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ESCLUSIVA TLP - Michele Ciccone: "Troppe figure non qualificate spacciate per diesse. Mancano meritocrazia e tutela dall'Adise"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
martedì 21 giugno 2016, 23:00Interviste TC
di Valeria DEBBIA
per Tuttoc.com

ESCLUSIVA TLP - Michele Ciccone: "Troppe figure non qualificate spacciate per diesse. Mancano meritocrazia e tutela dall'Adise"

---> Si autorizza l’uso dei contenuti ai fini di cronaca, a condizione di citare TuttoLegaPro.com e l'autore dell'articolo come fonte, in base alla legge n. 633/1941 sul diritto d’autore <---

Tema caldo e scottante quello legato alla figura del direttore sportivo, svilito dalla presenza nelle sessioni di calciomercato di responsabili a vario titolo non qualificate.

Una critica diretta e feroce arriva dalle parole di Michele Ciccone, ex dirigente - tra le altre - di Bari e Campobasso, che affida in esclusiva a TuttoLegaPro.com la sua invettiva circostanziata: "Io ho dovuto aspettare dieci anni per avere accesso al corso e quindi alla qualifica, dopo aver disputato oltre 350 partite nei semipro e aver lavorato come allenatore con regolare contratto con patentino di terza categoria per società di Lega Pro, ma anche di Serie B e di A. Ora non riesco proprio a capire cosa significhi essere "responsabili dell'area tecnica", "consulenti del presidente", oggi addirittura leggevo di "braccio destro del dg". Che figure sono? Io che avevo le giuste referenze ho dovuto aspettare, come detto, dieci anni. E nel mio corso a Coverciano c'era gente che ha fatto la storia del calcio, grandi personaggi che hanno vinto mondiali, come Birindelli, Corradi, Cordova, e accanto a loro c'erano emeriti sconosciuti senza titoli e senza capacità. Senza dimenticare che già quando sono stato a Bari, ho dovuto fare un altro corso: a questo punto mi chiedo se tutto ciò non venga poi ridotto ad un mero fatto economico". 

E' un fiume in piena il direttore Ciccone, che non vede tutele per la categoria: "Non parliamo poi di tutti quei direttori che retrocedono, eppure trovano sistematicamente squadra. Gente che ha fatto danni incolmabili, patito fallimenti e indagini a vario titolo eppure ancora lavora. Chi ci tutela? Io ho aspettato anni perché giustamente dovevo maturare un certo punteggio benché, come precisato, sono stato calciatore. Invece a Coverciano vengono ammessi sbarbatelli senza arte né parte, gente che non ha mai messo piede sul campo. Io ho giocato fino a 37 anni, ho fatto le mie esperienze. Per questo voglio appoggiare chi ha lanciato per primo la critica a questo sistema".

Punta il dito anche contro l'assenza di meritocrazia: "In questo mondo non esiste meritocrazia, ma esistono gli amici degli amici. Eppure io ho lavorato per anni e posso vantare nel mio cv la scoperta di giocatori importanti come Ragusa, Mandragora o Boakye e Cofie. Ora invece c'è gente senza titoli, senza esperienza ed incapace di gestire uno spogliatoio perché neppure lo conosce".

Inevitabile pensare a questo punto al significato che può ancora avere l'associazione di categoria, l'Adise: "Che senso ha che io mi iscriva? Il primo anno ho pagato l'iscrizione, ma ora non lo farò più. Ho fatto un corso, sono stato promosso a pieni voti, ho il patentino, se mi chiamano a lavorare ok, ma - ripeto - non farò iscrizioni. Tanto i primi che ci fanno comprendere che non serve sono i presidenti che non prendono ds abilitati, ma figure non qualificate. Che senso ha che venga detto che è obbligatorio il patentino, se accadono queste cose? Ripeto: non siamo tutelati. Se verrà fatta una petizione contro l'Adise, sarà cosa ben fatta. Oramai sono nauseato da questo mondo".

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