Focus Mercato: Prato, gennaio mese della rivoluzione
Un calciomercato di rinnovamento. Il Prato, in questo primo scorcio del 2017, ha lavorato sodo per cercare di migliorare una classifica ampiamente deficitaria. Tante le operazioni di mercato condotte dai lanieri, sin dal primo giorno. Anzi, prima che iniziasse la sessione invernale di riparazione, i toscani avevano già messo a segno un bel colpo: l'addio al calcio di Antonini, infatti, è stato mitigato dall'arrivo di un altro ex milanista, Marzorati.
In porta sono andati via Saloni (mai utilizzato e tornato allo Spezia) e Iuliano. Per sostituire quest'ultimo, ora in B all'Avellino, è tornato Layeni, finalmente tesserabile dopo la parentesi estera in Islanda. Suo l'ultimo contratto depositato, meno di 24 ore fa.
Tre ottimi prestiti fra centrocampo e attacco: in mediana dentro Gargiulo dell'Empoli, sulla trequarti spazio a Strada del Brescia e in avanti colpaccio Piscitella della Roma in luogo di Sowe, passato alla Vibonese.
In avanti via Ogunseye, passato all'Olbia, al suo posto un profilo promettente, De Marchi del Carpi.
I lanieri, in questo mercato infinito condotto dal duo Toccafondi-Califano, hanno collezionato anche due scambi utili nel settore nevralgico del campo: alla Carrarese è andato il centrocampista De Micheli in luogo del pariruolo Brondi, mentre la Lupa Roma ha ottenuto un esperto centrocampista, Cavagna, cedendo ai lanieri un esterno offensivo di gran pregio, Ceccarelli.
Infine, in difesa, hanno salutato il club biancazzurro Sobacchi, tornato all'Inter dopo una sola presenza, e il promettentissimo Marie-Sainte, profilo del 1998 prestato al Napoli.
Tutto questo, comunque, resistendo alle sirene di mercato per Di Molfetta e Tavano, due pezzi da novanta che hanno scelto di sposare la causa pratese anche nella seconda parte di stagione per dotare i toscani di un attacco tra i migliori del girone.


