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L’assemblea da un taglio al passato. Ipotesi fantasiosa il blocco delle retrocessioni. Novità streaming e maglie personalizzate. E da ultimo: 60 squadre, ma di chi?TUTTOmercatoWEB
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
giovedì 31 marzo 2016, 08:15Il Punto
di Vittorio Galigani
per Tuttoc.com

L’assemblea da un taglio al passato. Ipotesi fantasiosa il blocco delle retrocessioni. Novità streaming e maglie personalizzate. E da ultimo: 60 squadre, ma di chi?

Un taglio al passato. Negli uomini, nei progetti, nelle iniziative. Questo è quanto emerge dai primi mesi della gestione Gravina. Giovedì di assemblea delle Società quello odierno. Seduta di decisioni importanti. Sarà ufficializzata la nomina a consigliere federale di Stefano Rosso, il manager a capo della Bassano Virtus. Siederà anche lui ai tavoli di via Allegri. Saranno anche ufficializzati i nomi dei due prescelti per i ruoli di vice presidenza. Scartate alcune candidature, autoreferenziali, riconducibili al passato. Sono state individuate due figure tecniche. Con esperienze maturate nel settore. Non riferibili però a nessun ambiente societario. Nel rispetto delle norme statutarie vigenti sino alla fine di aprile.

Della “favola” sul blocco delle retrocessioni abbiamo argomentato a sufficienza. Nonostante che la lingua fertile di qualcuno, particolarmente interessato, abbia diffuso voci fantasiose. La verità è che retrocederanno in nove. Nel rispetto dei regolamenti. Tre per girone. Lo stabiliranno le classifiche e gli esiti dei play out. Non ci saranno ripensamenti. A fine stagione le legge del campo stabilirà, tra i perdenti, chi è destinato a scendere nei dilettanti.

Solo successivamente si argomenterà sui ripescaggi. Modi e termini favoriranno i più meritevoli. Per solvibilità ed organizzazione. Probabile invece, in sede di iscrizione, il taglio di qualche ramo secco. Il format a 60 squadre rappresenta un diritto. Certamente. E’ però indispensabile evitare gli errori del passato. Nuove regole. Stringenti. Detteranno l’eventuale selezione. Le sorprese e non solo quelle, sono dietro l’angolo. 

Il tempo ha dato ragione a Francesco Ghirelli. Quel progetto sulla trasmissione in diretta di tutte le partite. Via streaming. Sta ottenendo consensi e successo. Si è trattato di una buona semina.  Sino ad oggi la Lega Pro si è fatta carico di tutti gli oneri. Le Società si sono adeguate allo “spezzatino”. Il palinsesto settimanale è risultato sempre molto impegnativo. 

Ora è giunta la stagione della raccolta. Era nelle aspettative iniziali. Il progetto, sostenuto da Gravina, è ancora in fase di studio. Di perfezionamento. Il servizio sarà migliorato. Come impronta giornalistica e nella qualità delle immagini. Dettagli significativi e qualificanti. Decollerà con l’inizio del prossimo campionato. L’enorme  massa dei contatti porterà risorse finanziarie. Utili alle esigue casse dei club. Con una spesa modica. Nominale. Gli appassionati e gli addetti potranno seguire tutto il campionato. Comodamente. Il collegamento alla rete potrebbe avvenire attraverso l’utilizzo di una card. Ricaricabile. Messa in commercio presso negozi affiliati ed esercizi pubblici. Come accennato, “work in progress” in concreto stato di avanzamento. Per forma, modalità ed economie.

Novità anche sulle maglie. Via libera alla personalizzazione. Non sarà obbligatoria. Ma i club interessati potranno usufruire di questa ulteriore opzione. Una piccola operazione di marketing. Anche di immagine. Per chi è organizzato ed ha mercato, produrrà ricavi. Non guasta mai. Magari nulla di eccezionale, ma sempre di denaro si parla. Una sollecitazione rivolta a tutte le Società: potenziare il settore promo pubblicitario e del merchandising.

Un ventaglio di interessanti novità. Quindi. Cambiamenti in alcuni casi radicali. In altri di assestamento. Alle volte di semplice restyling. La conferma che si lavora per il futuro.  

Nel frattempo, si annuncia un finale di stagione impegnativo. In campo e dietro le scrivanie. A breve il calendario imporrà scelte fondamentali. Sul come affrontare la prossima stagione. Dal prossimo campionato cambieranno diverse situazioni regolamentari. Sui termini. Sulle modalità dei pagamenti. Sui controlli. Sugli adempimenti riguardanti il rilascio delle licenze nazionali. 

Come sempre accade in questo periodo. Si avvertono gli affanni di diversi club. Quello che porta al termine della stagione agonistica è diventato un  percorso irto di difficoltà. Curve pericolose di una impervia salita. I libri contabili di qualcuno sono già in tribunale. Altri accusano preoccupanti, palesi, carenze nella gestione finanziaria. I tesserati del Rimini minacciano lo sciopero. Il Pisa deferito per quella fidejussione che risulterebbe “taroccata”. Diversi presidenti sono alla continua ricerca di soci di minoranza o di finanziatori. Quel detto che evidenzia quanto sia piacevole giocare con il fondo schiena degli altri è sempre più in voga. Chiedo venia per l’espressione. Mai risultata, comunque, più appropriata.

Ed alla fine l’argomento è sempre il medesimo: 60 squadre, certo, ma di chi?

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