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Focus Mercato: AlbinoLeffe, una sola (importante) mossaTUTTOmercatoWEB
Fiducia al gruppo
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
lunedì 6 febbraio 2017, 22:00Calciomercato
di Francesco Moscatelli
per Tuttoc.com

Focus Mercato: AlbinoLeffe, una sola (importante) mossa

Potrebbe bastare giusto una riga per raccontare il mercato invernale dell'AlbinoLeffe: è arrivata una punta, non è partito nessuno. Punto.

Questo apparente immobilismo potrebbe essere letto come sostanziale impaccio nelle trattative di gennaio. Ma in casa seriana la chiave di lettura corretta è da ricercare nel recente passato e nelle prospettive dell'immediato futuro. Quella fretta di agosto che doveva partorire i gattini ciechi ha prodotto invece - una volta tanto, dopo un biennio balordo - un buon lavoro. Un buon lavoro che, dopo il ripescaggio in extremis sotto il solleone dell'11 agosto, ha offerto una squadra dal giusto mix, con quattro tipologie di giocatori da mettere a disposizione di mister Alvini: i giocatori di categoria, forse anche superiore (Coser, Cortellini, Loviso, Virdis...), i quasi giovani che si sono già messi in luce in Lega Pro (Gonzi, Agnello, Scrosta...), i giovani della cantera bluceleste o dei vivai più celebri (due-tre nomi: Nichetti da una parte, il viola Minelli e il partenopeo Anastasio dall'altra) e i giocatori che benissimo hanno fatto nei dilettanti e che ora meritano una chance nel calcio lustrini e paillettes (Mastroianni).

Un mix, firmato dal d.s. Giacchetta, che ha trovato un equilibrio solo con il tempo: dopo i bagliori iniziali, il "Tardini" inaugura un periodo di flessione, domeniche (anzi, sere del lunedì) che mettono un po' in discussione il lavoro estivo. Ma è Teramo a ribadire la bontà di quelle scelte, perché da fine ottobre in poi è una "Celeste" come non si vedeva da tempo: manovra corale, attaccanti che rientrano e centrocampisti che si inseriscono, con il trio difensivo ben guidato dal redivivo Gavazzi. C'è stato sì il contrattempo di Coser (lungo infortunio per l'esperto portiere), ma l'ex-Alessandria Nordi lo ha sostituito con abilità e personalità. La flessione dicembrina ha origine da due fattori: la fatica di una stagione iniziata tardi e, proprio per questo, vissuta a mille e la lunga sequela di infortuni, serie non ancora terminata quando non manca molto alla primavera. Ed è stato proprio il recupero di una rosa numericamente sostanziosa (26 elementi) e quasi interamente coinvolta nelle rotazioni di Alvini il primo obiettivo della società seriana. Il mercato è venuto dopo, semplicemente perché la materia prima era già nel magazzino di Zanica. Mancava qualcosa in attacco, quello sì. E arrivato dunque, dal Pisa di Gattuso, Antonio Montella. Un acquisto di indubbio valore, capace di elevare il livello tecnico della rosa bluceleste. "Antonio è un elemento che seguivamo da tempo, un profilo che completa il nostro bagaglio conoscitivo nel reparto d'attacco" così il d.s. Giacchetta ha presentato la punta campana nella nostra intervista esclusiva [LEGGI QUI]. Le prime due uscite (niente Mantova per il classe '86, vittima dell'influenza) hanno fatto intuire ciò che si sapeva: non è un attaccante da venti gol a stagione (il suo massimo è 10 reti), ma è molto partecipe nella manovra, così come vuole il tecnico toscano. Per Montella l'esordio a Fano è stato bagnato anche dalla gioia del gol, trovando la rete dagli undici metri.

E le uscite? Niente, l'avventura a Bergamo continua per tutti. Sia per i giocatori che devono riscattare una prima parte di stagione al di sotto delle aspettative, sia per coloro che hanno trovato, per vari motivi, poco spazio (a esempio Dondoni e Ammirati), sia per i giovani che, prima o poi, devono sbocciare (Mondonico, Ravasio, Moreo con quest'ultimo che, a Mantova, ha trovato una maglia da titolare). Le motivazioni non mancano, lo spazio per crearsi un ruolo nemmeno. 

Scelte giuste? Scelte sbagliate? Scelte comunque coerenti. Avanti insieme, e vada come deve andare.   

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