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INTERVISTA TC - DS Sudtirol: "Vetta vicina? In classifica e dalla finestra"

11.11.2019 21:00 di Sebastian Donzella    per tuttoc.com   articolo letto 170 volte
INTERVISTA TC - DS Sudtirol: "Vetta vicina? In classifica e dalla finestra"

Non in vetta ma quasi. Il Sudtirol, in questa prima parte di stagione, ha nuovamente sorpreso tutti nel Girone B, arrampicandosi fino al secondo posto, a un solo punto dal Vicenza capolista. E l'ha fatto battendo il Padova, ex prima della classe. TuttoC.com ha analizzato la bella situazione degli altoatesini con il loro direttore sportivo, Paolo Bravo.

La vetta è lì, vicinissima...
"Trovandoci tra le montagne, siamo abituati a vederla tutti i giorni dalla finestra (ride NdR). Battute a parte, adesso ci godiamo la classifica. Sappiamo che ci siamo arrivati curando i dettagli e speriamo di continuare a far bene il più a lungo possibile".

Con una classifica così corta, potrebbe succedere di tutto.
"Intanto ricordiamoci che siamo solo a un terzo del campionato. E poi sì, sono convinto che tante cose cambieranno. Squadre come Feralpisalò, Triestina, Cesena e Modena probabilmente risaliranno la china, qualcun'altra magari vivrà un periodo di flessione. Con così tante squadre in così pochi punti basta perdere due gare per passare dai primissimi posti a metà classifica. Non penso, comunque, che la prima riuscirà a vincere il campionato con 10 punti di distacco o con un margine comunque ampio".

A differenza del Girone A, dove il Monza sembra ormai lanciatissimo.
"Sono molto realista: per me tra i due gironi non c'è paragone. Senza nulla togliere a chi gioca nel Girone A, è un dato di fatto. Da noi è più difficile vincere anche con le squadre di medio-bassa classifica. Inoltre da loro giusto un paio di squadre giocano senza utilizzare i giovani, da noi sono una decina. Detto che la mission della Lega Pro è quella di far crescere i ragazzi e che noi stessi, come Sudtirol, la mettiamo in atto, è normale trovare una maggiore esperienza nel nostro girone".

Tornando al Sudtirol. Il vostro obiettivo qual è?
"Onestamente non mi aspettavo di ritrovarmi lì in alto, in mezzo a due potenze come Vicenza e Padova. Però avendo battuto i patavini ci siamo meritati questa posizione. Il nostro obiettivo è essere il più a lungo competitivi in un girone che vede cinque corazzate e 7-8 buone squadre che lotteranno per i restanti posti nei playoff". 

Morosini è rimasto, in tanti si stanno mettendo in mostra. Insomma, Bravo è bravo.
"Sono un semplice ingranaggio di una cosa che sta funzionando. Grandi meriti vanno all'allenatore e ai calciatori che, sinceramente, stanno facendo più di quello che ci si aspettava all'inizio. Con una grande cultura del lavoro, tanti di loro si sono rigenerati. E non posso far altro che ringraziarli".

Unica nota dolente, i 14 gol al passivo. Uno a partita. Il bel calcio, a volte, si paga...
"Cercare di proporre gioco ti porta a scoprirti un po' di più. E' inevitabile come cosa. Oltre i tre attaccanti abbiamo un centrocampista come Morosini che in tante situazione è una punta aggiunta. E qualche rischio in più devi prendertelo. Ma anche i nostri difensori stanno disputando un campionato straordinario".

A proposito di Morosini, averlo trattenuto negli ultimi giorni di mercato è stato un grande affare...
"Sono convinto che il nostro mondo sia in continua crescita, la società cerca sempre di fare le cose con raziocinio e con obiettivi ben precisi. Io non posso, come club, andare a prendere giocatori che costano fior di soldi, e quindi devo cercare di trovare il meglio che posso con il budget disponibile. Morosini è uno di quei giocatori che si è rigenerato, che sta facendo molto bene e che, secondo me, ha trovato il posto nel quale rendere. Tutti gli vogliamo bene, è un ragazzo di grande finezza psicologica, uno molto attento alle sfumature e ai caratteri. Ed è veramente forte, come dimostrano i numeri".

Samb, Triestina, Vicenza, Ravenna e Piacenza. Da qui a Natale mica male...
"Tutti match difficili contro avversari quotati. Intanto siam contenti perché abbiamo vinto una partita importante ieri ma se faremo male nelle prossime, ci troveremo nel gruppone in cui fondamentalmente siam sempre stati. Spero che la mentalità di ieri avuta col Padova si ripeta perché solo così potremo continuare a rompere le scatole a tutti".

La sorpresa e la delusione? 
"Virtus Verona grande sorpresa. Poi dico anche Sambenedettese e Reggiana perché hanno il gioco più spumeggiante. Chi invece ha fatto meno di quello che poteva è la Triestina ma fa ancora in tempo a ritornare in alto".

Chiusura col mercato. Come sarà?
"Cerco sempre di non partire con una rosa ampia per poter poi inserire i giusti innesti a gennaio. Cosa che faremo anche quest'anno, visto anche gli infortuni che hanno ridotto la rosa a meno di 20 elementi".


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