ESCLUSIVA TLP - Cremonese, mister Pea: "Noi favoriti? No, ma potremmo essere sorpresa. Aspetto un giocatore fino alle 22:59 di lunedì..."
Forti delle esperienze degli ultimi anni, a Cremona hanno deciso di cambiare registro cercando di passare dalle parole ai fatti, con atti concreti: per la Cremonese questa equazione non è detto che porti i risultati sperati - la serie B manca da dieci anni (ultima esperienza nei cadetti nel 2005/06, ndr) - ma ha come obiettivo quello di ridare alla città quel desiderio di riappassionarsi alla "Cremo".
I nomi altisonanti e le campagne acquisti senza badare troppo a spese delle stagioni precedenti non hanno portato nulla se non malcontento e disaffezione. Con Fulvio Pea, nuovo tecnico grigiorosso si è deciso di cambiare registro: acquisti mirati e voglia di affidarsi a giovani di prospettiva, inserendo nei ruoli cardine giocatori di esperienza che diano il loro contributo alla causa.
Nell'intervista concessa in esclusiva a TuttoLegaPro.com, lo stesso Pea alla domanda sul ruolo della Cremonese come favorita alla vittoria finale, si è nascosto, cercando di dare l'immagine di una squadra che si presenta a fari spenti, augurandosi di essere il Como o il Bassano della scorsa stagione, con entrambi i club partiti con altri obiettivi e arrivati molto più lontano dei pronostici, con i lariani addirittura promossi in B. Anche questo atteggiamento fa parte del nuovo corso.
Mister, bisogna dire che il calendario delle prime cinque giornate per voi non è particolarmente agevole. Nell'ordine affronterete alla prima il Bassano in trasferta, alla seconda arriva il Pavia allo "Zini", per poi andare alla terza giornata al "Moccagatta" contro l'Alessandria, alla quarta e alla quinta due sfide interne contro i cugini del Mantova e della Feralpi Salò.
Ascoltando la domanda a Pea viene fuori una risata: "Devo essere sincero: all'inizio pensavo fosse uno scherzo. Non ci volevo credere e quando me l'hanno detto mi è venuto da ridere: quando sono andato in sede non credevo ai miei occhi e ci siamo fatti una bella risata".
Guardando l'aspetto prettamente pratico, questo tipo di calendario può esservi utile per tenere alta la concentrazione fin da subito - anche in considerazione del fatto che le prime giornate non tutte le squadre sono già al top della condizione - e darvi l'occasione di poter entrare nel clima campionato con la testa giusta.
"Noi abbiamo una squadra completamente nuova e le prime giornate, a prescindere dall'avversario, rimangono comunque di rodaggio. Non è un risultato positivo o negativo o il nome della squadra che può condizionare il lavoro che stiamo facendo".
C'è un problema non indifferente che è venuto fuori negli ultimi giorni: non si è molto sicuri che si giochi fin dal 6 settembre in quanto c'è il ricorso del Seregno che verrà discusso il 3 settembre dal Collegio di Garanzia che potrebbe far slittare l'inizio del campionato. Lunedì dovreste cominciare la settimana tipo per prepararvi al Bassano. Questo non vi mette in difficoltà nella preparazione del lavoro?
"Questa però è una cosa che non dipende da noi, è una cosa di tutti. Diciamo che partiamo tutti svantaggiati allo stesso modo. Anche se per noi, che abbiamo cambiato tantissimo, potrebbe essere un vantaggio".
Avete già pronto un piano B?
"Ma sì, una bella amichevole contro un club di serie A, sfruttando il fatto che ci sarà la sosta per la Nazionale".
Si rende conto che avete una squadra tra le favorite del campionato.
"Questo non lo so. Abbiamo dei buoni giocatori, questo sì, però dobbiamo lavorare per diventare anche una buona squadra".
Al momento ancora non lo siete?
"Quando cambi venti giocatori su ventiquattro è naturale che hai degli svantaggi rispetto a chi ha cambiato meno, essendo questo un gioco di squadra. La buona volontà ce la metteremo sempre e cercheremo di fare bene fin da subito".
