1^ Divisione, tra Viareggio e Lucchese è parità
Trentasei anni di attesa per un derby nel quale, alla fine, non ci sono né vincitori né vinti. Tra Viareggio e Lucchese non ride nessuno e piangono tutti. Perché la classifica, senza i tre punti, continua ad essere pericolosa. Finisce 1-1 ai “Pini”, in una partita non bella, dove le due squadre hanno fatto fatica nel costruire, nonostante poi le occasioni da gol non siano mancate. Anche se i sussulti, quelli che contano, arrivano nel secondo tempo. Prima è la Lucchese che trova la via del vantaggio con Marotta. Un paio di colpi del ko non sfruttati ed ecco che il Viareggio, che di perdere di fronte al proprio pubblico - quasi duemila gli spettatori presenti allo stadio - proprio non ci sta, raggiunge il pari con il neo entrato D'Onofrio. Una gara ripresa per i capelli. Il pareggio, si sapeva, non sarebbe servito a nessuno. Così è stato. La Lucchese ha cercato di mostrarsi intraprendente, con Pera e Grassi ad inventare sugli esterni per un Marotta che là davanti si impegna molto, ma produce poco. Il Viareggio è quello di sempre: 4-4-2 classico, Taormina e Cristiani larghi, Marolda e Longobardi a tentare di aprire una difesa, quella rossonera, falcidiata dagli infortuni. Bova, dato già per titolare, accusa un infortunio nel riscaldamento e non può scendere in campo. Al suo posto c'è Bertoli, che dopo solo un quarto d'ora è costretto ad alzare bandiera bianca. Sarà Petri a prenderne il posto. E nel finale di primo tempo anche Lollini deve lasciare il campo per Michelotti che poi si farà espellere per doppia ammonizione. Il reparto arretrato della Lucchese, seppur in piena emergenza, riesce comunque a reggere un'onda d'urto, quella bianconera, che cerca di esplodere la sua potenza in più circostanze, ma senza esito. Gli ospiti tremano seriamente solo nel finale di tempo, quando il siluro di Taormina sfiora il palo. Primo tempo senza reti e con tanti musi lunghi. Poi la ripresa. Con Marotta che, prima prova a beffare Merlano, subentrato nell'intervallo all'infortunato Pinsoglio, con un pallonetto, poi lo batte al 3' con un colpo di testa in diagonale su cross profondo di Michelotti. Il Viareggio sbanda, non sembra in grado di riorganizzarsi e reagire. La Lucchese rischia di chiudere la partita, ma il diagonale di Piccinni è troppo stretto e la sfera esce di un soffio. Scienza tenta la carta D'Onofrio. E avrà ragione. Perchè il giovane attaccante bianconero, dopo uno scambio con Marolda, supera Pennesi con un tocco preciso. E sugli spalti dei “Pini” inizia il delirio. Così come prende forma l'idea di ribaltare il punteggio e portarsi a casa il derby. L'assalto dei bianconeri, però, non porta gli effetti sperati. Per giocare non c'è più tempo. Per recriminare sì. La vittoria continua ad essere una sconosciuta sia per il Viareggio sia per la Lucchese. Che ora devono tornare a conquistare i tre punti, per non sprofondare in un pozzo senza fondo.
VIAREGGIO – LUCCHESE 1-1
VIAREGGIO: Pinsoglio (46' Merlano), Carnesalini, Bertolucci, Castiglia, Brighenti, Massoni, Cristiani (58' D'Onofrio), Pizza, Longobardi, Marolda, Taormina (91' Luppi). (Gigli, Malacarne, Cosentini, D'Antoni). All. Scienza.
LUCCHESE: Pennesi, Mariotti, Pezzi, Chadi, Lollini, (46' Michelotti) Bertoli (14' Petri), Pera (77' Galli), Piccinni, Marotta, Carloto, Grassi. (Pardini, Biggi, Costantini, Marasco). All. Indiani.
Arbitro: Tidona di Torino. Assistenti: Sani di Empoli e Sirchia di Genova.
Reti: 48' Marotta (L), 73' D'Onofrio (V)
Note: 1900 spettatori paganti per un incasso di 22'000 euro circa. Espulsi al 39' per proteste Simone Masi, allenatore in seconda del Viareggio e all'87' Michelotti (Lucchese) per doppio giallo. Ammoniti Bertolucci, Castiglia (Viareggio) e Pezzi (Lucchese). Angoli: 1-4. Recuperi: 3' e 3'.


