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Salernitana, fallisce la missione "senatori"TUTTOmercatoWEB
uno dei tre "senatori", Francesco Montervino
© foto di Image Sport/TuttoLegaPro.com
lunedì 31 gennaio 2011, 22:20CALCIOMERCATO
di Filippo Notari
per Tuttoc.com

Salernitana, fallisce la missione "senatori"

il direttore sportivo Salerno, non riesce a liberare la società dagli ingaggi pesanti di Polito, Peccarisi e Montervino

L’ultimo giorno di mercato della Salernitana potrebbe facilmente essere sintetizzato con una sola immagine, che tra l’altro, è stata anche proiettata in diretta nazionale. Sono da pochi secondi passate le 19,00, le porte dell’ufficio Lega (dove si depositano i contratti, nda) sono state appena chiuse e la sessione del calciomercato invernale è ufficialmente terminata. Ad un tratto, durante la diretta di SportItalia, si intravede il procuratore Giorgio De Giorgis correre verso le porte con dei fogli in mano. Le telecamere si spostano nella zona degli uffici Lega ed immortalano l’uomo sportivo, che però, nonostante si sia affrettato, è stato lasciato inesorabilmente dinanzi le porte, in quanto giunto con qualche minuto di ritardo. “Cosa doveva depositare?” – gli chiede la giornalista-. “Princivalli alla Salernitana e Vincenzo Pepe alla Triestina. Mi dispiace per i ragazzi” – replica amareggiato De Giorgis-. Una ventina di minuti dopo, il direttore sportivo degli alabardati, Riccardo Prisciantelli, confermerà che la trattativa è saltata, in quanto non si è riusciti a consegnare in Lega il contratto. “Dispiace molto, perché eravamo pronti a chiudere l’affare. Noi avevamo già fatto tutto. La Salernitana ha avuto un problema con i terminali e non è riuscita a mandarci in tempo utile la documentazione”.

Sintesi di una giornata fallimentare per il club granata, che, fatta eccezione per il prestito di Enrico Pepe al Siracusa e l’acquisito a titolo definitivo dal Gaeta del difensore di fascia Mattia Bennardo (classe 1991), non è riuscito ad effettuare nessun movimento, né in entrata, né in uscita. La priorità del ds Nicola Salerno, era quella di cedere, in qualsiasi modo (prestito, scambio, cessione a titolo definitivo), i tre “senatori” (Polito, Peccarisi e Montervino), che percepiscono un ingaggio troppo alto per un club in difficoltà economica come la Salernitana, e che, poi, tra le altre cose, non hanno affatto garantito quel salto di qualità al club di patron Lombarsi. Al contrario, che sia pure una coincidenza, da quando il tecnico, di comune accordo con la società, ha deciso di metterli un po’ da parte, il rendimento della squadra campana è tornato ad essere positivo (sette punti in tre partite). Oltre ai “senatori”, Salerno, come richiesto anche da Breda, avrebbe dovuto piazzare altrove quei giocatori che non rientrano più nei piani del tecnico (Iuliano, Tricarico e Pepe V.), ma anche questa missione, si è purtroppo rivelata fallimentare. Un vero e proprio flop che potrebbe costare molto caro al sodalizio granata, il quale, dal punto di vista finanziario, non naviga affatto in acque tranquille. Che ne sarà, adesso, di questi tre atleti, che continueranno ad essere super pagati (almeno così dovrebbe essere nella norma, nda), ma quasi certamente non saranno mai utilizzati fino al termine della stagione? Tra l’altro, poi, accantonando un attimo il problema stipendi, è lecito chiedersi se Roberto Breda ce la farà a gestire un foltissimo gruppo, costituito da ben trentadue elementi (compreso anche il reintegrato Capone). Il trainer trevigiano, non ha mai nascosto la necessità di sfoltire il gruppo, in primis per agevolare il suo lavoro tecnico ed in secundis per evitare che si creassero dissapori nello spogliatoio. Paradossalmente il mercato invernale consegna a Breda un gruppo ancor più folto, con l’aggravante, però, di dover gestire in una fase cruciale del campionato, la grana “senatori”, i quali dovranno vivere da separati in casa la restante parte di stagione. Sicuramente non sarà facile, ma l’allenatore granata, che adesso pare abbia trovato la giusta formula magica per raddrizzare il cammino della suq squadra, farà di tutto per conquistare l’obbiettivo minimo stagionale dei play off. Sperando che a fine campionato non ci si debba “mangiare le mani” per i troppi punti persi in vicende extracalcistiche.

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