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INTERVISTA TC - DS Reggina: "Rosa quasi completa, ora le uscite"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
giovedì 26 luglio 2018, 19:00Interviste TC
di Dario Lo Cascio
per Tuttoc.com

INTERVISTA TC - DS Reggina: "Rosa quasi completa, ora le uscite"

Dopo una stagione conclusasi con un po' di amaro in bocca, per il mancato raggiungimento dei playoff, la Reggina è già ripartita in vista del prossimo torneo, nel quale vuole senza dubbio provare ad alzare l'asticella. Abbiamo fatto il punto della situazione in casa amaranto con Massimo Taibi, direttore sportivo dei calabresi, intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com

Il Centro sportivo "Sant'Agata" non è più disponibile. State trovando una soluzione alternativa?
"Certamente, ma non ci siamo mossi solo in tempi recenti. Sicuramente quando la squadra rientrerà a Reggio Calabria ci saranno le strutture per allenarci, non c'è alcun problema sotto questo punto di vista".

Taibi, Cevoli, Belardi. Per la Reggina è l'anno dei ritorni. Un valore aggiunto il senso di appartenenza oltre che il bagaglio professionale?
"Il presidente quando ha scelto il sottoscritto, lo ha fatto per il passato a Reggio ma anche e soprattutto per una questione di professionalità. Poi ho voluto mister Cevoli perché è un allenatore che mi piaceva, e casualmente era già stato in amaranto. Emanuele Belardi è stato scelto per il settore giovanile perché, oltre ad essere stato a Reggio, è un ragazzo dalla grande professionalità ed un grande conoscitore di calcio. Quindi oltre al rapporto di amicizia personale che ho con lui, è un eccezionale collaboratore".

La rosa della Reggina è già ricca, tanti giovani e diversi elementi di esperienza. Quali sono gli obiettivi di mercato per definire il gruppo?
"L'altro ieri ha firmato Alex Redolfi e stiamo cercando di concretizzare per Davide Petermann. Avevamo una squadra di quattordici giovani che ora abbiamo completato con i nove over. Penso che il nostro mercato con Redolfi e Petermann ci consenta ora di viverla con più serenità. Staremo a guardare aspettando l'occasione. Un esterno offensivo però a mio avviso si dovrebbe prendere. Ci concentreremo prima su un paio di uscite e poi proveremo a prendere un elemento importante".

In uscita, secondo le indiscrezioni, ci sarebbe Sparacello. Per l'esterno offensivo in entrata invece si parla di Sandomenico.
"Sparacello è per me un giocatore davvero molto interessante. Ma avendo anche Sciamanna e Maritato come punte centrali e usandone solo una nel modulo forse tre sono troppi. È chiaro che in questo momento potrebbe essere considerato in uscita, ma sottolineo ancora che per me si tratta di un buon elemento. Sandomenico è uno dei tanti che ci interessano, prima bisogna definire le uscite, poi se arriverà lui o un altro cambia poco, direi che c'è l'imbarazzo della scelta in questo senso".

Ovviamente prima le uscite, in questo calcio strafare in sede di mercato è controproducente. E a volte anche inutile. Il Cosenza ad esempio è riuscito a conquistare la B con una rosa che, almeno sulla carta, era un gradino sotto altre più blasonate concorrenti.
"Il Cosenza era da un paio d'anni che aveva una buona base, probabilmente non era tra le più accreditate alla vigilia del torneo a conquistare la promozione. Ma il presidente e il direttore sportivo hanno messo in piedi una buona squadra, con i giocatori giusti, guidati dal mister giusto. Questo dimostra che nel calcio di oggi, lavorando bene, può esserci una possibilità per tutti".

Il 7 agosto dovrebbero essere resi noti i calendari del prossimo torneo, ma la composizione della Serie C è tutt'altro che definitiva. Quali siano gli avversari alla Reggina sicuramente interessa in maniera relativa, ma fa specie che ultimamente si giochi quasi di più nei tribunali che in campo.
"La cosa più brutta è che in Italia ci siamo quasi abituati. In questo periodo ogni anno ci sono tante squadre che versano in difficoltà. Il paradosso è questo, che ci siamo abituati. Speri sempre di non ritrovarti in mezzo a queste situazioni, mi metto nei panni dei miei colleghi dirigenti o dei giocatori, o ancora i presidenti. Ed anche quest'anno ci ritroviamo ad aspettare che i tribunali decidano la composizione del prossimo campionato". 

Da addetto ai lavori, se dovesse poter operare un cambiamento a questo calcio in difficoltà, quale sarebbe?
"Con tutti i soldi che girano in Serie A, cercherei di dirottare parte di questo denaro a pioggia in B e soprattutto in Serie C. La terza serie è un serbatoio per la B e la B per la A. Ed inoltre, viste tutte queste società che saltano, le fideiussioni non le farei emettere solo per i contratti dei giocatori, ma anche per tutelare tutti gli altri dipendenti". 

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