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ESCLUSIVA TLP - Fano, Ds Menegatti: "Classifica brutta ma non siamo un'Armata Brancaleone. Cuttone resta. Modena? Gara da dentro o fuori"TUTTOmercatoWEB
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
lunedì 16 ottobre 2017, 23:00Interviste TC
di Sebastian DONZELLA
per Tuttoc.com

ESCLUSIVA TLP - Fano, Ds Menegatti: "Classifica brutta ma non siamo un'Armata Brancaleone. Cuttone resta. Modena? Gara da dentro o fuori"

Penultimo posto, una sola vittoria e un solo pari in otto partite. La stagione del Fano non è iniziata nel migliore dei modi: eppure, sul campo, sono arrivate solamente sconfitte di misura. TuttoLegaPro.com ha cercato di capire il momento dei granata intervistando in esclusiva il diesse dell'Alma, Massimiliano Menegatti.

È presto per guardare la classifica però i risultati non sono affatto entusiasmanti...

"La classifica è brutta ma siamo solo all'inizio. E quando la classifica è questa, il morale va sempre più giù, la montagna da scalare sembra sempre più grossa. Ma quello che mi fa sperare è che non siamo un'armata Brancaleone altrimenti non avremmo recuperato due gol fuori casa a Gubbio, tenendo testa a tante big del girone come Padova, Pordenone, Feralpisalò e Vicenza. Gli avversari non ci hanno messo sotto, hanno approfittato delle nostre disattenzioni. Questo vuol dire che la squadra ha dei valori, sia dentro che fuori dal campo, ma serve il salto di qualità: non bastano le buone prestazioni, servono i punti. E per esprimerli al meglio basta una scintilla che cambi verso alla stagione: ci servono un paio di risultati utili, proprio come è accaduto al Gubbio che ha fatto 7 punti nelle ultime tre partite".

Eppure gli eugubini hanno dato una sterzata cambiando allenatore. Cuttone resta?

"Il mister non è assolutamente in discussione. Non abbiamo mai nemmeno preso in considerazione il suo allontanamento. La squadra è viva e lo segue, noi continuiamo con lui".

Nel weekend ospiterete il Modena, ultima della classe e sommersa dai problemi societari...

"Sono un tipo molto cauto ma con i canarini la gara è da dentro o fuori. Dobbiamo incassare i tre punti in casa per ripartire. Anche perché ospitiamo una squadra pericolante: dobbiamo solo vincere, in tutti i modi possibili. Poi nel calcio può succedere di tutto: magari prendi otto pali e sbagli tre rigori e gli altri vincono con un tiro in porta".

Segnate tanto ma subite anche tanto.
"Non voglio giustificare la difesa ma tanti gol all'attivo arrivano su calci piazzati e schemi del mister. C'è una coralità nel segnare, quella che deve esserci anche nel difendere e che invece ancora non si è vista. Il calcio non è il tennis: si vince e si perde in 14-15". 

Lotta in vetta: chi la spunterà?

"Venezia e Parma non hanno ancora trovato le loro sostitute. Per me una tra Sambenedettese, Padova e Pordenone salirà in Serie B anche se quest'anno c'è molto più equilibrio: nella precedente stagione lagunari e ducali erano nettamente superiori. Adesso non ci sono più queste due corazzate ma il livello medio, nella lotta promozione, è cresciuto".

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