1^ Divisione, un Foggia irriconoscibile cede al Barletta
Vent´anni dopo, il ritorno di Foggia-Barletta allo Zaccheria si conclude con lo stesso risultato (il 10 marzo 1991 finì 2-0 con gol di Rambaudi e Beppe Signori) ma sorride ai biancorossi, che fanno il pieno di fiducia per la salvezza e ridimensionano per il momento le ambizioni play-off dei ragazzi di Zeman. Una partita giocata al di sotto delle aspettative dai satanelli, in cui le assenze degli squalificati Laribi, Sau e Salamon si sono sentite più del previsto. Allo Zaccheria la temperatura e l´importanza della posta in palio promettono un derby “caldo”, Cari e Zeman sono fautori del 4-3-3, un ingrediente non indifferente per lo spettacolo. Agodirin ha il compito di non far rimpiangere Sau al centro dell´attacco, Burrai quello di illuminare le fonti di gioco rossonere.
Derby subito vivo fin dalle prime battute. Il Barletta non resta a guardare e spinge soprattutto sugli esterni dove spicca l´ex-Foggia Gianmarco Frezza. Dall´altra parte l´intesa Farias-Insigne funziona abbastanza e per la difesa biancorossa sono grattacapi. Ma alla prima vera occasione gli ospiti passano: punizione dalla tre quarti, Ischia è il più abile di tutti, stacco puntuale e uno a zero Barletta. Ci si attenderebbe la reazione dei rossoneri che però non pungono e il Barletta ha buon gioco. Soprattutto con Luigi Rana, che lotta su ogni pallone e infastidisce i portatori di palla zemaniani. Il Foggia non c´è, gli errori in fase di impostazione si sprecano, se ne accorge lo Zaccheria che cerca di scuotere i suoi. Al 35´ prova Simone Palermo a svegliare tutti con una conclusione dal limite che però finisce alta. Si tentano anche le mischie da calcio piazzato, ma ci vuole ben altro per far male. Il Barletta ringrazia e prima del riposo colpisce ancora: lo schema è il solito, punizione, stacco di testa e gol, stavolta è Innocenti che infila Santarelli. Il Foggia è in pieno stato confusionale, in avanti funziona poco o nulla e i rifornimenti per gli attaccanti latitano. La fine del primo tempo potrebbe però essere più dolce, ma Kone davanti a Gabrieli si fa ipnotizzare e spreca incredibilmente tutto. Il fischio dell´arbitro giunge quindi con sollievo per tutto lo Zaccheria.
La ripresa comincerebbe nel migliore dei modi, “Ago” di testa infila subito Gabrieli ma l´arbitro vede il fuorigioco e strozza in gola l´urlo dello Zaccheria. Il Foggia però sembra avere un altro piglio, l´aria barlettana è assediata ma il muro regge. Le interruzioni di gioco sono frequenti, si lotta contro il tempo ad ogni secondo che passa ma i rossoneri finalmente appaiono dei “diavoli” in campo. Il Barletta risulta non pervenuto in attacco e così sono Insigne e compagni ad avere in mano il pallino delle manovre. Zeman infoltisce le maglie rossonere nella metà campo barlettana inserendo Agostinone al posto di Candrina, con Moussa Kone dirottato in difesa sulla corsia di destra. Poco dopo è Varga a subentrare per Burrai. Il Foggia le prova tutte, il Barletta non disdegna a farsi vedere dalle parti di Santarelli ma Romagnoli oggi è un gigante e sembra un veterano in difesa. La stanchezza però si fa sentire e col passar dei minuti la spinta rossonera in avanti esaurisce la benzina. Finisce due a zero per il Barletta, per i ragazzi di Zeman c´è da riflettere, la sconfitta rimediata a Foligno è stata tutt´altro che casuale.
FOGGIA-BARLETTA 0-2
U.S. FOGGIA (4-3-3): Santarelli; Candrina (71´ Agostinone), Romagnoli, Iozzia, Regini; Kone, Burrai (83´ Varga), Palermo; Farias, Agodirin, Insigne. A disp. Ivanov, Caccetta, Torta, Rigione, Marinaro. All. Zdenek Zeman
S.S. BARLETTA (4-3-3): Gabrieli; Galeotto, Ischia, Lucioni, Frezza; Rajcic, Guerri, Simoncelli (68´ Zapacosta); Bellomo (85´ Geroni), Innocenti, Rana (90´Bruno). All. Marco Cari
ARBITRO: Stefano Del Giovane di Albano Laziale (Liberti-Palazzoni)
MARCATORI: 20´ Ischia, 40´ Innocenti
AMMONITI: Frezza, Rana, Geroni (B); Iozzia, Agodirin, Regini (F)
NOTE: Giornata soleggiata, terreno in discrete condizioni. Spettatori 5.418 per un incasso di € 80.688 (rateo abbonati più paganti). Angoli 6-3. Recupero 1´ pt; 5´ st.


