Monza, ds Antonelli: "Promozione è mia rivincita? No, parte percorso professionale. Mercato? Solo chiacchiere, manterremo ossatura e cercheremo giocatori motivati"
E' già pronto il centravanti per la stagione in Lega Pro? Con questa domanda parte l'intervento di Filippo Antonelli Agomeri, direttore sportivo del Monza, al termine del pari col Seregno che ha sancito il ritorno nel calcio professionistico della società biancorossa. E il dirigente non si sottrae alla risposta, anche se ci mette una buona dose di ironia: "A detta di qualcuno di voi ne abbiamo già presi svariati, qualcuno era in tribuna. Di sicuro il Monza in Lega Pro ha molto appeal quindi c'è la possibilità di prendere tanti attaccanti. Bisognerà valutare bene". Mister Marco Zaffaroni quindi butta lì un'idea al suo ds: "Higuain andrebbe bene". Poi si torna seri: "Bisognerà valutare questi ragazzi, le motivazioni che hanno di portare avanti l'obiettivo che hanno raggiunto".
Per Antonelli questa stagione potrebbe essere la rivincita dopo il decimo posto raggiunto l'anno scorso: "Fa parte di un percorso professionale e della passione che mi ha fatto superare momenti difficili l'anno scorso, dove spesso mi sono sentito responsabile di un decimo posto che come sappiamo benissimo in Serie D è un fallimento. Però quest'anno mi sento di condividerlo con i miei collaboratori, "il gruppo del giovedì" formato da Vincenzo Iacopino (direttore generale, ndr), Roberto Mazzo e Matteo Sala (consiglieri del CdA, ndr), nonché Roberto Colacone (coordinatore tecnico del settore giovanile, ndr) e il presidente. Ogni giovedì, dall'inizio dell'anno, abbiamo deciso di andare a cena fuori per discutere e alla fine ci siamo rovinati (ride, ndr). Senza dimenticare comunque tutti i dirigenti e le persone del Monzello".
A chi gli chiede se c'è già qualcosa di concreto per il futuro, il ds biancorosso rivela: "Sicuramente con qualcuno siamo avanti, però sapete che finché non si completa l'iscrizione in Lega Pro non si può completare alcun accordo. Per ora sono solo chiacchiere e strette di mano, per cui può anche accadere che qualcuno non mantenga gli impegni in questa fase. Vi direi anche tutto, non voglio nascondere le cose, ma per adesso è meglio il silenzio".
Quale sarà il reale peso del Monza nella prossima stagione di Lega Pro: "Intanto tornerà nella categoria che più gli compete. Una Lega Pro importante, per la prima volta affrontata con una società alle spalle seria. La prima cosa da fare è proseguire su questa strada, facendo un passetto alla volta per crescere e portare giocatori molto motivati, che intravedono Monza come una possibilità di carriera".
Sulla situazione contrattuale dei giocatori attuali, Antonelli evidenzia: "Siamo avanti, non credo che questi ragazzi abbiano voglia di andare da qualche altra parte. Ad esempio D'Errico (esterno d'attacco classe 1992) ha già detto che vuole restare qua, si sente un giocatore del Monza e non credo ci saranno problemi. Problemi invece per Palesi (centrocampista classe 1997)? Non è vero, lui è del Genoa, dobbiamo parlare con loro e potrebbero anche lasciarcelo definitivamente".
Sul numero dei probabili innesti, il ds prosegue: "Vediamo, è troppo presto per valutare, sicuramente la maggior parte di questi ragazzi vorremmo tenerli. Reparti da rafforzare? La valutazione da fare è quella di mantenere l'ossatura della squadra, poi su ogni reparto integreremo una o due pedine. Col presidente abbiamo fatto una valutazione sulle squadre che sono giunte in finale di Poule scudetto nella scorsa stagione e possiamo dire che sono quelle che stanno facendo meglio in Lega Pro, con più o meno l'ossatura dell'anno precedente. La Poule scudetto è importante per questo: ci deve far capire se questa squadra molla improvvisamente e allora qualcosa non va, se invece si ritaglia un ruolo da protagonista allora vuol dire che i valori sono alti".
Chiusura dedicata alla regola degli Over: "So che diminuiranno ma non verranno dimezzati. Ci sono società che hanno contratti pluriennali e andrebbero in difficoltà: è improbabile quindi che verranno dimezzati. Noi abbiamo avuto 11 Over: mi sembra un buon numero per lavorare bene. E' chiaro però che in Serie D sei obbligato a far giocare i giovani ed è diverso. La gestione degli Over permette di avere un budget diverso".


