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ESCLUSIVA TLP - Infantino: "Mi viene negato il diritto al lavoro"TUTTOmercatoWEB
Saveriano Infantino
© foto di Marcello Casarotti/TuttoLegaPro.com
sabato 12 settembre 2015, 12:45Interviste TC
di Luca Esposito
per Tuttoc.com

ESCLUSIVA TLP - Infantino: "Mi viene negato il diritto al lavoro"

Saveriano Infantino, pur essendo stato ufficializzato già dalla Carrarese, non può giocare con i gialloblù per una serie di problemi burocratici: risulterebbe infatti ancora vincolato alla Torres retrocessa in Serie D per illecito sportivo, che peraltro per lasciarlo andare ha avanzato delle richieste particolari. Il centravanti, che ha 29 anni, si sente privato del suo diritto al lavoro in quanto vorrebbe giocare da professionista, ecco il suo pensiero espresso attraverso un comunicato inviato dallo stesso Infantino a TuttoLegaPro.com.

“Come tutti sanno il 31 agosto scorso presso l'EXPO di Milano si è svolto un consiglio federale in cui si prende atto della sanzione disciplinare irrogata dalla CFA che retrocedeva la Torres sostituita in Lega Pro da altra società, mentre la LND ammetteva la Torres in serie D. Il giorno 1° settembre trovo l'accordo con la Carrarese calcio e stipulo un contratto di lavoro sportivo come calciatore professionista fino al 30 giugno 2016. Dopo aver verificato con gli uffici della Lega Pro e visto con i miei occhi che nei terminali della FIGC risultavo svincolato, passati due giorni mi giunge comunicazione dal segretario della Carrarese che il mio tesseramento era stato sospeso non essendo stato concesso il visto d'esecutività. Di fatto non ho potuto disputare la prima giornata di campionato pur risultando svincolato nei terminali della Federazione Italiana Giuoco Calcio; ho atteso invano che mi venisse concesso il visto di esecutività ma giovedì 10 settembre, come per magia, nei terminali della FIGC il mio status viene modificato e risulto essere vincolato con lo status di professionista alle dipendenze di una società dilettantistica la Torres; è inconcepibile. Interpellata la FIGC risponde che si è verificato un problema nei terminali e che per avere il visto di esecutività, con una deroga da parte degli organi preposti, c'era bisogno dell'accettazione della Torres al trasferimento.

La mia nuova società, la Carrarese, ha provato in qualche modo a risolvere la situazione con la Torres che ha avanzato le seguenti pretese: che io rinunciassi agli stipendi maturati nel mese di luglio e agosto 2015, e che la Carrarese Calcio trasferisse due giocatori alla Torres per la stagione sportiva 2015-2016.

Mi sembra di sognare, mi viene negato il mio diritto al lavoro per la sola ‘colpa’ di essere stato un calciatore tesserato per una squadra retrocessa per illecito sportivo che per giunta si permette di chiedere e pretendere il tutto in danno dell'esercizio del mio diritto al lavoro. Mi ritrovo senza stipendi dal 30 giugno 2015 (la Torres non mi ha pagato luglio e agosto) e vincolato ad un tesseramento fuori luogo e fuori legge. Mi rivolgerò a tutti gli organi di giustizia competenti, sportivi e ordinari, per far luce su questa incresciosa vicenda e per tutelare la mia persona la mia famiglia e il mio diritto al lavoro valutando con attenzione anche tutti i danni subiti a causa di questa spiacevole situazione”.

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