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INTERVISTA TC - Rieti, Marcheggiani: "30 ore in pullman per la salvezza”

22.10.2019 23:00 di Matteo Ferri    per tuttoc.com   articolo letto 233 volte
INTERVISTA TC - Rieti, Marcheggiani: "30 ore in pullman per la salvezza”

Lasciata Rieti all'indomani della promozione in Serie C, Francesco Marcheggiani è tornato nel capoluogo sabino dopo una stagione a Cassino condita da 24 gol e una qualificazione ai playoff di Serie D. Tra mille difficoltà sia in campo che fuori, le speranze salvezza degli amarantoceleste sono affidate soprattutto al suo attaccante, autore della doppietta decisiva a Lentini. Queste le sue parole, in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com.

Contro la Sicula Leonzio è arrivata la prima vittoria, al termine di un viaggio interminabile.
"Tra andata e ritorno, siamo stati in pullman quasi trenta ore. Avevo affrontato tante trasferte in Sardegna in Serie D e quest'anno con l'Olbia in Coppa Italia ma al confronto anche la nave è una passeggiata. In più c'è stata anche la sosta quasi subito perché da Torre del Grifo volevano garanzie sul pagamento dell'alloggio e quindi abbiamo perso ulteriore tempo."

Cosa vi ha detto il mister per stimolarvi in una situazione del genere?
"Ci ha detto di giocare soprattutto per noi stessi, indipendentemente da quello che stava succedendo attorno alla società. Prima della partita ci siamo guardati tutti negli occhi e ci siamo dati la carica a vicenda, per fortuna alla fine siamo riusciti a vincere la partita."

Lo stesso Pezzotti sapeva già che quella sarebbe stata la sua ultima partita in panchina.
"Bisogna solo fare i complimenti al mister perché ha onorato l'impegno con grande professionalità. Non è nemmeno potuto tornare con noi in pullman ma è dovuto tornare di corsa a Rieti in macchina, insieme al preparatore atletico e al preparatore dei portieri, perché la mattina dopo la partita aveva la sveglia alle 6 per andare a lavorare in fabbrica."

La vittoria contro la Sicula Leonzio ha dimostrato che il Rieti sta bene, anche fisicamente.
"La squadra c'è, era un po'bloccata mentalmente perché la vittoria non arrivava mai però il problema era solo di testa. Anche la Sicula non sta attraversando un gran momento, alla fine sapevamo che l'avrebbe spuntata chi ne aveva di più e il campo ha sorriso a noi, nonostante lo svantaggio arrivato su un calcio di rigore piuttosto discutibile."

Nel finale la doppietta che ha ribaltato il risultato, uno di testa che per certi versi ricordava il gol in Latina-Rieti 0-1 (risultato non omologato per l'infortunio all'arbitro Kumara nei minuti finali) e uno di potenza col sinistro.
"Il gol di Lentini è stato anche più difficile rispetto a quello del Francioni, perché la traiettoria è stata sporcata da un difensore. Sono stato bravo a prendere il tempo al marcatore e poi spiazzare il portiere che forse non si aspettava che la indirizzassi verso il palo opposto. Sul secondo gol ho tirato di potenza, visto che la prima volta avevo provato ad incrociare e Nordi mi aveva parato il tiro. Mi reputo un attaccante d'area di rigore, quando mi capitano occasioni del genere non posso sbagliare troppe volte."

Che impressione vi ha fatto Bruno Caneo dopo i primi allenamenti?
"Il primo giorno abbiamo fatto solo qualche corsetta per recuperare dopo Lentini, il secondo abbiamo iniziato a lavorare per preparare la prossima partita. Il mister vuole proporre un calcio molto offensivo, del resto è stato per diversi anni il vice di Gasperini e per noi attaccanti non può che essere una cosa positiva. Nel discorso di presentazione ci ha chiesto di tenere duro per superare questo momento di difficoltà in classifica e ha fatto leva sull'entusiasmo che la prima vittoria in campionato ha creato nel gruppo."

La nuova proprietà vi ha dato rassicurazioni sul futuro?
"Ci hanno garantito che adempieranno a tutti gli impegni e noi speriamo che alla fine sia davvero così. Per ora non possiamo fare altro che dare fiducia e credere alle loro parole."

Cosa ci vuole per raggiungere la salvezza in un girone così complicato?
"La classifica è ancora corta, anche se su di noi incombe la possibile penalizzazione. Con un paio di vittorie si può uscire dalla zona calda e affrontare le partite con una serenità diversa. Ora ci attende la Viterbese che è una buonissima squadra, con alcuni elementi di grande valore. Hanno dimostrato di valere la classifica che si ritrovano, vincendo a Bari e in goleada contro il Rende. Noi ce la giocheremo a viso aperto."

Rieti è una seconda casa per Francesco Marcheggiani
"Sono nato a Terni ma sono della provincia di Rieti e con questa maglia ho fatto anche la trafila nel settore giovanile. Indossare questa maglia è motivo di orgoglio, ancora di più farlo tra i professionisti. In passato ho avuto la possibilità di cimentarmi con la Serie C, con la Reggiana e negli anni scorsi c'erano state altre richieste che ho rifiutato per scelta mia. Ora penso di avere la maturità giusta per dimostrare che in questa categoria ci posso stare anche io."


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