"ViSTO da GUFFANTI": il punto sulla giornata in Lega Pro. Akragas-Messina-Catania: la Sicilia all'attacco. Che bel Foggia. Sorpresa Maceratese
I segni o i poli opposti della stessa "matrice": questa settima giornata mi fa esordire con questa riflessione. Da una parte il nord-est che occupa tre posizioni dell'alta classifica del girone A e a distanza di più di mille chilometri, nel girone C , le compagini Siciliane che comandano la classifica. Due su tre che rappresentano la regione di fatto, la terza che è il Catania se lo si valuta per quanto fatto sul campo al netto della penalizzazione.
Ma un'ulteriore riflessione viene se si mettono a confronto in questi due gironi gli estremi opposti delle due classifiche. La Pro Patria ultima in classifica del girone A, unica squadra tra tutte e tre i gironi a non avere ancora fatto almeno un punto e nel girone C il Messina, primo in classifica e unica nel suo girone assieme al Catania a non avere ancora perso una gara. Perchè questa riflessione? Tutte e due le compagini sono partite con l'obiettivo di salvarsi, come sapete io non faccio il giornalista ma sono onorato dall'editore di questo seguitissimo sito a esprimere settimanalmente la mia opinione su quanto avviene sui vari campi, cercando di darne una lettura di carattere generale e uscendo dalle valutazioni prettamente tecniche e di cronaca delle partite, che lascio ai bravi giovani colalboratori che seguono da vicino tutte le gare. Pro Patria e Messina, per diversi motivi, sono partite in ritardo alla costruzione delle rose, hanno due complete dirigenze nuove, che hanno dovuto allestire le rose e gestire le questioni tecniche in pochissimi giorni. Un pre campionato da questo, in parte molto condizionato, che avremmo potuto pensare perlomeno alle stesse difficoltà che avrebbero dovuto riscontrare tutte e due e invece abissalmente vi è una netta differenza. Come mio costume sono portato a osservare i pregi che riscontro, più che i difetti, perchè penso che a evidenziare i primi si possano capire i secondi, senza dovere come spesso avviene nel nostro ambiente, abituato solo di criticare con atteggiamenti da conoscitori di soluzioni e convinti di possedere competenze tecniche, che spesso non ci sono.
A mio parere per quanto fatto sino a ora dalla compagine Siciliana è frutto di precise competenze sia in società, con una proprietà che ha trasmesso immediatamente la sua volontà e filosofia sportiva e economica per cercare di centrare i propri obiettivi e ha scelto persone a sua volta con precise competenze, maturate in questi anni come il direttore sportivo Christian Argurio e un allenatore giovane come Arturo Di Napoli, che pur all'inizio della sua carriera di allenatore ha maturato esperienze, sia esse positive che negative, ma come si dice, pur sempre esperienze e tutto si è fatto senza particolari investimenti economici "faraonici", un piccolo modello di buona organizzazione che mi piace sempre mettere in evidenza in un mondo come questo della Lega Pro dove negli ultimi anni troppe figure hanno ricoperto ruoli di non loro spettanza.
Nel girone A la settima giornata ci indica che si sta formando una scala gerarchica di valori come da previsione, Cittadella in testa e subito al seguito il Pavia e Reggiana con il Bassano , le prime tre tutte vincenti e convincenti e il Bassano, non vincente ma ovviamente convincente, avendo dovuto affrontare l'altra probabile candidata alla promozione che è l'Alessandria, gara terminata a reti inviolate.
Nel girone B questa settima giornata non sposta gli equilibri , la capolista Spal non va oltre al pari senza reti nell'incontro con il Siena ma d'altronde si sono affrontate due squadre che sono ancora imbattute e che dispongono delle difese meno perforate, a dimostrare che l'equilibrio in questo girone è tanto, a ulteriore prova vi è anche il pareggio tra Carrarese e Pisa anche se a differenza delle altre due, la gara è terminata con gol, ma anche loro detengono ancora l'imbattibilità , quella persa dal Santarcangelo che invece subisce la sua prima sconfitta , in trasferta a Savona e perde anche lo scettro di squadra sino a ora più equilibrata, avendo sempre pareggiato.
Ne approfittano di questo " movimento lento " generale, l'Ancona che va a vincere in trasferta a Lucca e si insedia nelle prime posizioni ma sopratutto la Maceratese di un altro giovane allenatore interessante come Bucchi che vince sul Teramo e si posiziona al secondo posto dietro alla Spal, bisogna ora solo capire nelle prossime gare se qualcuna riuscirà a spostare gli equilibri, altrimenti potremmo definire questo girone quello con più incognite e più imprevedibile.
Nel girone C per ora le previsioni di inizio stagione sono state tutte sovvertite: al comando della classifica la coppia Messina-Akragas. Della squadra dello stretto ho già elogiato le positività della struttura anche se ovviamente non va sottovalutato il risultato sportivo del campo, ieri i ragazzi di Di Napoli hanno superato in trasferta la capolista Fidelis Andria e forse a breve l'asticella degli obiettivi potrebbe modificare, e con basso profilo ma dimostrando una particolare concretezza i ragazzi di mister Legrottaglie si stanno confermando la possibile "mina vagante " del girone, le "grandi " balbettano ancora e non vanno oltre al pareggio all'infuori del Foggia di mister De Zerbi, che cala un altro poker e credo proprio che il periodo negativo sia stato definitivamente lasciato alle spalle, anche se i rossoneri hanno incontrato una squadra in difficoltà come la LupaCastelli, fare quattro gol e soprattutto convincendo nella prestazione è la conferma, come quella di possedere a oggi l'attacco più prolifico del girone.
Buon calcio a tutti.


