Vincenzo Pepe a TLP: "Sono ancora senza squadra. Ecco le mie favorite per la B"
Con duecento presenze e quindici gol tra i professionisti il centrocampista offensivo Vincenzo Pepe è uno degli elementi più in vista tra quelli che sono senza contratto. Già nelle file di Cremonese, Siracusa e anche della Salernitana, nella scorsa stagione prima a Messina e poi a Martina Franca, ora il calciatore aspetta l’occasione migliore per proseguire la carriera, possibilmente in Lega Pro come minimo. Per intanto Pepe si allena a Siracusa, città alla quale è legato da rapporti affettivi, ma ha continuato a seguire la B e l’ex Serie C a trecentosessanta gradi. Intervistato da TuttoLegaPro.com, Pepe risponde così alla domanda se si sia chiesto come mai non ha ancora trovato una soluzione nei professionisti: “Diciamo che mi sono chiesto il perché non sto riuscendo a trovare squadra in Lega Pro, forse queste nuove regole che impongono alle società di inserire otto under mi limitano un po’, però non so come mai non riesco a trovare una soluzione. Qualcosa c’era stata in questi mesi, mi ero allenato una ventina di giorni con l’Akragas, ci tengo a ringraziare la società e lo staff perché mi hanno ospitato”.
Come mai non si è avuto niente di concreto con l’Akragas?
“La società era in cerca di altri tipi di giocatori: mi hanno detto che erano già a posto nel ruolo che potevo ricoprire, comunque sono stati sinceri. E poi c’è stato qualcosa con il Rimini, ma alla fine con questa società non se n’è fatto nulla”. Attualmente si allena al Siracusa, club di Serie D.
“Certo, la mia compagna è siciliana, quindi mi sto allenando a Siracusa anche per farmi trovare pronto. Dovesse esserci l’opportunità, non escluderei di valutarla, a seconda del progetto. Certamente non è una bella cosa rimanere svincolato: sto anche in buona condizione, l’anno scorso ho fatto trentadue partite, quindi ho sempre giocato”.
La città alla quale è rimasto più legato tra quelle in cui ha giocato?
“Ce ne sono diverse in cui sono stato accolto bene e mi hanno fatto sentire importante. Sono stato bene a Vercelli e anche a Salerno, però anche a Siracusa mi sono trovato benissimo perché sul campo avevamo vinto il campionato di Lega Pro. A causa di una penalizzazione non siamo stati promossi, abbiamo dovuto giocare i play-off e siamo stati eliminati dal Lanciano. C’era Sottil come allenatore, era la sua prima esperienza. Poi potrei ricordare anche Nocera Inferiore come piazza sportiva in cui ho vissuto delle belle emozioni”.
Infatti, alla Nocerina siete stati così vicini a ottenere la promozione in B e non siete riusciti a eliminare il Latina. Da quel 2013 sono cominciati i momenti difficili della società rossonera…
“Nocera ha una tifoseria passionale, questo lo so perché si avvertiva durante la settimana, poi però sono successi tutti i problemi. Se togli il calcio a Nocera Inferiore togli tutto”.
La Salernitana nella scorsa stagione che squadra le è sembrata?
“Una squadra molto pratica. Non si può dire che abbia espresso un gioco meraviglioso la Salernitana, ma era una squadra concreta. Quest’anno con il nuovo mister ha preso giocatori di categoria affiancati a quelli che già erano in rosa, perché Gabionetta domenica ha dimostrato di essere davvero un calciatore importante. Con l’entusiasmo che si è creato a Salerno penso si possa fare davvero molto bene”.
Pensa che la Salernitana sia a posto così com’è o avrà bisogno di qualche ritocco?
“Probabilmente è a posto così, perché l’organico è ottimo”.
Il pubblico di Salerno può essere l’arma in più della squadra?
“Certo, è una tifoseria che può costituire il dodicesimo uomo in campo. Diciamo che se i giocatori avranno entusiasmo non potranno fare solo un campionato da salvezza”.
Qual è stato il calciatore del girone C della Lega Pro che l’ha meravigliata?
“Gabionetta. Quando stava bene era devastante, e per queste sue qualità potrebbe anche giocare in Serie A. Poi direi che anche Calil ha ben impressionato”.
In Lega Pro nei tre gironi quali squadre vede favorite?
“Forse nel girone C il Foggia è favorito: l’ho visto in Coppa Italia con il Bari. Anche il Benevento è una squadra tra le papabili perché conosco l’allenatore Auteri e so che può trasmettere una mentalità vincente al gruppo. Comunque ci sarà sempre una sorpresa. Nel girone B vedo bene il Pisa che si è rilanciato a mio parere in questi ultimi quindici giorni con una campagna acquisti devastante e con l’entusiasmo della gente, ma anche il Siena potrebbe essere una squadra da tenere d’occhio, perché Atzori è un ottimo allenatore. In più, nel girone A trovo più squadre favorite come Pavia, Alessandria e la Reggiana che l’anno scorso era in un altro girone, e poi vedo anche Cremonese e Bassano”.
Il Catania ha una penalizzazione di nove punti, sono tanti?
“Sì, sono un fardello importante, ma la società sta allestendo una rosa molto valida. Il girone C è molto difficile, ma se il Catania dovesse iniziare col piede giusto potrebbe fare molto bene”.


