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ESCLUSIVA TLP - Ancona, il cuore di capitan Ricci: "Maxi-offerta Mantova? Ho detto no a un sacco di soldi per non abbandonare la barca"TUTTOmercatoWEB
© foto di Luigi Putignano/TuttoLegaPro.com
giovedì 19 gennaio 2017, 13:00Interviste TC
di Sebastian DONZELLA
per Tuttoc.com

ESCLUSIVA TLP - Ancona, il cuore di capitan Ricci: "Maxi-offerta Mantova? Ho detto no a un sacco di soldi per non abbandonare la barca"

I soldi, nella vita, non sono tutto. Facile a dirsi, un po' meno facile è rifiutare un ingaggio monstre. Ma Luca Ricci, capitano dell'Ancona, ha scelto di rimanere il simbolo del club dorico, dicendo no alla maxi-offerta del Mantova che gli avrebbe quasi raddoppiato l'ingaggio [LEGGI QUI]. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva il difensore classe '89 per capire i motivi di questa scelta.

Raccontaci come è nata la trattativa...

"Il Mantova mi ha fatto un'offerta economica altissima, nettamente superiore rispetto a quanto prendo qui ad Ancona. Il presidente dei virgiliani Musso, che ringrazio pubblicamente, mi ha contattato personalmente più volte: mi ha corteggiato a lungo ma alla fine ho preferito rifiutare nonostante si trattasse di tanti soldi in più. Mi auguro comunque che il Mantova possa riprendersi e ottenere la salvezza insieme a noi". 

Come mai hai scelto di rimanere ad Ancona?

"Qui ho iniziato un percorso, sono il capitano e non me la sento di abbandonare la barca. E' stata una scelta di coerenza e anche di carriera, perché qui sto facendo bene e ho la stima di tutti. Ci sono momenti nella vita in cui devi fermarti a pensare: c'è chi sceglie per soldi e non lo biasimo, visto che comunque si tratta di un lavoro. Non nego che per 5-6 giorni ci ho riflettuto ma poi ho capito che per tanti motivi la mia strada è ancora ad Ancona. Ho un contratto di un altro anno che mi soddisfa anche se naturalmente non sarà alle stesse cifre di Mantova".

In famiglia come l'hanno presa?

"Alessia, la mia compagna, ha dimostrato una grande intelligenza: ha capito che io ad Ancona sto benissimo e che era meglio lasciar perdere i soldi. Anche i miei genitori alla fine hanno capito la mia scelta e non era facile visto che mio padre è un impiegato e mia madre un'impiegata: sanno che ho detto no a quanto loro prendono in un paio d'anni. In ogni caso, tutti i miei familiari, insieme ai miei compagni, mi hanno dato una grande libertà di scelta facendomi capire quanto umanamente ci tenessero alla mia realizzazione. E di questo li ringrazio".

Chiusura sul girone B: quest'anno avete beccato avversari di gran valore. Non sarà facile salvarsi...

"Un livello così alto nel nostro girone di Lega Pro non si vedeva da 10-15 anni. Poi noi siamo una squadra pazza perché battiamo Reggiana, Parma e Samb e poi perdiamo con Forlì e Lumezzane. E' un peccato perché ottenere punti contro squadre prestigiose è bello, ma uno scontro diretto nella pratica vale 6 punti. Ecco perché uscire sconfitti dalle sfide salvezza può essere problematico".

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