ESCLUSIVA TLP - Arezzo, il Ds Ciardullo: "Dobbiamo capire se siamo carne o pesce. Al Presidente della Carrarese che ci accusa di isterismo dico..."
Momento critico in casa Arezzo: l'1-4 subìto tra le mura amiche contro la Carrarese è un segnale che qualcosa non va. Il clima nei giorni precedenti che ha portato a questa partita non è stato dei migliori con la diffusione di un file audio - a seguìto della sconfitta nell'amichevole infrasettimanale contro il Lucignano, club di Promozione toscana - in cui si sente Capuano urlare di tutto contro i suoi giocatori.
La prestazione di ieri può essere stata una concausa di quelle urla? Oppure quello era un presagio che qualcosa poteva andare storto contro la Carrarese? Ne abbiamo parlato in esclusiva con il Direttore sportivo degli amaranto Adriano Ciardullo, il quale ha cercato di gettare acqua sul fuoco, senza per questo nascondersi dietro un dito.
Direttore, si dice che la notte porti consiglio. Cosa ha portato all'Arezzo la "nuttata"?
"Abbiamo fatto un gran primo tempo, dove potevamo passare in vantaggio e provare a chiudere la partita. Nella ripresa non siamo scesi in campo. Loro comunque sono una buona squadra".
In sala stampa Remondina vi ha fatto i complimenti, ammettendo che nel primo tempo l'Arezzo se fosse passato in vantaggio non avrebbe rubato nulla.
"Ci siamo ritrovati a tu per tu con il portiere in un paio di circostanze: un fallo da rigore dove abbiamo fatto di tutto per non farcelo fischiare (fallo su Defendi alla mezz'ora del primo tempo, ndr). Se fossimo stati più maliziosi, le cose sarebbero potute cambiare. Il calcio è anche questo: tu sbagli e gli altri ti puniscono".
Manca il cinismo che serve in queste circostanze: bello da vedere l'Arezzo ma nello sport vince il migliore e nel calcio si prevale sull'avversario se si fa gol.
"Il primo tempo è stato molto buono, la squadra gioca bene e si vede un bel gioco, sugli spalti si divertono. Però come dice lei, alla fine conta chi segna. Adesso sono un po' di partite che non abbiamo i punti che ci spettano per il gioco dimostrato. Dobbiamo essere più cattivi sotto porta".
Può essere dipeso anche dalle "scorie mentali" della sconfitta nell'amichevole contro il Lucignano di mercoledì, come le ha definite Capuano, che lasciava presagire qualcosa?
"Può essere anche quello".
Riguardo al file audio, si sà qualcosa in più?
"Preferisco parlare di calcio".
C'è da sottolineare che questo file sembra venire fuori da qualcuno che vuole il male dell'Arezzo. Da quando la nuova proprietà si è insediata in città, ogni volta che la squadra perde, vengono fuori queste voci su presunte "ombre" che tramano contro di voi e tendono a destabilizzare l'ambiente. Uno degli ultimi episodi è stato il possibile esonero di Capuano prima dell'inizio del campionato a favore di Mario Somma.
"Questo non avviene solo ad Arezzo, ma in tutte le città dove si fa calcio ad un certo livello. Il problema è che se ci facciamo del male da soli è diverso. Noi dobbiamo rispondere con i risultati. Il resto sono solo chiacchiere".
Il Presidente della Carrarese, Raffaele Tartaglia in sala stampa, rispondendo alle domande dei giornalisti ha parlato di "problemi di isterismo ad Arezzo". Il numero uno del club gialloblù sul terzo gol avrebbe zittito un tifoso dell'Arezzo, scatenando la reazione di alcuni dirigenti della società.
"Di solito durante le partite sono in panchina. Quando sono ospite, mi comporto in maniera tale da rispettare chi mi ospita. Chi vuol venire a fare il padrone in casa nostra, non va bene. Siamo cordiali con tutti, ma parlare di isterismo mi sembra esagerato. Siamo delusi, questo sì, del risultato e della prestazione nel secondo tempo".
Pensate di farvi sentire anche nello spogliatoio?
"Qualcosa da risolvere c'è. Sicuramente i risultati non ci aiutano: quando c'è il bel gioco e non arrivano i risultati diventa un problema. Vincere aiuta a vincere. Dobbiamo dare una svolta al nostro campionato e capire se siamo carne o pesce".
Capuano l'ha sentito?
"Pure lui, a suo modo è arrabbiato".


