Focus Mercato: Ancona, una autentica rivoluzione per riscattare una stagione finora deludente
Otto arrivi e nove partenze, se non è questa una rivoluzione per l'Ancona in questa sessione di calciomercato poco ci manca. Con il cambio di proprietà i dorici sono stati attivissimi sia per snellire il monte ingaggi (era infatti reputato troppo alto quello che finora era in corso, con il precedente mercato condotto dall'ex DG Cerminara) che per evitare i play-out, andando migliorare una classifica finora molto precaria nonostante i tanti nomi giunti in estate.
I più rilevanti in questo senso, sono gli arrivi degli attaccanti Michele Paolucci dal Catania (classe '86) e Stefano Del Sante dalla Juve Stabia, entrambi a titolo definitivo con contratti rispettivamente annuale e biennale. Rinforza invece il centrocampo lo svincolato Leandro Vitiello, avuto dal tecnico Brini ai tempi del Benevento. Proficui, almeno sulla carta, anche gli scambi con altri club di Lega Pro: con il Santarcangelo fra il portiere Andrea Rossini e l'attaccante esterno Andrea Mancini, con il Siracusa si è registrato il ritorno del terzino destro Alessandro Di Dio e il passaggio agli aretusei di Emanuele Malerba. Con il Melfi, poi, asse fra i centrocampisti Simone Battaglia e Andrea Nicolao, entrambi attraverso prestiti secchi, mentre dalla Casertana è arrivato il portiere Francesco Anacoura, che farà il secondo al titolare Scuffia.
Nei giorni scorsi è infine stato ufficializzato un ritorno, gradito e di esperienza, quello del difensore Luca Cacioli, presente nell'organico biancorosso nella stagione 2014-15 che segnò il ritorno nei professionisti del club.
Da segnalare le uscite del difensore Davide Moi (finito alla Vibonese), e del centrocampista esterno Elio De Silvestro al Siracusa – operazione peraltro sorprendente -, mentre il difensore Federico Davighi e il centrocampista Andrea Tassoni hanno effettuato la rescissione dei rispettivi contratti. Si accasano in Serie D Davide Montagnoli e Francesco Papa, passati rispettivamente al Castelfidardo e alla Sangiovannese.
Spetta adesso a mister Brini assemblare una squadra dalle caratteristiche diverse a livello tattico rispetto al passato.


