Focus Mercato: Arezzo, rosa ai massimi livelli, ulteriormente puntellata
Non si arriva secondi in classifica per caso, rimontando anche sulle dirette concorrenti: quando ciò accade, dietro c’è una situazione di estrema competenza e programmazione che agevola il lavoro, quella che l’Arezzo ha fatto dall’estate, limitando poi, nel mercato invernale, a puntellare ulteriormente una delle rose più attrezzate del raggruppamento A.
La bravura del DS Gemmi è stata quella di non cedere pezzi pregiati della rosa, che avevano per altro molto mercato ma che almeno fino a giugno rimarranno in amaranto: poi si vedrà, ma quella parte di storia è ancora da scrivere, e tanto dipenderà da come terminerà la stagione. Due sole le cessioni, di cui una, quella del centrale difensivo Alex Sirri, a titolo definitivo (al Catanzaro); l’altra riguarda invece il prestito al Modena - con il consenso dell'Atalanta che ne detiene il cartellino - del difensore Luca Milesi, che, come il compagno, stava trovando meno spazio rispetto a un avvio di stagione siglato da più presenze.
Partenze chiaramente compensate in immediato e perfettamente bilanciate: a titolo definitivo, è infatti arrivato l’esperto difensore – centrale anche lui – Stefano Ferrario, mentre in prestito dal Bassano è approdato in amaranto Alberto Barison. In questo caso, però, essendo un under, l’Arezzo si è anche garantito il diritto di riscatto: e a questo potrebbe poi legarsi la situazione di Milesi, ma saranno questi discorsi futuri, considerando che comunque il giocatore non è di proprietà toscana. In più, per il pacchetto arretrato, prestito secco del jolly difensivo Luigi Luciani, centrale di natura ma impiegabile su entrambe le fasce.
Arrivo obbligato tra i pali, a causa dell’infortunio di Benassi che sarà l’over messo momentaneamente fuori lista: in sua sostituzione è arrivata, dal Trapani, Simone Farelli, con la formula del prestito fino a giugno (la medesima, comunque, usata per il guardapali arrivato dal Lecce).
Il colpo grosso, è però sicuramente l’arrivo del rinforzo a centrocampo di Giacomo Cenetti, che era in uscita dal Bassano: tanta concorrenza intorno al classe ’89, vinta dai toscani. Acquisto chiaramente di prospettiva.


