ESCLUSIVA TLP - Samb, DS Federico: "Campionato straordinario senza primedonne, paradossale parlare di dimissioni. Siamo in mezzo a squadre che hanno speso il triplo di noi"
Nonostante il quarto posto in classifica, in casa Sambenedettese le acque sono agitate a causa di un duro confronto tra il patron del club, Franco Fedeli, e il direttore sportivo dei rossoblù, Sandro Federico. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva il diesse marchigiano per capire come si evolverà la situazione e per analizzare l'ottima posizione di classifica.
Nonostante i tre pareggi consecutivi contro Modena, Albinoleffe e Santarcangelo siete ancora nelle zone nobili della classifica, precisamente al quarto posto...
"I ragazzi stanno disputando un campionato straordinario. Vorrei ricordare che siamo in serie utile da cinque partite e che è normale tirare un po' il fiato dopo un inizio a mille all'ora. Mi piace pensare che siamo in alto senza grandi nomi o senza primedonne, grazie a dei ragazzi che hanno messo al centro del loro lavoro il gruppo, con abnegazione, serietà e spirito di sacrificio. Prendete Aridità, l'ultimo arrivato: si è messo in gioco con umiltà e ieri ha parato un rigore, tra l'altro inesistente, consentendoci di ottenere un punto su un campo ostico come quello di Santarcangelo, nel quale anche corazzate come Parma e Venezia hanno avuto difficoltà".
Eppure al patron Fedeli le cose non sembrano andare bene vista l'accesa discussione che avete avuto al termine del match contro il Modena...
"Il presidente è molto passionale e ci tiene moltissimo ma io non sono uno "yes man", sono un puro, un professionista, un lavoratore che non promette la luna ma non si fa nemmeno mettere i piedi in testa. Guardando la classifica è impossibile muovere critiche a una squadra che attualmente si trova nel gruppo delle prime e che è costata un terzo rispetto alle squadre che la circondano lassù in alto, riportando in auge una piazza e una tifoseria come San Benedetto troppo spesso bistrattate negli ultimi anni".
Il patron le ha chiesto di dimettersi. Lo farà?
"Non vorrei passare per presuntuoso ma questa è una mia creatura e credo sia giusto seguirla fino alla fine visto che siamo ancora a metà dell'opera. E poi quella delle dimissioni mi sembra una proposta paradossale: ho portato in rossoblù giocatori che venivano da campionati anonimi e che adesso sono seguiti da tanti club. Penso all'attuale capocannoniere del girone Leonardo Mancuso che nella passata stagione aveva segnato solo due gol al Catanzaro".
Come finirà la vicenda?
"Questo non lo so, con il presidente non ci siamo più sentiti. Spero si possa tornare a parlare di calcio giocato e, a breve, anche di mercato. Vorrò capire quali saranno le sue sensazioni e i suoi obiettivi. Di sicuro non siamo più la sorpresa del girone ma una solida realtà che punta a un buon posto nei play-off. Ma senza assilli perché possono solo fare del male".


