere aperto e sarà necessario accelerare per farsi trovare pronti per l’inizio del campionato di Prima Divisione fissato per il 22 agosto. Un torneo che proporrà diversi derby, almeno in teoria. Il club granata spera di essere inserito nel girone A per confrontarsi con compagini più tecniche e soprattutto ambienti meno incandescenti. Evitare i derby pericolosi con Nocerina e Cavese. L’ultimo spetterà ai vertici della Lega Pro che di certo confezioneranno i gironi ascoltando anche le indicazioni provenienti dalle Prefetture.
Squadra da completare Con Lombardi il ds granata e Breda hanno discussio ieri sera delle manovre di mercato da affrontare e dei tasselli che mancano per completare l’organico. Qualche operazione Salerno l’ha già portata ben in avanti ma serve l’ok del massimo dirigente. Finora tutte le contrattazioni del club granata sono state piuttosto laboriose. Da Legittimo (ieri l’ufficializzazione sul suto del Lecce dell’accordo per la compartecipazione) passando per Montalto. La Salernitana si muove con un budget limitato e con l’esigenze di snellire l’organico. In giornata dovrebbe arrivare la benedizione di Lombardi per l’ingaggio dell’attaccante Antonio Montella. Il giocatore attende solo un cenno per vestire il granata. Più delicato il discorso relativo allo scambio Germinale-Pestrin da definire con il Benevento.
L’operazione era data in dirittura d’arrivo, però, ieri si è registrato un piccolo intoppo nel momento in cui il club sannita ha insistito per inserire il centrocampista La Camera (ex Rimini con ingaggio fuori dalla portata del club granata) nell’operazione. Domani nuovo colloquio. Forse decisivo. Pestrin ha giò detto sì al Benevento che si è interessato anche a Luca Fusco (anche Bellinzona ed Iraklis sull’ex capitano granata). Se andasse in porto l’operazione la Salernitana avrebbe definito la batteria degli attaccanti con l’arrivo di Germinale (ammesso che non parta Fava). Per il terzino destro c’è l’opzione D’Alterio ma bisogna verificare se il Pescara darà una mano nel pagare l’ingaggio. Accursi in difesa e Mancosu a metà campo gli altri obiettivi. Ora tocca a Lombardi darà il via libera a Salerno.


