Focus Mercato: Pistoiese, una sola cessione mancata e arrivi ben mirati. Si sogna l'aggancio play off?
Un calciomercato mirato, senza strafare, che si è bilanciato con cessioni ed entrate non solo per quel che concerne il lato tecnico-tattico ma anche per quello che riguarda il versante economico: in questo, si può condensare il mercato della Pistoiese, che ha dato a mister Remondina i rinforzi che servivano per puntellare la rosa.
Sono due i volti nuovi, quello di Riccardo Fissore in difesa e quello di Claudio Sparacello in attacco. Per il primo, classe ’80 che nasce come centrale ma all’occorrenza può adattarsi come esterno sinistro, comprovata esperienza nel calcio professionistico tra Serie B e Lega Pro, per il secondo un futuro di prospettiva. Il classe ’95, di proprietà del Trapani ma nella prima parte della stagione in forza al Sudtirol, a fianco di un elemento di esperienza come capitan Colombo – che proprio Sparacello potrà far rifiatare ogni tanto – avrà sicuramente ampi margini di crescita.
Capitolo uscite. Non era semplice piazzare Niccolò Antonelli, non perché il classe ’90 non sia all’altezza della Lega Pro, quanto perché lo stesso era ai margini della rosa da agosto tanto da non allenarsi nemmeno più agli ordini di mister Remondina: l’esperto Ricci ci è però riuscito a sistemarlo, l’accordo con la Lupa Roma è stato raggiunto, e il club ha così alleggerito anche il monte ingaggi. Che va a snellirsi anche con la cessione dell’esterno d’attacco Francesco Finocchio, partito bene a inizio stagione ma poi finito quasi nel dimenticatoio: poca continuità per il classe ’92,adesso in forza alla Carrarese.
Unica pecca, la mancata diversa sistemazione di Filippo Boni: il centrale classe '95 di proprietà dell'Hellas Verona, vedrà davanti a sé un vasto parco difensori, tanto da scalare un po’ nella gerarchie, con il rischio anche spesso in tribuna.


