Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / serie c / Interviste TC
Marcus Diniz ❤ Loredana SimionTUTTOmercatoWEB
© foto di TLP
venerdì 2 ottobre 2015, 23:00Interviste TC
di Claudia Marrone
per Tuttoc.com

Marcus Diniz ❤ Loredana Simion

La rubrica di TLP, con le interviste alle compagne dei calciatori in Lega Pro: mogli e fidanzate si raccontano

Marcus Diniz, difensore classe 1987 attualmente in forza al Padova, dove è approdato con il calciomercato estivo. Insieme a lui, come ormai succede da molti anni, la compagna, con il loro piccolo amore: il bellissimo Matheus. Una vita con la valigia in mano, la loro, che proprio lei, la signora Diniz, Loredana Simion, racconta ai lettori di TuttoLegaPro.com.

Loredana, come vi siete conosciuti tu e Marcus?

“Io e il mio compagno ci siamo conosciuti a Livorno, quando lui giocava con la maglia amaranto e io lavoravo in una concessionaria. Nel 2009, lui accompagnò un amico che doveva comprare un auto…ed è stato colpo di fulmine”.

Quindi ancora niente matrimonio: è nei progetti?

“Marcus dice sempre che l’anno prossimo ci sposiamo, ma quell’anno non è ancora arrivato! (ridiamo, ndr) Lo ha comunque ridetto, speriamo sia la volta buona…per ora però la vera proposta con l’anello non c’è stata. Anche se, a onor del vero, l’anello me lo ha regalato quando è nato nostro figlio”.

Un baby calciatore?

“Se dovrà farlo, mi auguro lo faccia ad alti livelli! Ma per ora Matheus è sempre piccolo, ha quattro anni e mezzo, aspettiamo ancora un pò di tempo”.

E che tipo di padre è Marcus?

“Devo ammettere che Matheus sta più con il papà che con la mamma! Sono davvero legatissimi, e io non posso dir nulla, è un padre perfetto”.

Ci dici invece un pregio e un difetto del tuo compagno come uomo?

“Prima ti dico i pregi. A parte gli scherzi, è sempre attento e amorevole, e ha un senso della famiglia davvero forte, anche perché lui, per il calcio, andò via di casa a soli 13 anni, quindi tiene maggiormente all’unione familiare. L’unico difetto è la testardaggine, su tutto, sia nel calcio che nella vita”. 

A proposito di questo: qual’è stato il momento calcisticamente più bello per lui?

“Marcus parla spesso di Livorno e della grande possibilità che il presidente Spinelli gli ha dato facendolo giocare in Serie A, è stata un’esperienza fantastica. Poi anche a Lecce è stata benissimo, anche se c’è il rammarico di non aver ottenuto la promozione, che invece ha ottenuto nel con il Crotone: io non ero con lui, ma è stata sicuramente un momento positivo”.

Una vita in movimento comunque, da Livorno a Lecce passando per il Belgio e arrivando a Padova. Deduco che per te non sia un problema girare il mondo…

“Assolutamente no, anzi, mi piace molto girare. Poi comunque sapevo cosa comportava il lavoro di Marcus quando ho deciso che sarebbe stato il mio compagno di vita, quindi non posso affatto lamentarmi. E riconosco che il girare ti dà l’opportunità di conoscere tanti nuovi posti e anche persone, ed è bello far girare anche il bimbo, da piccolo si abitua a essere elastico: poi quando andrà a scuola che avrà bisogno di più stabilità valuteremo il da farsi”.

Il calcio ha mai influenzato la vostra coppia?

“Si, e posso dire che la influenza anche tanto, perché tutto ruota intorno a quello, ma come accade in tutti i lavori. E’ normale portarsi i sentimenti anche a casa, e questi vanno poi a incidere sugli umori, ma ripeto, penso sia normalissimo. Poi ora che ha 28 anni Marcus inizia anche a pensare al futuro, e anche questo a volte da preoccupazioni. Anche se c’è tempo, finchè le gambe reggono è giusto che giochi”.

A te piace il calcio?

“Si, molto. Io sono rumena, e in Romania mio papà mi portava spesso a vedere lo Steaua Bucarest, e anche a Livorno sono andata spesso a vedere gli amaranto. Adesso con me c’è anche Matheus, lo porto allo stadio: è la gioia del papà”.

Qualche gol nella carriera di Marcus si registra anche: quante dediche?

“Si, qualcuno lo ha fatto, e me lo ha anche dedicato. Quando segna fa una L con due dita della mano, e capisco così che è per me”.

Il regalo più bello è invece l’anello cui accennavi prima?

“Quello è stato un bel regalo, ma il più bello è stato nostro figlio, io lo desideravo tanto davvero. Era poco che stavamo insieme, ma abbiamo capito subito che sarebbe stato per tutta la vita”.

C’è qualcosa in particolare che vuoi dirgli tramite questa intervista?

“Voglio dirgli di continuare a seguire il suo sogno di giocare, quello che viene dopo lo affronteremo insieme. Deve continuare a fare quello che gli piace divertendosi”.

© foto di TLP
© foto di TLP
© foto di TLP
© foto di TLP
© foto di TLP

Altre notizie