Non considera la Cremonese tra le favorite, però il blasone della società comunque impone un ruolo da protagonista. Sente la responsabilità di questo impegno in una piazza che ha fame di calcio?
"Quest'anno penso che sia il primo, dopo molto tempo, dove la Cremonese ha speso di meno rispetto al passato e meno di tutti. Non è detto che ci vogliano i soldi per fare un buon campionato: spesso lo spirito di squadra e tanti altri valori aiutano a raggiungere obiettivi importanti. In fondo, Bassano e Como, rimanendo nel girone A, non avevano questi valori importanti, eppure sono arrivati in fondo e hanno vinto il loro campionato".
Dando uno sguardo alla rosa della squadra, in attacco avete mantenuto Brighenti, Pasi e promosso Ciccone dalla Berretti. A questi avete aggiunto Forte dalla Lucchese, Magnaghi dal Venezia e nelle ultime ore Maiorino dalla Torres. Quest'ultimo può essere la variante impazzita grazie alla sua difficile collocazione tattica
"Sinceramente di prime punte ne abbiamo poche: abbiamo solo Magnaghi e Forte, le altre sono tutte seconde punte e quindi il gioco d'attacco deve essere imprevedibile e questi giocatori chiamati trequartisti, sono l'ideale".
Non pensa che nel calcio italiano stia un po' scomparendo il ruolo del giocatore che può dare spettacolo?
"Penso che ci siamo troppo fossilizzati sulla tattica, perdendo di vista la figura del trequartista. Ci sono dei sistemi di gioco, come il 4-4-2 o il 3-5-2 che possono esaltare questo tipo di giocatori. Ultimamente sta prendendo sempre più piede il 4-3-1-2 che, attualmente, dà spazio a tutti i tipi di giocatore: sia quelli sulle fasce che i trequartisti che possono giocare tranquillamente dietro le punte".
In difesa invece avete ben undici giocatori.
"Qui però mi permetto di correggerti: ci sono sei giocatori, più il portiere in uscita. Attualmente siamo in trenta, ma il nostro target è quello di rimanere in venti più tre aggregati alla bisogna".
Rimanendo su questo reparto, in queste prime settimane si è soffermato sulla bontà del lavoro svolto dai difensori.
"E' l'unico reparto che ho avuto subito e fin dall'inizio della preparazione. Sicuramente non posso dire lo stesso dell'attacco e quasi nulla il centrocampo, che sono arrivati quasi tutti negli ultimi giorni".
Sul mercato in entrata state bene così o intendete ancora fare qualcosa?
"Abbiamo un obiettivo che ci interessa e spero fino all'ultimo di poterlo avere in rosa".
Ruolo?
"Trequartista".
Nome?
"Chiedi troppo adesso. Comunque io fino alle 22:59 di lunedì sera (il calciomercato estivo si chiude il 31 agosto alle 23, ndr) spero di poterlo allenare fin da martedì".
Le favorite per la vittoria finale secondo lei chi sono?
"Pavia e Alessandria in primis, poi metto la Reggiana e la FeralpiSalò, che sono due società dove si sta dando seguito ad un progetto. Non dimenticherei l'entusiasmo che può essere il dodicesimo uomo in campo della città di Padova".
Facciamo un passo indietro: dell'esperienza di Monza le è rimasto ancora qualcosa?
"E' stata un'avventura piacevole perché mi ha lasciato molto dal punto di vista umano. Ho avuto la fortuna di conoscere più di cinquanta giocatori con cui ho condiviso un momento sportivo negativo, ma a livello umano di grande valore".
Fulvio Pea quando non allena che uomo è?
"E' uno che lavora per prepararsi ad essere il Fulvio Pea che allena la Cremonese".
E' un lavoro che non finisce mai.
"E' il bello e il brutto di questo lavoro. L'unico giorno che stacco è quando sono a casa con il mio bambino. Per fortuna abbiamo questo grande privilegio di pensare ventiquattro ore al giorno al nostro primo amore".
Ultima domanda: a questa stagione che sta per iniziare, potesse dare il titolo di un film, quale sarebbe il più congeniale?
"In inglese: la sorpresa".


