ESCLUSIVA TLP - Pavia, l'ex diggì Londrosi: "Ecco perché hanno cacciato Soncin. L'anno scorso evitata una fregatura. Il pres deve spiegare dove prenderà i soldi..."
Parole (e rivelazioni) che pesano come macigni. Massimo Londrosi, ex direttore generale del Pavia, in esclusiva a TuttoLegaPro.com rilascia dichiarazioni scottanti sul club lombardo. A cominciare dall’affaire Soncin, bomber classe ’78 accasatosi pochi giorni fa all’Albinoleffe: “La cessione di Andrea Soncin è stata un clamoroso sbaglio. Non ha nessuna spiegazione tecnica. Soncin era diventato antipatico alla proprietà perché aveva avuto il coraggio la scorsa stagione di difendere gli interessi suoi e dei suoi compagni: insieme ad altri calciatori disse chiaro e tondo al presidente Zhu che non avrebbero accettato il pagamento dei premi non in denaro ma con le azioni della Suncorp Technologies, come proposto dal presidente.
All'inizio di giugno Zhu mi ordinò di cedere Soncin. Gli risposi che non l'avrei mai fatto. Tecnicamente era un giocatore valido e che avrebbe fatto molto comodo durante la stagione, nonostante le 37 primavere. Andrea è un professionista esemplare, un giocatore integro, un campione di lealtà e sul campo. Non c'era proprio motivo per disfarsene, come invece è stato fatto, con le cattive, all'ultimo giorno di calciomercato e a un mese e mezzo dal mio esonero”.
Ci spieghi meglio…
“Il presidente Zhu voleva appioppare ai giocatori le azioni della società allora da lui presieduta e poi miseramente crollata alla borsa di Hong Kong.
A gennaio, con il Pavia primo in classifica, alla delegazione di giocatori radunata al suo cospetto Zhu propose di convertire il premio in denaro pattuito per la promozione in serie B e da distribuire a tutti (un milione di euro, secondo un accordo scritto regolarmente depositato in Lega) e quelli stabiliti per i risultati conseguiti nelle singole partite ,con il corrispettivo in azioni, appunto, della Suncorp Technologies. Dopo un attimo di imbarazzo i giocatori ebbero l'accortezza di respingere gentilmente ma fermamente la proposta ed il premio rimase pattuito in denaro sonante. In questo modo evitarono di prendersi una solenne fregatura, visto che di lì a qualche mese il titolo, dopo un'ascesa inspiegabile, altrettanto inspiegabilmente crollò sino a stabilizzarsi appena qualche centesimo di dollaro sopra la quotazione di partenza e con Zhu che nel frattempo era stato costretto a fare le valigie e ad andarsene dalla stessa Suncorp.
Quando ho visto il continuo crollo del titolo di Suncorp Technologies alla borsa di Hong Kong e le successive dimissioni di Zhu da ogni carica in seno alla società comunicate in stile “regime comunista”, con uno stringato comunicato di due righe emanato mentre la casa bruciava, non ho potuto fare a meno di pensare che avessimo evitato una fregatura, anche se penso che questa vicenda avrà pesanti ripercussioni sulla sopravvivenza del Pavia Calcio, a meno di miracoli all'ultimo minuto”.
Perché pensa che il Pavia potrebbe avere problemi nell’immediato futuro?
“Durante la festa di Natale del Pavia al castello di Belgioioso, Zhu affermò trionfante al pubblico presente di aver acquisito una società quotata alla borsa di Hong Kong, la Suncorp Technologies, distribuì biglietti da visita con il logo di questa azienda a destra e a manca e dispensò sorrisi ed ottimismo in dose generosa per tutti. Annunciò infatti urbi et orbi che Suncorp sarebbe diventata l'azienda principale di una holding nella quale sarebbe stato conferito anche il Pavia Calcio che entro tre anni sarebbe stato a sua volta quotato in Borsa sempre a Hong Kong.
Ovviamente la notizia fece il giro d'Italia ed i principali organi di informazione la riportarono con grande evidenza.
Suncorp Technologies nel frattempo veniva giudicata molto negativamente dagli operatori di Borsa specializzati e dalle piattaforme di ingegneria finanziaria mondiale, che guardavano con sospetto le volate del titolo in borsa, al punto da essere definita “ad alto rischio volatilità” da Macroaxis, una compagnia specializzata in analisi di mercato.
Si è poi saputo che da anni non vengono distribuiti dividendi ed il titolo azionario è ritenuto di basso valore molto speculativo. Macroaxis ha passato ai raggi X i movimenti del titolo e la redditività della società e considerati i debiti accumulati da Suncorp (oltre ventidue milioni di dollari) e le perdite annue (oltre trentadue milioni di dollari) ha formulato un giudizio assolutamente negativo su Suncorp e sul suo management.
Faccio fatica a credere, quindi, che il 4 agosto scorso Zhu si sia dimesso volontariamente dalle cariche esecutive nella società. Tra l'altro alcuni giorni prima di questo fatto Suncorp, di fronte al crollo del titolo in borsa, era stata costretta ad emettere una dichiarazione, firmata dallo stesso Zhu, con la quale ammetteva di non sapere spiegare le ragioni dell'ondata di vendite azionarie e del crollo del valore del titolo.
Il denaro necessario alla gestione del Pavia proveniva sempre da Hong Kong, Paese ove ha sede Suncorp, e Zhu, ogni qualvolta si trattava di prendere una decisione importante, affermava che doveva consultarsi con i suoi soci di Hong Kong. Facile pensare quindi che Suncorp fosse la cassaforte, o meglio il bancomat, del Pavia. E ora che Zhu è estromesso da ogni carica in seno a Suncorp, mi chiedo da dove potrà attingere i soldi necessari a tenere in piedi la squadra di calcio”.


