"VISTO da GUFFANTI": il punto sulla giornata in Lega Pro. Tutti alla "Prova del nove": intanto tante squadre perdono l'imbattibilità
A scuola vi era una prova matematica che serviva comprovare quanto fatto: la cosiddetta prova del nove, che anche fuori dall'ambito scolastico veniva spesso utilizzata. Ieri era la nona giornata in Lega Pro e anche se di matematico c'è poco se non niente, è considerata la giornata dove poter iniziare a stilare dei primi giudizi di quanto fatto sino a ora. Di sicuro non ha nulla di definitivo, ma l'assestamento o il cosidetto rodaggio, richiamato spesso a inizio stagione da tutti gli addetti ai lavori, non è più argomento, anche per le squadre che in estate hanno cambiato molto, per quelle neopromosse o quelle retrocesse, e per quelle società che hanno tanti giovani o hanno iniziato tardi la preparazione e così dicendo ...
Come a scuola "la prova del nove" qualcuno la superava e qualcuno no, e in questa giornata di Lega Pro potremmo dire lo stesso: nel girone A prova superata per diverse, a cominciare dalla nuova capolista del girone , il Cittadella che supera nel bigmatch di giornata l'Alessandria, una sicura rivale per la promozione che ora viene mandata a debita distanza, la differenza tra le due sta che dopo una partenza faticosa, la squadra di mister Venturato ha trovato continuità di risultati e ha piano piano scalato la classifica mentre per i ragazzi di mister Gregucci, vuoi il cambio di allenatore, pur dando segnali importanti non ha ancora trovato l'equilibrio per imporre in campo la forza di un organico costruito per vincere.
Prova superata per il Pavia che supera il Padova e detiene il primato della squadra con più gol realizzati che in chiave promozione non è un dato di poco conto, come quello della Reggiana, che pareggia in trasferta con l'Alto Adige ma detiene la difesa meno battuta del girone ed è l'unica squadra di tutti i campionati professionisti a non avere ancora perso una gara, prova del nove fortemente superata. Perde la gara e il primato il Bassano in trasferta con il Pordenone ma mantiene il contatto con le prime tre e vista la classifica si potrebbe parlare di una mini-fuga a quattro. Infine la nona giornata purtroppo conferma anche che la Pro Patria pur acquisendo un allenatore di categoria come mister Pala, non riesce a smuovere la classifica: ennesima sconfitta, zero punti in classifica, difesa più battuta, attacco più sterile, una prova del nove sull'operato in fase di costruzione da parte della società, inconfutabile.
Nel girone B, alla nona giornata si ferma la Spal o meglio la ferma la Maceratese che vince e affianca la squadra di mister Semplici in testa alla classifica: per i ragazzi di mister Bucchi una prova importante come nell'ambiente marchigiano sostengono in chiave salvezza, ma di sicuro una conferma che non possono essere più considerati casuali i risultati e le prestazioni e conseguentemente gli obiettivi potrebbero, strada facendo, modificare rispetto a inizio stagione.
Un grazie al risultato della Maceratese da parte di tutti coloro che dietro alla coppia capoclassifica inseguono, visto che nessuno ha superato pienamente la prova del nove, a partire dal Pisa che conosce la sua prima sconfitta stagionale a opera del Savona, ma non vanno oltre a un pareggio sia Ancona, che la Carrarese e anche il Pontedera , in caso di vittoria della Spal avremmo di sicuro parlato di reale fuga solitaria.
Perde e non supera pienamente la prova del nove, nel girone C, il Messina di Arturo Di Napoli, che perde anche la sua imbattibilità e il comando della classifica. Viene scavalcato dalla Casertana che nell'altro big match di giornata ha superato il Benevento in una bella gara, molto intensa, ma che a mio parere meritava una cornice di pubblico nettamente superiore. Quello che invece ha accompagnato la vittoria del Foggia proprio contro il Messina: la squadra di mister De Zerbi centra la sua quarta vittoria consecutiva, si posiziona al secondo posto e supera due prove del nove contemporaneamente, quella di squadra ritrovata che punta a un campionato di vertice e di un pubblico straordinario visto che in quasi quindicimila hanno assistito alla gara di ieri.
Rimandato il Catania che subisce la sua seconda sconfitta stagionale ad opera della Juve Stabia: gli etnei sono in un momento di difficoltà dopo una partenza a "razzo" che ha permesso ai ragazzi di mister Pancaro di annullare il peso mentale dei punti di penalizzazione. Prova del nove che conferma sino a ora , la stagione no del Catanzaro e il momento no della Fidelis Andria che conferma di non conoscere mezze misure, visto che non ha mai pareggiato una gara: ieri quinta sconfitta dopo che all'inizio del campionato era partita forte centrando quattro vittorie, stasera aspettiamo alla prova del nove il Lecce che incontra il Monopoli, ma negativamente devo anche prendere atto che dopo nove giornate sono già tanti gli allenatori sostituiti, una prova del nove che conferma una poco bella abitudine.
Buon calcio a tutti.


