ESCLUSIVA TLP - Lumezzane, Filippini: "Eravamo troppo generosi e disordinati, con più ordine ci salveremo. E se rimarremo in Lega Pro farò un concerto allo stadio..."
Dieci punti in quattro partite, zona play-out alle spalle e serenità ritrovata. La migliore mossa del mercato del Lumezzane potrebbe aver avuto luogo un mese fa, con l'approdo in panchina di Antonio Filippini. Un gran passato in Serie A con il fratello Emanuele e tre anni nelle giovanili di Brescia, Feralpi e Lume prima del gran salto tra i grandi. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva il tecnico dei valgobbini.
Il primo mese tra i Pro è stato fantastico...
“Come ho sempre ribadito, un allenatore per arrivare ai professionisti deve passare dal settore giovanile. Io ho fatto tre anni fra i ragazzi e questo mi sta servendo tanto, soprattutto perché in Lega Pro i giovani sono tantissimi. E non credo che sia un male, perché più la squadra è anziana e più il mister può essere messo in discussione. I giovani invece sono alle prime armi e pensano che il calcio è quello che propone l’allenatore e si fidano fortemente di lui. I più grandi, comunque, sono stati bravi a rimboccarsi le maniche, soprattutto dopo esser stati messi sul mercato a gennaio. Io cerco comunque di essere coerente, questo ti aiuta con tutti i giocatori, giovani ed esperti”.
Come è stato l'impatto iniziale?
“Un allenatore che subentra non può rivoluzionare in così poco tempo una squadra. Ho cercato di risolvere un paio di problemi e mantenere quanto di buono era stato fatto. Conoscevo molto bene la squadra perché l’avevo vista giocare una quindicina di volte. La cosa che ho notato è che tutti erano un po’ disordinati in campo per la troppa generosità. Ho cercato di dare più ordine possibile, usando di più la diligenza tattica. Così facendo riusciamo a giocare dal primo all’ultimo minuto perché le energie si distribuiscono meglio”.
Sembravate a un passo dagli spareggi e invece siete due punti sopra la zona play-out...
“Vogliamo pensare partita dopo partita. Se poi eviteremo i play-out saremo felici. Solo con le prestazioni puoi farcela. Il gap va colmato volta per volta. E guai a fare calcoli: in caso di spareggi lo stato emotivo potrebbe fare la differenza: un’avversaria conterà come un’altra”.
Fai parte di un gruppo musicale, "Antonio Filippini & The Stalkers". Adesso però cosa succederà?
“Ho sempre dichiarato ai miei musicisti che in caso di chiamata da parte di un club avrei dovuto interrompere momentaneamente i nostri incontri. Il lavoro di allenatore ti prende 24 ore su 24, purtroppo non ho mai tempo di suonare la chitarra. Però se dovessimo salvarci senza passare dai play-out, potremmo fare un bel concertino, magari allo stadio”.


