Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / serie c / Interviste TC
ESCLUSIVA TLP - Lucchese, il Dg Galli: "Il nostro è un problema di autostima, ma ho fiducia nei ragazzi"TUTTOmercatoWEB
Giovanni Galli
© foto di Federico De Luca
lunedì 19 ottobre 2015, 21:00Interviste TC
di Daniele Mosconi
per Tuttoc.com

ESCLUSIVA TLP - Lucchese, il Dg Galli: "Il nostro è un problema di autostima, ma ho fiducia nei ragazzi"

Dopo la terza sconfitta di fila, nell'ambiente rossonero serpeggia delusione, ma il Dg Galli fa il pompiere e getta acqua sul fuoco

Quando si arriva da tre sconfitte di fila, il clima in una società è da allarme rosso con tutti gli uomini pronti ad essere messi in discussione. La situazione in cui versa la Lucchese non fa dormire sonni tranquilli la dirigenza rossonera, però c'è una fiducia basata sul lavoro quotidiano, che il Direttore generale, Giovanni Galli ha sintetizzato così: "Questo è un gruppo sano, bisogna soltanto applicare sul campo quello che durante la settimana svolgiamo in allenamento".

Galli non ha l'aria di chi sta tranquillo: "Se mi accorgessi che sto sbagliando qualcosa non avrei problemi a rimettere il mio mandato", ma è convinto che basti un risultato positivo per rimettere in carreggiata la Lucchese: questo pensiero lo esprime in esclusiva a TuttoLegaPro.com.

Direttore, ha notato delle differenze tra la sconfitta di sabato e le precedenti contro Prato e Pistoiese?

"Non differisce di molto dalle altre due. Stiamo commettendo in questo momento un errore di concetto. Abituare i giocatori a fare cose che non hanno mai fatto non è facile. Quello che mi fa maggiormente arrabbiare è la grinta che questi ragazzi mettono negli allenamenti e difficilmente ho visto un gruppo che si allena con questa intensità, questa voglia. Arriva la partita, vero fulcro dove mettere in pratica ciò che si fa e non riesce nulla".

Da cosa dipende secondo lei?

"Non è facile dare una risposta. E' molto probabile che lavorando su concetti di gioco nuovi in molti ancora non abbiano assimilato al meglio cosa gli viene richiesto".

Come uscirne?

"Finora nessuno ci ha surclassato sul piano del gioco e del punteggio. Se fosse accaduto significherebbe che qualcosa non funziona e in quel caso, mi rendessi conto che questi giocatori non stanno dando quello che hanno e sul campo facciano i lavativi, non avrei problemi a rimettere in discussione tutto: dal mio mandato, all'allenatore e i giocatori stessi. Adesso il nostro problema si può racchiudere in una questione di autostima".

Nella sua carriera di giocatore sono capitati questi momenti?

"Ho giocato in squadre che durante la settimana lavoravano come se la domenica dovessero guidare una cinquecento, mentre in campo avevi una Ferrari. Logico che alla prima curva si sbanda e si vada a sbattere".

Guardandovi giocare c'è Demiro Pozzebon che lavora tanto sul fronte d'attacco ma il suo sfiancarsi lo porta ad essere meno lucido quando serve.

"Non credo sia un problema di singoli. Probabilmente un risultato positivo potrebbe sbloccare tutto. La nostra idea di gioco non è quella conservatrice come la nostra cultura calcistica ci insegna, ma stiamo cercando di fare un calcio diverso e questo comporta dei tempi più lunghi".

Restando alla stretta attualità, contro l'Ancona per almeno sessanta minuti eravate come paralizzati in campo e gli ospiti hanno potuto fare il loro gioco. Non appena c'è stato il gol dell'1-2 qualcosa si è sbloccato a livello mentale.

"Questo pomeriggio ho parlato alla squadra e ho cercato di infondere loro fiducia. Sono convinto che questa sia una buona squadra con delle individualità che da qui a breve possono fare il salto di qualità".

Vi state guardando intorno nel mercato degli svincolati?

"A gennaio. Ora il mercato è chiuso".

Quindi per il momento rimanete quelli che siete.

"Certamente. Mi chiamano tanti procuratori che mi propongono giocatori, ma fino a gennaio siamo questi. Se avessi dei dubbi sulle loro qualità, farei qualcosa di diverso, ma sono dell'idea che i loro margini di miglioramento sono enormi".


 

Altre notizie